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martedì 31 marzo 2020

Cronaca bruna: marzo 2020

L'isolamento domiciliare si affronta meglio se a casa c'è l'orto. All'inizio invidiavo da morire i cittadini di città che nel raggio di duecento metri han tutto e han pure una rosa infinitamente maggiore di persone con cui rapportarsi, ma mi reputo altresì fortunato a disporre di un po' di campagna e di qualche bestiola entro i confini di casa. Faccende domestiche ce ne sono per sempre, tipo ripulire le fughe delle piastrelle con acqua e un vecchio spazzolino, ma l'orto da vangare è una valvola di sfogo incommensurabile.



Anche le patate devono mantenere le distanze (#distantimauniti), perciò, mano a mano che vangavo, mettendole a dimora, puntellavo ogni bina e prendevo le misure per quella successiva.
La cicoria è sopravvissuta benone al mancato inverno, così quella da taglio l'ho trapiantata al sicuro, dove avevo già vangato, l'altra sta con le radici a mollo nell'acqua, per mantenerla fresca.

Fantasie di corteccia nei vasi dei mirtilli, sennò i merli scavatori fanno disastri.

Questa a sinistra, nera a pois rossi, potrebbe essere una delle coccinelle ‘Arlecchino’, venuta da lontano e che mette a repentaglio la sopravvivenza della coccinella nostrana.
Magari tutti i rami da potare del ribes fossero così evidenti come quello secco della foto...



febbraio 2020 - CRONACA BRUNA - aprile 2020

lunedì 30 settembre 2019

Cronaca bruna: settembre 2019

L'invasione delle cimici asiatiche verdi. Già, le verdi, devo ancora vederne una di cinese. Cambia troppo la colorazione del dorso per sbagliarsi.
La cimice che ha invaso l'orto è la Nezara viridula, chiamata anche cimice del pomodoro, di origine africana, anch'essa dannosa come la cugina asiatica: entrambe pungono i frutti per succhiarne il succo, alterandone le proprietà organolettiche.
E non attaccano solo il pomodoro, ma anche i peperoni, i lamponi, i legumi, i panni stesi...



Per contrastare le cimici vengono consigliati il sapone potassico molle o il piretro, ma io ho scelto la rimozione manuale: munito di guanti, ho passato in rassegna quotidianamente una cinquantina di solinacee, cercando di far piazza foglia pulita. Non finivano più. Bisogna star anche attenti a non far cadere i pomodori e a non sporcarli.

Dalle uova vengono fuori le ninfe della cimice. Macro su foglia di pomodoro.

Alle ninfe della cimice piace fare gruppo. Macro su foglia di peperone.
 
Nonostante l'invasione delle cimici, il raccolto di peperoni e di pomodori non ne ha risentito come quantità. Come qualità, invece, un pochino sì, e anche gli acquazzoni ci hanno messo il loro screpolando la buccia dei frutti.

Sui pomodori neri di Crimea (foto in alto) le punture delle cimici non si vedono, perlomeno finché non si tagliano.
Ad aspettare, come volevasi dimostrare, le patate ritardatarie qualche tubero in più l'han prodotto.

Macaone superstar. Il bruco del macaone intento a mangiare con gusto le foglie della carota.


Il ritorno della dorifora. Non bastavano le cimici, ecco tornare un altro simpatico divoratore di foglie di patata  (fotografata su una pianta di melanzana). 
Agrius convolvuli, chiamata anche la sfinge del convolvolo, una farfallona gigantesca e pelosa che si mimettizzava abbastanza bene. Per poco non finiva sotto la zappa. Incontri ravvicinati che capitano a causa della mania dei vicini di sfoggiare fantasie floreali.

Foto di repertorio del raccolto.

"Sull'albero piccolo ci sono i fichi buoni." (semicit.)
Due volte alla settimana a raccogliere erba e fagioli.
Le zucche violino che crescono, appese all'impalcatura di canne.

Concludo con una (stavolta veramente) simpatica bestiolina. La lucertola sembra far la guardia alle prugne che sto essiccando al sole e che attraggono, oltre ad api e vespe, mosche e moscerini. La devo assumere tutte le estati.



agosto 2019 - CRONACA BRUNA - ottobre 2019

sabato 31 agosto 2019

Cronaca bruna: agosto 2019

Qua sì che si gioca a Tetris. L'orto si fa stretto e ho dovuto incastrare le pastinache e le arachidi negli unici due interstizi rimasti liberi, tra fagiolini, cappucci e lamponi.
La folta bina di pastinache a sinistra è stata l'unica a germinare (l'altra bustina di sementi evidentemente era compromessa), così le piantine in eccesso le ho trapiantate a destra.







A proposito di pastinache, ecco la paziente&delicata fase del trapianto, con la pioggia imminente. Le previsioni meteo ci hanno azzeccato e le piantine han attecchito bene (vedi foto iniziale). Quest'anno prevedo di metter da parte una bella scorta.
Lo zio ha regalato al papà un po' di trapianti di lattuga e l'unico modo per non farli patire sotto il sole è stato ombreggiarli con una tavola sospesa.

In agosto il raccolto si fa soddisfacente.

Con largo anticipico (il mese scorso) avevo preparato una striscia di terra, concimandola abbondantemente con la pollina. L'intenzione era quella di metterci a dimora le zucche violine, con la speranza che crescano alte sino a il tirante della vigna, che passa di sopra. Ma come lo rimediavo il sostegno per far arrampircar le zucche? Ecco che arriva mio papà, che è un'istituzione in fatto di impalcature, e si arrangia con un po ' di canne.

Intanto le zucche marine di Chioggia son già belle sviluppate.

La raccolta delle patate è scattata troppo presto, contro il mio parere. Alcuni patatari (così qui vengono chiamate le piante della patata) infatti son ancora vivi e vegeti. Il raccolto, manco a dirlo, è stato abbastanza deludente.
Io quasi quasi farei come si vede nel film The Martian: asporterei i tuberi più sviluppati senza sradicare la pianta, in modo che ne generi degli altri.

Qua e là ho lasciato integri i patatari ancora vivi

Raccogliendo i fagioli borlotti mi son portato dietro cesta e secchio. I legumi in una e l'erba nell'altra.
Per la serie il collezionista di agrumi, ho fatto la raccolta dei minuscoli alberelli germinati spontaneamente nell'orto. Ho trovato loro posto nei vasi, consapevole che in genere pochissimi vedranno la primavera successiva.

Gli zucchini non producono, così ho riconcimato e asportato il fogliame ammuffito.

luglio 2019 - CRONACA BRUNA - settembre 2019

martedì 30 aprile 2019

Cronaca bruna: aprile 2019


Le patate viole son pronte a ritornar nella terra. Le avevo nascoste gelosamente l'anno scorso, dalle grinfie di chi voleva lessarle in pentola. Solo quelle più minute. La semenza vien prima delle "ragion di stomaco".
I germogli, esattamente come nel caso della patata a pasta gialla, son dello stesso colore della pasta dei tuberi.
"Cipolla coi tacchi." Ditemi: è o non è una foto da premio Pulitzer? Che gambe...!
Per la serie il collezionista di noci, ho cambiato il vaso che ospitava i miei esemplari con uno più grande, ma non ho abbastanza terra per riempirlo tutto. Così i noci se ne stanno più stretti di prima... Sopra ho steso uno strato di sassi, sperando che faccian desistere i merli dallo scavarci dentro.


Rime. I travasi in ritardo si fanno sotto la pioggia battente, così il ciliegio non s'accorge di niente.
Chi vuol adottare una palma? Mi stan crescendo dappertutto ed estirparle non è uno scherzo, se son cresciute come questa.

marzo 2019 - CRONACA BRUNA - maggio 2019

lunedì 15 ottobre 2012

Foto dall'orto, seconda puntata: patate da zappare su, zucchine e kiwi

Zappare le patate, senza tagliarle
Raccogliere i tuberi di patata è un'operazione faticosa, quasi quanto vangare la terra a braccia. Con i piedi sui lati della bina bisogna zappare la terra di lato e a fondo, portando in superficie le patate.
Se le patate sono un po' umide vanno tenute al sole, ad asciugare. Una volta asciutte si prodece a una sommaria pulizia dalla terra, strofinandole un po'. Poi finiscono in cassetta e si conservano in un luogo fresco e asciutto.
A destra un tubero di patata con un germoglio. Dietro altre patate, rimaste tagliate durante la raccolta con la zappa, meglio consumarle il prima possibile.
Eventuali patate verdi, rimaste troppo al sole, vanno gettate via perchè contengono solanina

Zucchine: fiori e zucchine giganti per semenze
Zucchine, sedano e lattuga: fresche dall'orto

Come la patate, anche le zucchine non possono mancare nell'orto. Le piante, che hanno bisogno di molta acqua, sviluppano grossi fiori gialli, commestibili come la zucchina in sé.
Le zucchine fresche e di medie dimensioni sono le migliori da mangiare, lesse di solito. Altre zucchine, però, soprattutto quando piove troppo, si gonfiano a dismisura, spesso poco visibili sotto le grandi foglie (nella foto sotto a sinistra il confronto). Queste zucchine enormi diventano le candidate ideali per la maturazione delle semenze, ma possono essere anche cucinate ripiene o tagliate a quadratini per condire la pasta o finire invasate sott'olio.

La pannocchia solitaria di mais tra le cipolle:
Una pianta di mais, o granoturco, è cresciuta in mezzo alle cipolle, il seme trasportato da qualche volatile o forse già presente nel concime. Raggiunta un'altezza ragguardevole, oltre due metri, ha originato due pannocchie con delle caratteristiche parrucche rosso scuro.

Il kiwi ha rischiato di morire
Il kiwi è un'altra pianta che ha bisogno di un costante apporto di acqua. A fine agosto, dopo diverse settimane senza pioggia, è iniziato a seccare e a perdere le foglie. Nell'indifferenza generale, con i frutti quasi maturi.
Per rimediare, ho inondato il kiwi con taniche d'acqua tutti i giorni e, grazie anche (e soprattutto) alle intense precipitazioni successive la pianta è letteralmente rinata: dai germogli sono cresciute nuove foglie. 

Così i frutti non sono andati persi. Una parte almeno.

Foto dall'orto:
frutta e verdura fresca patate, zucchine... l'orto in ottobre e in novembre vangare l'orto