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lunedì 15 luglio 2013

Come mangiare tutti i lamponi, le fragole e le bacche di ribes...

Come mangiare tutti i lamponi?
Sembrerà assurdo, ma spesso e volentieri i lamponi che raccolgo finiscono per diventare vecchi. Che spreco indicibile. Problema simile anche per le bacche di ribes, le fragole e le more. Tutti frutti di bosco con una brevissima durata di conservazione.
La soluzione sembrerebbe semplice: consumarli subito, ma non tutti ne mangiano a scorpacciate come il sottoscritto. Bisogna stimolare l'appettito con qualche idea...

colazione completa: tortel di latte, lamponi e ribes rossi

Lamponi: maturi durano poche ore
L'ideale per i lamponi è mangiarli direttamente dalla pianta. Quelli maturi sono troppo fragili: più si prendono in mano e più si riducono a una informe poltiglia appiccosa.
Se proprio vogliamo raccogliere i lamponi, con la dovuta attenzione s'intende, durano poche ore fuori dal frigorifero. Meglio consumarli velocemente, in gran numero dentro una coppa con l'aiuto di un cucchiaino (abbinati al ribes nella prima foto in alto). Potremo anche decorare una torta, a patto che venga conservata in frigorifero.
Evitate di far la macedonia: i lamponi non restano interi, finendo per sfaldarsi. Inoltre il sapore poco si abbina al succo di limone. Un'altra dubbia alternativa è la marmellata: sarebbe piena di granelle, i semini.

Credo che non sia solo la pianta a fare un regalo a noi. Credo che siamo anche noi ad aiutare lei. Le allegeriamo i rami dal peso dei frutti, frutti che lei produce per noi che li raccogliamo.
Raccogliere i frutti costantemente, inoltre, favorisce lo sviluppo di quelli successivi.
Fragole: da raccogliere non completamente rosse
Ho scoperto una cosa curiosa (a forza di assaggi): le fragole mature e completamente rosse non sanno di fragola come quelle leggermente acerbe, con ancora qualche sfumatura bianca. Senza contare che le prime si aggrinziscono e marciscono in pochissimo tempo.
Ingrediente chiave della macedonia, le fragole tagliate a fette possono essere consumata anche solo con un po' di succo di limone e zucchero, senza altra frutta. Se ne abbiamo raccolte tante possiamo anche fare un po' di marmellata, magari aggiungendo gambi di rabarbaro per non farla diventare troppo dolce.

Ribes rosso: sembra conservarsi più a lungo
Le bacche di ribes rosso sembrano durare di più, sia sulla pianta che raccolte nel cestino, per via della sua acidità. Forse anche perchè è difficile stabilire quando è completamente maturo (in teoria è maturo quando le bacche si staccano senza sforzo dal racemo).
Importante: raccogliete i grappoli interi e non le singole bacche, si conserveranno più a lungo.
Il ribes è versatile: si può mangiare dalla pianta, ma va bene anche nella macedonia, sulla torta, nella coppa con i lamponi o un po' di zucchero... Ostica la marmellata per via dei grani interni, anche se queste bacche contengono già naturalmente un'alta dose di pectina.

Capitolo a parte per il ribes nero
Se il sapore del ribes rosso è gradevole e un po' acidulo, quello forte e aspro del ribes nero non viene così apprezzato. Però le sue grosse bacche nere contengono molta vitamina c, vitamine e, minerali, nutrienti, antiossidanti e chi più ne ha più ne metta. Quindi è un peccato non mangiarlo.
Il suo sapore particolare (sa un po' di... resina?) arrichisce la macedonia e la coppa di ribes rosso e lamponi all'inizio dell'articolo; le bacche si
apprezzano da sole a patto che siano ben mature. Inoltre il ribes nero è un ingrediente ricercato per salse e torte.

Mai provato le more col budino bianco? Ma vanno bene anche gli altri frutti...

Disposizione artistica dei colori
La foto a lato non assomiglia alla tavolozza di colori di un pittore? Sì, i piccoli frutti potevo anche sistemarli meglio, per creare la corretta graduazione cromatica dal rosso fragola al nero ribes...

PS: già, ci sono anche i mirtilli, devo scrivere due righe anche per loro...

martedì 7 maggio 2013

La ricetta del tortel di latte (o torta simona trentina dolce)

Habemus ricetta!
Esistono due tipi di tortel in Trentino: il tortel di patate, tipico della Val di Non, e il tortel di latte, tipico di... casa mia! Il tortel di latte è la variante dolce (e tedesca) della torta simona, ricorrente nella cucina povera trentina.
Dopo le vostre richieste ho interpellato la mamma ed eccovi accontentate: vi presento la ricetta del mitico tortel di latte.


Ingredienti, preparazione e cottura
Vi occorre una teglia, una ciotola bella capiente, una grattugia e un frustino. Gli ingredienti:
  • 2 uova
  • 300 grammi di farina
  • 1 limone
  • 1 litro di latte
  • zucchero
  • sale
  • olio d'oliva
  • (opzionali: un goccio di liquore e fette di mela)
Bisogna sbattere molto bene le uova con un pugno di zucchero nella ciotola (ma va bene anche una pentola fonda come nella foto). In assenza del lievito, infatti, sbattere a lungo le uova si rivela fondamentale per far crescere la torta. Poi aggiungete la farina, un pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata e versate il latte, continuando a sbattere bene con frustino per amalgamare il tutto.

Al posto della scorza di limone potete aggiungere un goccio di liquore. Riscaldate e oliate la teglia. Olio d'oliva al posto del burro: questa è la seconda differenza tra il tortel di latte e la torta simona (la prima è la presenza dello zucchero, leggi sopra).
Versate l'impasto nella teglia e infornate, meglio in una stufa a legna.

  
Cottura del tortel di latte nella stufa a legna:

La cottura del tortel richiede almeno trenta minuti e il forno molto caldo. Quando è quasi cotto aprite e cospargetelo di zucchero (non a velo). Notate l'olio d'oliva che galleggia: renderà croccante la superificie. 

Ancora qualche minuto e il tortel di latte è pronto. 
Nota: non allarmatevi se al momento di sfornarlo si sgonfia drammaticamente. Neppure per i bordi bruciacchiati, è assolutamente normale.

Tortel di latte con le fette di mela
Come opzione possiamo aggiungere all'impasto le fette di mela: arrichiscono la torta con una seconda varietà di dolcezza.
Una valida alternativa alla torta di mele
Quando e come si mangia il tortel di latte
Una fetta di tortel di latte è il pezzo forte di una colazione sostanziosa. Sembra quasi di mangiare crema pasticcera. Il momento migliore per prepararlo è alla sera, in modo che sia pronto per la mattina seguente. Basterà solo riscaldarlo un attimo nel forno. Va servito fumante e lo si mangia con un cucchiaino. Il tortel si sposa divinamente con la frutta, meno bene con il latte e il cioccolato.

foto del tortel di latte trentino

prossimamente altre ricette di torte trentine...

lunedì 29 ottobre 2012

Le torte della mamma, quinta puntata: tortel di latte, dolce tipico trentino

Quinta puntata di Torte della mamma: direttamente dal Trentino arriva il prelibato Tortel di latte, la variante dolce della Torta simona, entrambe torte semplici ma deliziose, tipiche della cucina povera trentina. L'apporto di calorie giuste per superare con gusto i mesi freddi dell'anno. 

Tortel di latte, dolce tipico del Trentino (e anche dei mesi freddi):

tortel di latte caldo: così morbido che si mangia con il cucchiaio

Il tortel di latte, una torta tipica del Trentino. Preparato con latte, uova, zucchero, sale, farina e scorze di limone grattugiate, viene servito nei mesi freddi, quando il fuoco è acceso nella stufa. Va servito caldo e fumante. Se fuori è croccante (e cosparso di zucchero), l'impasto all'interno si rivela molto morbido e si mangia con un cucchiaio.

Tortel di latte e more a colazione
Tortel di latte e more (da raccogliere in agosto-settembre), un raro abbinamento che merita di essere provato a colazione, ma anche a merenda.




Urge la ricetta del tortel di latte! Trovata!
Già in diversi mi hanno chiesto la ricetta del tortel di latte, introvabile su internet. Restate sintonizzati, provvedo a descriverla punto per punto appena potrò seguire la brava cuoca.
Ora come ora posso dirvi che il tortel di latte assomiglia in tutto e per tutto a una crespella (o crêpe in francese) di latte, uova, zucchero e farina soffritta nell'olio d'oliva, solo molto più grande, spessa e cotta al forno.



Aggiornamento del 07/05/2013: ecco la ricetta del tortel di latte

Le torte della mamma:

i dolci trentini torta di mele torta nera di Cadine torta di rose
tortel di latte torte al cioccolato pane fatto in casa crostata trentina

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd e una Samsung EX1