blog paralleli

lunedì 10 luglio 2017

La postuma riconoscenza della donna dei miei desideri

A me non piace parlar di morti e non voglio certo sfruttare lutti famigliari per suffragare le mie teorie esistenziali. Però, con la dipartita dell'attore Paolo Villaggio, è emersa una questione che mi fa abbastanza imbestialire.
Fantozzi è stato l'unico uomo che mi abbia veramente amato, così se ne è uscita la crudele signorina Silvani nei confronti del suo caro e defunto spasimante, il ragionier Fantozzi.


Ironia a parte, voglio capire il senso di tal sofferta dichiarazione. Cara signorina Silvani, tratti per una vita intera Fantozzi da pezzente e ora che egli è morto gli dedichi due belle parole? Grandissimo esempio non di buon cuore, ma di cuore marcio!
E che immane bastardata hai scritto, lasciatelo dire.
Qui viene a galla lo schifo del genere umano, l'infierire a oltranza, il vilipendio di cadavere, la sintesi di una condotta tipica di alcune donne ma anche di alcuni uomini, non voglio scadere in discriminazioni sessiste.

La signorina Silvani non è soltanto un personaggio fittizio, ma rappresenta degnamente quella fetta di persone belle&maledette che se la tirano. Che se ne sbattono altamente se sei innamorato di loro, se sei diventato single a vita per restar loro fedele. Ti strizzano l'occhio di tanto in tanto, ti lanciano qualche allusione per illuderti, per prenderti in giro, per far il pieno di autostima.
Perché nella catena alimentare, qualcuno mette i piedi in testa anche a loro e, poverine, devono pur sfogarsi su qualcuno! Quando poi, nonostante tutto quel trasporto, tu fai notare i tuoi sacrosanti diritti e pretendi un minimo di rispetto, le signorine Silvani reali ti segano via, troncano ogni legame, come se non fossi mai esistito.
Ti mortificano.
Ecco, una volta morto, giusto per farti rivoltare nella tomba, giusto per sfruttare il tuo decesso per un nuovo attimo di notorietà, ti dedicano un bel pensierino.

Che poi i film sono più rosei della realtà. Nella realtà, quando la signorina Silvani ti sega, cessi di esistere definitivamente. I ripensamenti non sono mai un'opzione ammissibile.

Questo è un post Socialmente Scomodo, amaro da mandar giù.

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.