blog paralleli

mercoledì 2 novembre 2016

Coltivare le arachidi, parte 2

Giugno: le arachidi crescono al rallentatore. Mentre i fagiolini verdi a fianco si fanno beffe dell'estate secca, le arachidi paiono risentirne. 

Sulle piante compaiono i primi fiori, di un bel giallo, che, tempo permettendo, diventeranno le noccioline americane. Ai lati dei filari dissodo la terra (sotto spiego il perché) e rimuovo le erbe infestanti.
Fiori di Arachide.


Da fine luglio irrigo quotidianamente. Visto che i tempi si fanno stretti e piove poco (e quando piove crolla la temperatura), intervengo per dar una mossa a 'ste lumache. E io che m'illudevo che si arrangiassero come le altre varietà di legumi...


Acqua ogni sera, ma senza esagerare.

Settembre: le arachidi finalmente producono frutto. Alla buon'ora! Dal fiore scende una sorta di appendice rosso-vermiglio che si intrufola sottoterra. Lì sotto si svilupperà il legume. Nota bene: le noccioline americane non crescono come tuberi collegati alle radici, credenza diffusa.
In ogni caso, il caldo se ne va e dubito di ottenere un benché minimo raccolto...

Provo a contrastare l'ingiallimento delle foglie con l'acqua delle barbabietole, rossa per il ferro.

Primi di novembre: scopro le noccioline! Oltre ogni più rosea aspettativa, complice l'autunno molto mite, le piante di arachide più sviluppate hanno qualche legume tra le proprie radici. Sia chiaro, la maggior parte è di dimensioni risibili.

Aggiornamento fine novembre: la beffa dell'umidità. Ha piovuto per una settimana filata, di traverso, e le piante di arachidi, anziché asciugarsi all'aria aperta (poste al riparo ovviamente) si sono bagnate ugualmente. Così buona parte del magro raccolto ha iniziato ad ammuffire sul guscio ed a marcire all'interno.
Metà delle noccioline si salvano, mantenendo un bel colorito. Ne conservo una manciata con ancora il guscio, se mai il prossimo anno ritento la semina. Quelle scartate finiscono nella mangiatoia del pollaio, ma qualcuna l'ho assaggiata: hanno i sapori più disparati, dal pistacchio al pisello.
Quelle sane, una volta tostate, invece, son buone.

PARTE 1 - COLTIVARE LE ARACHIDI 

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.