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sabato 24 dicembre 2011

Risolto: da Alice 640k a Alice 7 mega. Problema risolto grazie al 187

Risolto: da Alice 640k a Alice 7 mega
Faceva impressione vedere la connessione adsl di Alice 7 mega viaggiare a solo 0,62 megabit. Lentezza esasperante per aprire i video di Youtube, ma anche solo per sfogliare le foto di Facebook o leggere le mail sulla casella postale di Yahoo. I nuovi filtri del telefono non miglioravano la situazione, così ho chiamato il 187 di Telecom, e, a forza di dai, hanno risolto il problema.
Ora connessione dieci volte più veloce grazie all'intervento del supporto tecnico, la velocità è stata ripristinata entro valori accettabili.
Ma partiamo dall'inizio...


Alice 7 mega scarica come un'Alice 640k
Lo si scopre con il test ufficiale, ma anche dall'utilissimo (e più comodo) servizio offerto da Speedtest. Sul test di Telecom, l'unico considerato attendibile dal supporto tecnico, viene mostrata la configurazione della linea adsl. La mia linea era configurata come offerta Alice 640k e le offerte successive non si potevano selezionare. La velocità di download testata, difatti, corrispondeva all'offerta selezionata. Come se il profilo della mia utenza fosse stato declassato...
Come è potuto succedere? Notate che solo la velocità di download è stata tagliata, quella di upload è assolutamente normale. Qualche tecnico ha pasticciato con gli spinotti in centrale? O Telecom cerca di fare economia tagliando la connessione ad alcuni per garantirla ad altri? O magari è stato colpito chi scaricava con il peer to peer?

Questo ragionamento l'ho fatto dopo, prima mi ero armato di telefono e avevo chiamato il supporto tecnico Telecom per delle spiegazioni...


Il 187 risponde: "mancano i filtri" Il commesso del Mediaworld: "ma quali filtri"
Novembre, prima telefonata al 187. Mi lamento per la lentezza dell'adsl. L'operatrice è molto disponibile e attenta. Fa mille domande, mi fa fare e rifare il test della velocità. Mi chiede i particolari del router e di come è messo l'impianto telefonico. Appena viene a sapere che ci sono due telefoni e un solo filtro adsl: diventa categorica: Devi aggiungere un filtro adsl per ogni telefono. Così Alice andrà più veloce.
Vado al Mediaworld per comprare il filtro che manca e il commesso, molto schietto, mi fa desistere dall'acquisto: I filtri aggiuntivi non servono a nulla.
Tuttavia, per scrupolo vado a comprarlo ugualmente. Lo installo e, come volevasi dimostrare, la velocità di Alice resta una miseria. Comincio a misurare la velocità della linea Alice, test su test, con ogni configurazione  possibile; qui sono visibili alcuni test con il router 3com 11g.


21 dicembre 2011, la segnalazione sul sito
Tento la segnalazione online sul desk tecnico personale: si lasciano due giorni di tempo al supporto tecnico per analizzare e risolvere il problema. Senza esito.


23 dicembre, il 187 risponde: "Le spiego il concetto..." La lunga telefonata
Richiamo il 187: stessa operatrice del mese prima. Le spiego, ora che ho capito, che non si tratta di un problema di linea, ma di un problema interno a Telecom. Mi è stato attribuito un profilo, offerta Alice 640 k, diverso a quello pagato sulla bolletta, Alice 7 mega. In base alla configurazione 640k, il test non può rivelare problemi, anzi, la velocità appare perfetta.
L'operatrice è scettica e mi vuole spiegare il suo concetto, il suo punto di vista. La linea è a posto, non c'è saturazione, non c'è niente di strano. Niente di niente. I miei 0,6 megabit al secondo sarebbero assolutamente normali per l'offerta Alice 7 mega(bit al secondo).
Io insisto: sto viaggiando a un decimo della velocità effettiva, faccio il test e le ripeto tutti i valori e di come so bene che non corrispondano ai valori che dovrei avere. Riferisco all'operatrice di come mi sia già informato sul problema dai resoconti sul web di altre persone. Queste persone avevano ripristinato la velocità di Alice 7 mega facendo cambiare al 187 la configurazione dal database.
Lei resta sempre scettica, ma sembra cedere (alla buon'ora!). La sento parlare sempre più spesso con un collaboratore. Poi però cambia tattica, mi vuole dare il numero di fax per esporre il reclamo e portare avanti la faccenda così.
Io penso che un risarcimento pecuniario mi sarebbe dovuto, ma voglio stringere un... compromesso. Le rispondo: non voglio chiederle un risarcimento, voglio che la linea ritorni a funzionare correttamente.
Lei si arrende, mi fa chiamare da un altro tecnico...


Interviene il nuovo tecnico. E come per magia...
Il tecnico mi fa rifare il test della velocità e, in diretta telefonica, controlla altri parametri. Quindi mi fa riavviare il router e mi fa ripetere il test. Molto simile a quello che compare a destra.
Finalmente, la velocità è ritornata entro limiti accettabili e dignitosi. 5,4 megabit/secondo. Abitando abbastanza lontano dalla centrale, mi spiega, non potrai mai avere la velocità piena. Ma questa va più che bene. Lo ringrazio tre volte, non ci credevo...

Risolto! Finalmente ho trovato un tecnico competente che mi ha riconfigurato la rete. Per chi si trovasse nella mia stessa situazione dite al tecnico di riconfigurare il profilo commerciale.
(esperienza del signor Marcello)

mercoledì 21 dicembre 2011

Misty Mountains, il canto del trailer di Lo Hobbit. Lontan sui monti fumidi e gelati...

Il primo trailer di Lo Hobbit colpisce per la canzone Misty Mountains, in italiano Le Montagne Nebbiose. Si tratta di un antico e roco canto nanico, scritto dal celebre J. R. R. Tolkien e cantato dagli avventurieri sulle note del compositore Howard Shore.
Pare che Misty Mountains diventerà anche il tema principale della colonna sonora dei prossimi due film di Peter Jackson: Lo Hobbit: un Viaggio Inaspettato e Lo Hobbit: Andata e Ritorno.

Il primo trailer di Lo Hobbit, con la canzone Misty Mountains


Traduzione italiana del canto nanico Misty Mountains, Montagne Nebbiose (perchè Monti Fumidi? Montagne Fumose? la questione più in basso) tratta dal libro Lo Hobbit. A destra il testo originale di Misty Mountains:

Montagne Nebbiose

Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
i pallidi a cercar ori incantati.
Faceano i nani un dì magiche gesta,
battendo mazze qual campane a festa
dove dorme laggiù tetro un mistero
negli antri sotto la rocciosa cresta.

Per prenci antichi, degli elfi signori,
gli accumulati e balenanti ori
lavoravano ad arte, il dì ghermendo
per dare a gemme d'elsa altri splendori.
Trapuntavan di stelle le collane
i serti con baglior di drago immane,
poscia in ritorto fil di sole e luna
intessevan le luci in filigrane.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
per esigere i nostri ori obliati.

Calici ed arpe cesellavan d'oro
e dove gli uomini non scavan, loro
vissero a lungo, ma dei lieti canti
né uom né elfo sentì mai il coro.
I pini sulle alture eran ruggenti,
alti gemevan nella notte i venti.
Rosso era il fuoco e distruggeva tutto,
gli alberi come torce eran splendenti.
Le campane s'udian per la vallata
e la faccia di ognun era sbiancata;
del fuoco più crudel, l'ira del drago
distrusse torri e case all'impazzata

Fumava il monte nel chiaror lunare;
i nani udir la morte ecco avanzare.
La casa abbandonarono, morendo
di sotto il drago nel chiaror lunare.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati.

I pini sulle alture eran ruggenti,
alti gemevan nella notte i venti.
Rosso era il fuoco e distruggeva tutto,
gli alberi come torce eran splendenti.
Le campane s'udian per la vallata
e la faccia di ognun era sbiancata;
del fuoco più crudel, l'ira del drago
distrusse torri e case all'impazzata
Misty Mountains

Far over the misty mountains cold
To dungeons deep and caverns old
We must away ere break of day
To seek the pale enchanted gold.  
The dwarves of yore made mightly spells,
While hammers fell like ringing bells
In places deep, where dark things sleep,
In hollow halls beneath the fells.

For ancient king and elvish lord
There many a gleaming golden hoard
They shaped and wrought, and light they caught
To hide in gems on hilt of sward.  
On silver necklaces they strung
The flowering stars, on crowns they hung
The dragon-fire, in twisted wire
They meshed the light of moon and sun.
Far over the misty mountains cold
To dungeouns deep and caverns old
We must away, ere break of day,
To claim our long-forgotten gold.

Goblets they carved there for themselves
And harps of gold; where no man delves
There lay they long, and many a song
Was sung unheard by men or elves.
The pines were roaring on the height,
The winds were moaning in the night,
The fire was red, it flaming spread;
The trees like torches blazed with light.
The bells were ringing in the dale
And men looked up with faces pale;
The dragon's ire more fierce than fire
Laid low their towers and houses frail.

The mountain smoked beneath the moon;
The dwarves, they heard the tramp of doom.
They fled their hall to dying fall
Beneath his feet, beneath the moon.
Far over the misty mountains grim
To dungeons deep and caverns dim
We must away, ere break of day,
To win our harps and gold from him!

The pines were roaring on the height,
The winds were moaning in the night,
The fire was red, it flaming spread;
The trees like torches blazed with light.
The bells were ringing in the dale
And men looked up with faces pale;
The dragon's ire more fierce than fire
Laid low their towers and houses frail.

Traduzione di Tolkien con termini poetici
I traduttori fanno sempre i loro bei salti mortali per rendere al meglio gli autori stranieri. La traduzione di Lo Hobbit, come tutti gli altri libri di Tolkien, sono infarcite di termini poetici e antichi, vuoi per la musicalità, come in questo canto, vuoi per mantenere lo spessore della letteratura.
Se fumidi è sinonimo di fumanti e fumosi, ma usato per assonanza con misty (assente con nebbiosi), prenci è un termine poetico per principi, o re in questo caso, preferito per lo stesso motivo del precedente.
A destra Over the Misty Mountains, illustrazione di David Wenzel.


domenica 18 dicembre 2011

La neve, la fata e i folletti: un ritratto di Natale

Nuovo ritratto a tema fantasy. Una fata (la chiamo così, è difficile trovare un nome calzante che non sia boscaiola...) si ripara nell'incavo di un albero. Fuori, sotto i fiocchi di neve che cadono, dei folletti le ritrovano la scarpetta perduta.

Gli elementi di partenza per il disegno erano tre:
  • la modella avrebbe impersonificato una fata..
  • ..circondata da folletti..
  • ..sotto i fiocchi di neve (ispirazione personale, visto il periodo)

Lorena, di Andrea Baldessari

tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente
stampa 20 per 30 cm sul mio sito personale



Un po' Biancaneve e Cenerentola
La fanciulla nascosta nell'incavo di un albero, con dei folletti intorno. Ricorda un po' la fiaba di Biancaneve? I nani sarebbero sette e leggermente più grandi dei folletti, nel ritratto, però, sembrano comunque un po' pasticcioni. La ragazza appare innocente come la protagonista.
La faccenda della scarpetta ricorda, invece, Cenerentola.



Sotto i fiocchi di neve
La ragazza fissa, in posa quasi, col volto distante, un fiocco di neve che cade.
I fiocchi di neve, con la caratteristica forma a cristallo, li ho disegnati enormi, o forse sono la fata e i folletti a essere minuscoli. Mi sono ispirato a delle foto che avevo scattato l'anno scorso.



Ritratto in progressione, il video
La sequenza dei salvataggi di Corel Painter. La macchia bluastra che si vede verso l'inizio è proprio un errore del salvataggio del programma di disegno (mi era già capitato qualcosa del genere...) Guarda caso, premendo sul fiocco di neve, Youtube fa nevicare... (finchè la funzione sarà abilitata, quindi per tutte le Feste)


Vedi anche:
disegno precedente       -       disegno successivo     

lunedì 12 dicembre 2011

Mavi Marmara: blitz maldestro, attivisti pericolosi e condanna internazionale. La testimonianza video

Tutti sono al corrente del tragico blitz israeliano ai danni della nave turca Mavi Marmara. 31 maggio 2010: la nave turca, insieme agli altri vascelli della Freedom Flottilla cercò invano di forzare il blocco navale israeliano per portare aiuti alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza. L'esito del blitz fu drammatico: i Shayetet 13, le truppe speciali di Israele, ammazzarono nove attivisti e dirottarono la flotta nel loro porto nazionale.
Le critiche internazionali e la condanna dell'accaduto furono durissime.


Ai mass media manca il senso di completezza
Tragico epilogo della missione umanitaria della Freedom Flottilla sulla Mavi Marmara. Condanna internazionale ai metodi coercitivi e sanguinari di Israele. Stop. La cronaca dei telegiornali si è fermata qui. La vicenda, però, ha un proseguo che chiarisce molto bene i suoi lati rimasti oscuri. Sono emerse delle testimonianze video, molto chiare sull'episodio. Evidentemente le prove che scagionavano (o giustificavano in parte) la dura reazione dei militari non avrebbe incontrato il consenso dell'opinione pubblica, quindi non sono state trasmesse.
L'uso massiccio e sconsiderato della forza da parte di Israele la mette chiaramente in pessima luce, quindi diventa automatico simpatizzare per le vittime palestinesi e mettere in secondo piano eventuali provocazioni di questi ultimi. Una visione equilibrata contempla sia gli uni che gli altri. Non si tratta di schieramento pro Palestina o pro Israele, si tratta di dare la notiza dalla maiuscola iniziale al punto finale. La testimonianza video di un cronista turco, curiosamente, salta a pié pari i primi, tragici momenti. Vediamoli insieme.

L'arrembaggio nello specifico
Quella che segue è la ricostruzione basata su testimonianze video. Non si parla del contesto o dei precedenti storici. Parto dal presupposto che Israele abbia dichiarato chiaramente i propri metodi coercitivi a chiunque volesse sfidare il blocco navale (in acque internazionali, giusto o sbagliato che sia).  Chiunque, quindi, era consapevole dei rischi. Gli attivisti avrebbero fatto la figura degli eroi se fossero riusciti nel loro intento, ma hanno sottovalutato l'apparato di sicurezza israeliano e sono stati prontamente intercettati.

Il blitz maldestro alla Mavi Marmara
Premessa: i tentativi di abbordare la Mavi Marmara dai gommoni vengono respinti. Gli attivisti a bordo, infatti, sono determinati e equipaggiati con armi di fortuna (questo lo si vede bene su altri video).  
Il primo blitz dei Shayetet 13. Si prova quindi un assalto con l'elicottero. I militari dei reparti speciali della Marina israeliana, i Shayetet 13, si calano dal velivolo uno alla volta e vengono soverchiati, malmenati con spranghe e gettati fuoribordo, sul ponte sottostante. Sono momenti tragici, in cui i militari vengono letteralmente mandati al macello. Assurdità che capitano nelle operazioni militari.

Escalation
Ora, a bordo della nave Mavi Marmara, ci sono militari israeliani feriti e contusi. Se una parte degli attivisti è rimasta pacifica, e cerca addirittura di curare e tutelare l'incolumità dei soldati feriti, altri si sono rivelati una minaccia concreta. I Shayetet 13 sono reparti speciali, non agnellini disposti a parlamentare. La tensione è altissima, i commilitoni sbarcati sulla nave potrebbe essere stati presi in ostaggio, o potrebbero essere anche già morti vista la violenza manifestata da una parte degli attivisti. La situazione è diventata inaccettabile e gli israeliani chiedono l'autorizzazione a premere il grilletto. Al di là delle motivazione politiche dell'embargo sulla Striscia di Gaza, la dura e sistematica reazione di alcuni attivisti ha provocato l'ira dei soldati israeliani.
E così sono passati alle maniere forti. Si è attivato un dispositivo che si è chiuso intorno alla nave. Coperti da cecchini sui motoscafi, i militaridel Shayetet 13 hanno preso il sopravvento sugli attivisti della Mavi Marmara, neutralizzando chiunque si rivelasse una minaccia. E qui va inserita la videocronaca del giornalista turco.


Guerra di verità
Sfogliando tutte le pagine di internet saltano fuori strane indiscrezioni. Pare che la famosa agenzia Reuters abbia pubblicato una foto manipolata, questa:
Priva di un parte fondamentale, perchè la foto auntentica, nella sua interezza, è questa:

Con il corpo di un altro soldato a terra, sangue versato sulla ringhiera e un coltello, militare - sottratto agli israeliani -, impugnato da un attivista.

Conclusioni?
Le forze di Israele pensavano di fermare una flotta umanitaria con a bordo equipaggi relativamente pacifici. Nella Mavi Marmara hanno trovato, invece, una resistenza molto decisa, hanno perduto degli uomini, caduti prigionieri o quasi, e si sono comportati di conseguenza. Il bilancio delle vittime non è stato causato da una fredda esecuzione, ma da una situazione che è peggiorata fino all'estremo limite.

domenica 4 dicembre 2011

Circle of Life, canto Zulu del Re Leone

Il canto Zulu
Molti ricorderanno Circle of Life, canzone di apertura del film d'animazione Il Re Leone (1994). La canzone esordisce con un potente canto Zulu, eseguito dal compositore Lebo M e da un coro, che poi lascia il posto al testo inglese (composto e cantato rispettivamente da Tim Rice, Elton John e Carmen Twillie).
La prima parte è superiore, più autentica, se si può dire, di quella che segue. E poi è l'unica che mi è rimasta impressa dopo così tanti anni. Ho recuperato il testo e la sua traduzione, quindi ho cercato e trovato, su Youtube, le versioni di Circle of Life cantate in Zulu.


Il canto in lingua zulu e inglese:
Nants ingonyama bagithi Baba [Here comes a lion, Father]
Sithi uhm ingonyama [Oh yes, it's a lion]
Nants ingonyama bagithi Baba [Here comes a lion, Father]
Sithi uhhmm ingonyama [Oh yes, it's a lion]
Ingonyama [Un leone]
Siyo Nqoba [We're going to conquer]
Ingonyama Ingonyama nengw' enamabala [A lion and a leopard come to this open place]

Traduzione in italiano:
Viene qui un leone, Padre
Oh sì, è un leone
Viene qui un leone, Padre
Oh sì, è un leone
Un leone
Noi stiamo per conquistare/Il nostro destino è la conquista
Un leone e un leopardo sopraggiungono in questo spazio aperto

Lebo M
Lebohang “Lebo M.” Morake, conosciuto come Lebo M, è un compositore sudafricano famoso per la sua interpretazione canora nel film Il Re Leone.
Ha composto un album, Rhythm of the Pride Lands ("Il ritmo delle lande orgogliose").


Tre versioni di Circle of Life: in inglese, in zulu e interamente cantata da Lebo M
La canzone Circle of Life originale, come compariva nel film Il Re Leone, cantata da Carmen Twillie:

Questa versione è cantata interamente in lingua zulu:

E infine la versione di Circle of Life cantata da Lebo M, prima in zulu e poi in inglese. Si tratta dello spot di apertura del Disney's Animal Kingdom, parco di divertimento americano. L'immenso albero che si vede è l'Albero della Vita (The Tree of Life), un albero artificiale scolpito, alto 44 metri e largo 15.


venerdì 2 dicembre 2011

Trasformare il treppiede in una steadycam senza spendere un euro

trasformare treppiede steadycam
Il treppiede diventa una steadycam
Come fare belle riprese in movimento? Lo stabilizzatore interno della telecamera Samsung HMX Q10 non fa miracoli. Solo riprese tremolanti e da cestinare. Per fare belle riprese in movimento occorre una steadycam (o sturdycam o glidecam... ci sono tante versioni), un particolare supporto e stabilizzatore che annulla o attenua i movimenti del vostro corpo. Il funzionamento della steadycam è affascinante, però costa, esattamente come una telecamera: i modelli migliori (restando nel mercato consumer) arrivano a 800 euro. Allora bisogna costruirsela da zero e in rete ci sono parecchie guide che spiegano come fare (però dovete cavarvela in questo tipo di assemblaggi, o lasciare le istruzioni da qualche esperto). Altrimenti potete sempre trasformare il vostro cavalletto (treppiede) in una steadycam fai-da-te. Basta guardare il filmato di sotto e seguire la spiegazione del ragazzino. Lui la chiama merricam, stabilizzatore video improvvisato e super-economico: non spenderete un euro.


Sembra facile, no? Trasformare, in maniera reversibile, il treppiede in uno stabilizzatore steadycam. Il sogno di qualunque operatore video sembra diventare realtà. Allora ho provato anch'io.


treppiede hama star 5
Il treppiede Hama Star 5
Il treppiede Hama Star 5 è leggero, flessibile e con un'estensione di 106 cm. Il prezzo economico e la sua non idoneità al brandeggio video ne fanno un candidato ideale per l'esperimento. Da mediocre treppiede diventerà una utile steadycam.
Ho subito constatato, però, che questo cavalletto è privo di vite. Al suo posto c'è un rivetto. Tutta la guida del ragazzino girava sul discorso della vite da togliere e da reinserire...
tavolo degli attrezziperno vite bullone
No problema: sostituirò il rivetto con una vite e un bullone. Li trovo setacciando tutti i barattoli di ferraglia del garage.
treppiede rivetto vitepinza taglia rivetto
Mi assicuro che la lunghezza della vite sia giusta, prima di tagliare l'estremità del rivetto e gettarlo via.
steadycam da treppiedegamba treppide hamastar5
Ora la vite è al suo posto, ma si pone un secondo problema: la gamba del treppiede non si piega come quella del video. Si ferma pressapoco a 30 gradi...
giunzione gamba treppiedebucare plastica cacciavite
Non mi scoraggio e strappo via, letteralmente, la gamba dal suo incastro (rompendo anche i fermi interni, amen). Rimuovo l'inutile perno di plastica e traforo la plastica, grazie a una punta particolare del cacciavite multiuso. Dentro vi scorrerà un'altra vite, fissata da un altro bullone. (Ho eliminato tutti i rimasugli di plastica, che intralcerebbero l'inclinazione flluida della gamba)
altassemblo treppiede chiavi
La gamba ha bisogno di un alloggiamento che si adatti al nuovo perno. Lo ottengo scavando la plastica e inserendo un cilindro che combacia con il perno. Riassemblo il treppiede, infilo il perno e poi lo fisso.
trasformare cavalletto steadicamripresa con steadicam
E infine, ecco la mia merricam, composta da una telecamera Samsung HMX Q10 e un treppiede Hama Star 5. La telecamera si può impostare di punta, come in foto, o puntata lateralmente (come mostra il ragazzino nel video). La prima configurazione soffre di oscillazioni dall'alto verso il basso, la seconda, invece, di inclinazioni a destra e a sinistra, come il rollio di una nave. 
Nella foto a destra si può intuire - dall'ombra - quanto la merricam si riveli utile per simulare la visuale di un animale domestico, riuscendo a mantenere la telecamera all'altezza del terreno. 

Video di prova
Ho provato a girare qualcosa. Ecco qui uno spezzone, fatto il giorno stesso, con il sottoscritto privo della necessaria manualità e che si muoveva su terreno scosceso e quindi difficile anche per un operatore esperto. Le oscillazioni restano numerose (sicuramente inferiori a quelle di una telecamera tenuta in mano): temo che siano dovute all'estrema leggerezza della videocamera e del treppiede.

Ho imparato alcune cose: 
  • restare sempre in movimento
  • concentrarsi su un soggetto ben visibile (non su un albero striminzito davanti a due montagne massicce)
  • meglio che il soggetto si muova o che noi ci muoviamo attorno a lui
  • evitare di riprendere il paesaggio
  • mantenere il grandangolo, cioè non zoomare
  • evitare cambi di direzione secchi.
Conclusioni: una steadycam fai-da-te
Una merricam come questa non ti farà mai galleggiare sull'aria. Si rivela una scelta economica ma funzionale, solo dopo che riesci a prendere la mano. I movimenti e la postura del corpo sono fondamentali per ottenere una buona ripresa, forse più della stessa steadycam. Dicono, per esempio, che se zavorrate il vostro polso, e quindi fate irrigidire i muscoli, il vostro braccio smetterà di tremare. Bisogna provarle tutte.

venerdì 25 novembre 2011

Soldi: in contanti, depositati in banca o investiti? La soluzione migliore

Cosa fare del denaro contante?
Hai raccolto una piccola somma di denaro, frutto di anni di risparmi, lavoretti, mance dei vostri genitori, vendita dell'usato e così via. Sei un abile risparmiatore, fin qui nulla da dire. Ora disponi di un piccolo gruzzolo e non sai bene cosa farne. Sicuramente questo denaro lo spenderai in futuro, con parsimonia, quando si presenterà l'occasione giusta. Intanto lo tieni nascosto dentro la cassaforte o sotto il materasso e hai lasciato passare i mesi, gli anni. Ogni tanto riconti le banconote, giusto per goderti la piacevole sensazione di avere tra le mani un bel po' di bigliettoni. Poi leggi che...

i contanti vanno sempre in perdita, per via dell'inflazione

... e capisci che c'è qualcosa che non va. I contanti perdono valore, con il passare del tempo. Devono venire investiti (e non intendo titoli e azioni). Allora, per prima cosa, pensi a depositarli in banca...

LE BANCHE - LEGGENDE SULLA BANCHE - INVESTIRE - IL MITO DEL DENARO
- CONTANTI IN CASO DI CRISI?

Le banche: un legame a vita
Perchè chiamiamo i banchieri sanguisughe? Ci sono delle questioni importanti da sapere sulle banche:
  1. il denaro contante che verserai in un conto (deposito) bancario non lo rivedrai mai più (tutto intero). I tuoi soldi in metallo o carta (le banconote degli euro sono in fibra di cotone, per essere precisi) finiranno nei portafogli di altri correntisti. I tuoi risparmi diventeranno soldi elettronici, cioè numeri su un monitor o sull'estratto conto. Se decidi di tornare sui tuoi passi e chiedi indietro il tuo denaro, quelli della banca saranno molto restii a ridarti indietro tutta la cifra, piuttosto ti faranno un assegno. Questo perchè la banca dispone di pochissimi liquidi: tutto il resto è costituito da dati informatici
  2. non appena verserai i tuoi risparmi nella banca, sarai legato ad essa per tutta la vita. Continuerai a risparmiare e a mettere soldi da parte, concedendoti solo qualche piccola spesa, e intanto arricchirai le cassaforti del banchiere. Probabilmente aprirai dei conti anche per i figli, consolidando il legame. Aprirai un mutuo, chiederai dei prestiti o un'assicurazione. Non ti accorgerai che è cambiato il contratto (o che è scaduto). In un modo o nell'altro i risparmi (elettronici) si prosciugheranno molto in fretta o potrebbero finire abbandonati a loro stessi, e succede in tarda età
  3. molti conti deposito offrono tassi d'interesse elevati, meglio, che sembrano elevati. Perchè nessuno ti regala niente e prima di fruttare cifre consistenti con il 4% lordo di interessi dovresti depositare (e vincolare) decine di migliaia di euro a banche online, per le quali è normale provare un minimo di diffidenza. Pensa alla mole di denaro che devi depositare (e vincolare) dai banchieri e quanto magra sarà la tua ricompensa. Pensa che questo denaro ormai è passato in co-proprietà della banca (vedi il punto 2). Considera che il conto deposito va aperto insieme a un conto corrente: i tassi di interesse verranno compensati dalle spese e dai bolli del conto corrente, vanificando l'intera operazione
Allora, alla fin fine, vale la pena conservare i contanti? Se darai credito al prossimo paragrafo, temo proprio di sì.

"Leggende" sulle banche
Le banche sono le protagoniste di un'avvincente cospirazione che gira nella rete, sostenuta anche da fonti autorevoli. Il fatto, poi, che i canali mediatici tradizionali (i più soggetti alle politiche bancarie) non ne facciano menzione, non può che far aumentare l'apprensione.
Detta in termini spicci, le banche private hanno ormai assunto pieni poteri, ergendosi sopra gli Stati sovrani grazie all'arma del debito pubblico. Beppe Grillo spiegava bene i meccanismi di questa strategia, già alcuni anni fa.


La teoria del complotto, tuttavia, si scontra (come sempre) con la tesi:

Possibile che tra tutte le migliaia di dipendenti delle banche nessuno abbia denunciato l'accaduto?

La risposta, tendenzialmente, è impossibile che nessuno che l'abbia fatto, se fosse vero.
Però chissà...

Quindi, cosa fare?
Avere fiducia e sperare che l'attuale sistema economico non crolli da un giorno all'altro. I tuoi risparmi vanno sì nelle grinfie della banca, ma la banca supporta l'economia della tua regione, dalle opere pubbliche alla scuola... Lo fa, occhio, prestando denaro, non fa beneficenza, e indebita così anche l'amministrazione pubblica. Ma cosa volete farci. Se volete una crisi e una rivoluzione del sistema, andate a leggere sotto.
Torniamo in tema: cosa fare dei risparmi? Se conservate i soldi in contanti c'è il rischio della rapina, se li depositate in banca andate a finanziare un sistema che nessuno conosce bene. In entrambe le maniere i vostri risparmi vanno in perdita.

Dovete investire e alimentare progetti e passioni
Dovete credere che il denaro non è il fine, ma solo uno dei mezzi per raggiungere la soddisfazione personale. Il denaro serve per comprare beni di sussistenza (cibo, il giaccone per l'inverno...) e alimentare i vostri progetti. Esempio pratico: vi piace la fotografia, volete trasformare la vostra passione in un lavoro che rende? Allora investite i vostri risparmi per acquistare una buona macchina fotografica e tutto l'occorrente per disporre di uno studio fotografico a casa vostra. A questo punto aprirete un'attività (un'altra questione è capire per quale attività saremmo disposti a investire tutto il nostro denaro). Accumulare una riserva pecuniaria serve a poco e si rivela un intralcio ai vostri progetti. Ovviamente, se avete una famiglia, risparmiare qualcosa per i figli diventa una decisione condivisibile.
In alternativa potete sempre investire i vostri soldi in beni durevoli: pensate ai pannelli solari o a un quartiere da affittare. Pensate anche a un appezzamento di terra da coltivare. Le famiglie di una volta compravano una mucca, o delle galline o dei maiali e non bisogna riderci sopra. Questi sono investimenti in beni durevoli, che forniscono latte, uova e carne.

Il mito del denaro
Viviamo in una società di liberi mercati che se ne sbattono dei vostri risparmi. Gli operatori della finanza giocano col denaro, bruciano milioni di euro ogni giorno. Si tratta di un sistema sbagliato, che prima o poi collasserà.

E in caso di crisi...
Un tracollo economico sarebbe il benvenuto, se ciò riuscisse a liberarci dalle banche (perchè i metodi meno drastici non funzionerebbero). In questo caso converebbe o no tenere i soldi in contanti?
  1. le banche (con dentro i tuoi risparmi) non sarebbero più accessibili, prese d'assedio dalla folla
  2. la moneta si svaluterebbe rapidamente, quindi dovresti correre al supermercato e spendere i contanti (che avranno i minuti contati) per comprare qualche quintale di viveri non deperibili. Ti accorgerai che ci sarà molta gente che saccheggerà e non userà denaro
  3. col passare del tempo arriverà il mercato nero, con prezzi molto salati. Per loro potrebbe essere necessario conservare un po' di liquidi. Occhio, però, a dove li conservi. In tempi come questi, con le forze della pubblica sicurezza indebolite e il senso civico che cola a picco, il numero degli sciacalli e dei malviventi sarebbero in costante aumento.

Concludendo
Un mondo senza denaro sarebbe un mondo migliore. Le banche, così come le compagnie assicurative e le speculazioni finanziarie, non hanno motivo di esistere. Ecco le mie riflessioni. Non potevo non esprimerle, non dopo aver passato una settimana a sfogliarmi decine di pagine e discussioni.

domenica 20 novembre 2011

Due conigli, due vite in parallelo. Coniglio nano e coniglio d'allevamento, le foto

Un percorso di fotografie che accompagna la vita di due conigli in cattività. Due vite in parallelo a confronto: a sinistra c'è il coniglio nano, di razza ariete, con le classiche orecchie all'ingiù. A destra un comune coniglio da allevamento di medie dimensioni, con le orecchie diritte.
 

I due conigli nella loro prima apparizione, portati su, a casa. Strapazzamento, grida dei nipotini. Deve essere stato traumatizzante per queste giovanissime creature.

Entrambi i conigli hanno vissuto nella stessa gabbia nei primi tempi. La chiamano conigliera. Chi alleva conigli ne mette dentro diversi, tutti insieme. Il coniglio nano è rimasto in gabbia per meno tempo, avendo a disposizione un recinto libero.


I conigli mettono alla prova l'olfatto:


Il coniglio nano che rosicchia pane secco e il coniglio bianco alle prese con una noce. Nota: i conigli devono mangiare vegetali e meno cereali possibile. Questo è stato uno strappo alla regola.

Il profilo del musetto con le particolari orecchie del coniglio nano:


 Scene di vita quotidiana dei due conigli, in due recinti differenti:

Alle prese con le galline. Se il coniglio femmina si limitava a conoscerle, annusandole, il nano maschio cercava l'accoppiamento, prendendosi raffiche di beccate sul capo.

E infine, un attimo di vicinanza e sostegno reciproco. Trattandosi di un coniglio maschio e di un coniglio femmina, e visto che il maschio (per fortuna aggiungerei) non ha subito castrazioni, restano in due recinti adiacenti, separati da una rete.

Basta foto, per adesso. Di queste due simpatiche creature ne avevo parlato anche qui. Come vedete la situazione è un po' migliorata.

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.