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venerdì 23 luglio 2010

Mammatus clouds: nuvole a forma di mammella avvistate in Trentino

Le Mammatus clouds, che potremo traddurre con nuvole mammelle/mammarie, sono formazioni nuvolose che ricordano appunto le mammelle femminili. Sono spesso associate a tempeste molto violente. Paia di seni tempestosi, abbastanza inquietanti da vedere per giunta.
Ecco come le descrivevo venerdì 23 luglio 2010:
Sono le 7 di sera, il cielo è particolarmente tumultuoso.
Ho scattato le foto da Baselga del Bondone, ma secondo i miei amici queste nuvole sono visibili in tutto il basso Trentino.


Ecco le nuvole dalla confomazione particolare. Fanno una certa impressione. Ricordano gobbe, popcorn, dune... a cos'altro potrebbero assomigliare?

Un po' queste nuvole ricordano le onde del mare, visto il loro colore bluastro e le linee tempestose...


... nelle due foto sopra addirittura un'immensa impronta ...


... oppure un sentiero o un fulmine ...


... questo un segno divino, un qualche genere di portale, una runa.


Le foto delle nuvole con i colori non accentuati da Photoshop sono visibili nel mio album di Flickr.


Firmamenti che incantano, altre spettacolari nuvole del cielo

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd
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giovedì 22 luglio 2010

[film] Assembly, film bellico sconosciuto in occidente

Sai perchè i cani mordono le persone?
Le persone spaventate hanno un buon profumo.
I cani mordono solo quelle.
I proiettili sono come i cani.
Colpiscono soltanto chi ha paura.
Se non hai paura, i proiettili girano al largo. Tutte le volte.
(il Capitano Gu al nuovo ufficiale politico)

Oggi vorrei parlarvi di un film bellico veramente meritevole, ma qui sconosciuto. Assembly è uscito in Cina, Taiwan, Giappone, Corea e... da nessun'altra parte. Credo che un giorno comparirà anche nei canali del piccolo schermo. Me lo auguro.
Qualche scena gira su Youtube, sotto il nome di Korean War. C'è molta confusione, per alcuni il film riguarda la guerra di Corea. In realtà le vicende ripercorrono la guerra civile cinese e poi, c'è un breve proseguo in quella coreana.


Assembly
Diretto da: Feng Xiaogang.
Scritto da: Liu Heng (adattamento del libro Guan Si).
Colonna sonora composta da: Wang Liguang.
Uscito il 20 dicembre del 2007.
Durata: 124 minuti.



Il trailer di Assenbly. Non fidatevi molto di questa presentazione, il film intero è molto brillante e profondo.
Assembly significa raduno delle truppe, adunata chiamata dallo squillo della tromba, un momento chiave che viene evocato per tutta la pellicola. Il film ripercorre eventi realmente accaduti, la stessa pellicola viene definita la prima rievocazione realistica della guerra civile cinese.


I sopravissuti della 9° compagnia, appartenenti all'Esercito Popolare di Liberazione,  agli ordini del Capitano Gu (Zhang Hanyu), rei di non aver giustiziato dei prigionieri del kuomintang, vengono inviati in una missione suicida: mantenere una miniera di carbone contro l'offensiva preponderante del nemico. Questo dispone di una superiorità numerica soverchiante e vanta di equipaggiamenti e carri armati americani.
I soldati hanno l'ordine di difendere la posizione a tutti i costi, finchè non verrà suonata l'Assembly, l'adunata, il ripiegamento.

 
Se la prima metà del film è prettamente bellica, nella seconda si fanno strada i ricordi degli eventi passati. Il ritmo rallenta, mentre si ricerca la verità e l'onore perduti: la loro rievocazione è ostacolata dalla sparizione delle prove del sacrificio di quei 47 fratelli. Il film prosegue quindi con un'aria drammatica, reale.
Solo nel finale si ribalteranno le sorti e si onorerà chi è caduto valorosamente.


Ho visto il film in lingua originale, con i sottotitoli in inglese. Tuttavia riesce ugualmente a trasmetterti forti emozioni. Fin da subito le scene sono coinvolgenti, emozionanti. Crude come quelle dei kolossal hollywodiani, primo fra tutti Salvate il Soldato Ryan. La pellicola ci fa immergere nella guerra civile cinese, tra le forze popolari di liberazione e il kuomintang, per poi evolvere nel conflitto coreano.



I personaggi sono ben delineati. Il capitano, gli specialisti, gli ufficiali politici. Il regista affianca alle classiche inquadrature belliche molte scene introspettive, che vanno incentrandosi sulle sensazioni dei personaggi, sui loro sentimenti e le loro paure.
Il film è prettamente bellico. Le scene di combattimento sono molto realistiche: la guerra impietosa porta al massacro milioni di soldati, sbrindellati dai proiettili o smembrati dai colpi di artiglieria.
Certo, vedere il film con i sottotitoli non è il massimo. La traduzione, di solito, non si può avvicinare minimamente al verso senso dei discorsi nella lingua originale. Servirebbe imparare un po' di lingua cinese.
Sorprendentemente non ci sono riferimenti politici, al contrario di molte pellicole dello stesso genere. Sono assenti i classici sbandieramenti o quelle frase fatte rispolverate dai vecchi film. In buona parte della pellicola,i protagonisti indossano uniformi simil-americane.
Emergono forti i valori di cameratismo, di sacrificio e di memoria dei caduti.
La colonna sonora è lenta e solenne, e riesce a toccarti nelle scene più drammatiche.

In conclusione Assembly è un ottimo film bellico, senza i fronzoli holliwodiani.


martedì 13 luglio 2010

[bricolage] Due nani da giardino da restaurare, prima puntata


Restauravo i mobili a una signora di Cadine e mi sono capitati sotto gli occhi due nani da giardino malconci. Sporchi e scolorati, scheggiati e abbandonati a loro stessi sotto le intemperie.
Un vero peccato: questi due nani da giardino sono due stampi di malta, vecchi di almeno 60 anni. Mi sono offerto di rimetterglieli a posto.
Ho sollevato i due nani (e pesano come due macigni) e li ho appoggiati su un tavolo. Ho dato loro una prima pulita con una spazzola, uno spazzolino da denti per i punti difficili e una canna dell'acqua.


Ho poi rimediato della "malta artistica" per ricostruire le parti mancanti di questi due nani da giardino malconci. Avrei preferito del cemento per il restauro, ma dovevo arrangiarmi con quello che avevo... Non potevo nemmeno armare le due statuette, perchè avrei provocato nuove crepe. Ricordate di non toccare la malta con la pelle nuda. La calce vi mangerà la pelle.

Ritorno dopo qualche giorno e riprendo con i lavori. Restaurata la base del nano in piedi:

 
La malta non è, ovviamente, l'ideale per stuccare. Meglio usarla abbastanza asciutta per una base grezza e poi rifinire con una seconda mano più liquida.

Lo strato grezzo di malta sull'orecchio del nano. Una volta secca dovrà essere levigata.



Continua:

domenica 11 luglio 2010

[disegno] Elogio alla donna e al corpo femminile

Elogio alla donna
Il corpo della donna per antonomasia è, meglio era, quello a clessidra. O a violino, possiamo definirlo anche così. Una definizione che oggi sta ssomparendo, a favore di corpi sempre più filiformi. Voglio andare contro la nuova tendenza con un nuovo contributo, una causa che ho già spiegato nel mio precedente intervento.
Ho sfruttato la mia passione per far prorompere, nella galleria di nudi femminili del mio sito personale, le forme di questo ultimo disegno in chiaroscuro:


donna nudo chiaroscuro
tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente

L'ho intitolato "Donna", perchè incarna ciò che io intendo per corpo femminile. Labbra carnose, sguardo esotico e capelli lunghi al vento. I fianchi sono molto evidenti, enfatizzati dalla vita stretta e abbastanza scolpita, aggiungerei.

Non mi sono ispirato ad alcuna foto o disegno già esistente. Pura fantasia quindi. Questo giustifica eventuali incorrettezze anatomiche.

Vedi anche:
disegno precedente          -          disegno successivo


[comportamento] Contrastare la zanzara


Vorre consigliarvi un paio di semplici rimedi per contrastare questo insetto fastidioso.

  • i fastidi provocati dalla zanzara
  • no agli insetticidi
  • la magia del ventilatore
  • salvare la faccia
  • e contro il ronzio?
  • i rimedi tradizionali
  • il pipistrello


La zanzara ci disturba in due modi:
  1. volando radente sulle nostre orecchie e provocando la nostra irritazione.. e una frequente (e inutile) auto-sberla
  2. mordendoci, un fastidio pressochè nullo al contrario del prurito-gonfiore successivo dell'area morsa.


Evitate gli insetticidi.
Sono fortemente contrario ai veleni nebulizzati da spruzzare, così come le piccole macchinette automatizzate. L'aria resta appestata e pesante. Poi bisogna arieggiare prima di soggiornare nella camera... perdiamo molto dell'effetto desiderato, no?
Il risultato, spesso, è che non facciamo altro che avvelenare noi stessi (leggete il foglio illustrativo, non sono innocue queste sostanze) e dopo qualche ora, quando l'aria si sarà liberata dal veleno, le zanzare torneranno a tormentarci.
Nemmeno l'aitan da spruzzare o da spalmare sulla pelle serve a molto. I simpaticissimi insetti magari non vi morderanno ma ronzeranno sempre vicino alle vostre orecchie. Si tratta di un rimedio abbastanza mediocre, da ripetere di continuo.


La magia del ventilatore.
Uno dei punti deboli della zanzara è che la corrente d'aria destabilizza il suo volo: è, infatti, un'animaletto molto largo e leggero, e tale struttura comporta una sorta di "effetto vela".
Così, come magari avete già notato, in uno spazio ventilato le zanzare non sono presenti, perchè cacciate via dalla corrente d'aria o dal vento. Vi basterà, quindi, munirvi un semplice ventilatore per passare delle notti tranquille. Tale soluzione contrasta efficacemente anche il caldo estivo, attenzione però alla corrente eccessiva che, indirizzata contro un corpo sudato, non è molto salutare. Meglio far ruotare il proprio ventilatore e abbassare la velocità.


Casi estremi, estremi rimedi.
In assenza di un ventilatore potete sempre tentare di salvarvi la faccia, letteralmente!
Dormite senza coperte e con le gambe e i piedi scoperti. Tanto non avete bisogno di lenzuola quando ci sono più di 25 gradi. Ricordate che al fresco dormirete meglio.
Ho scoperto, a mie spese, che le zanzare preferiscono mordere gli arti inferiori. Limitiamo così i danni al viso e alle braccia.



E contro il fastidioso ronzio?
Bastano le cuffie. Ovviamente con della musica dentro. Altrimenti i tappi per le orecchie da comprare in farmacia. Questi ultimi sono raccomandati anche in caso di famigliare/conquilino che russa, o nel caso abitiate accanto a una strada trafficata, o una ferrovia o un aeroporto. C'è da dire che non sentirete neppure eventuali ladri, ma forse, a volte, è meglio così.


Ovviamente esiste anche la zanzariera.
Un rimedio tradizionale e molto valido. Questa barriera passiva assicura che nessun intruso si intrufoli nella vostra camera. Ovviamente non deve essere entrato prima, quando la zanzariera era sollevata! Le zanzare normali, infatti, dormono di giorno e mordono di notte. Abbiate cura, quindi, di tenre la zanzariera sempre chiusa.
Altri consigli risaputi e validi sono quelli di eliminare l'acqua stagnante e, se siamo impossibilitati a farlo, di versarci dentro qualche goccia di detersivo per i piatti. Questo formerà un pellicola sottilissima in superficie e impedirà alle larve di zanzara di respirare.


Il  pipistrello.
Questo animaletto ha un ruolo fondamentale nella lotta alle zanzare. Riesce a divorarne migliaia. Tuttavia, i nuovi tetti delle case non sono più abitabili da queste creature notturne.
Potete comprare la bat box (o costruirvene una), per invogliarli a tornare ad abitare insieme a voi, per liberarvi dalle zanzare.


Spero di avervi aiutato.






[polemica] Il calvario della sim vodafone scaduta... riattivata!


Uso il cellulare veramente pochissimo, anzi, potrei dire che non lo uso proprio. Faccio bene, per carità, purtroppo però, a tenerlo spento, non mi sono accorto che la sim scadeva.
Dopo 12 mesi senza aver effettuato ricariche, il cellulare riportava la dicitura "sim non registrata". La procedura di riattivazione è stata molto tortuosa. Eccola.


Vodafone disattiva la sim dopo 11 mesi? Illegale!
Il decreto Bersani, entrato in vigore nel 2007, contiene alcune liberalizzazioni nel settore delle telecomunicazioni. Scendendo nei particolari, si impongono per legge due questioni:
  1. è vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato (fonte: altroconsumo)
  2. imporre a tutti gli operatori la restituzione del credito residuo alla scadenza della SIM senza alcun aggravio di spese per il consumatore (fonte: altroconsumo)
Come leggerete in seguito Vodafone infrange entrambi i punti, imponendo una scadenza dopo undici mesi e un costo di 5 euro per il recupero del credito residuo. C'è da aggiungere che l'azienda ha ignorato anche il successivo richiamo dell'Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Deduco, quindi, che Vodafone abbia assunto un comportamento fuorilegge.
Anche altre aziende multinazionali di telefonia cellulare si comportano nella stessa maniera.


23 giugno - chiamo il 190
Bando alle ciancie,  contatto subito il supporto tecnico. Il percorso da seguire è un po' tortuoso: 190 -> 2 -> 8 -> 9 (e la sera, a volte, non funziona, c'è solo l'opzione per sospendere la sim smarrita o rubata). L'operatrice, molto cordiale, mi tranquillizza: la sim è recuperabile e lei comincerà subito una procedura per riattivarla. Eseguirà una microricarica da 5 centesimi, che dovrà essere seguita da una mia ricarica, di qualsiasi importo, entro 24 ore.
Così il giorno dopo mi reco prima al bancomat e poi al tabacchino. Purtroppo, però, entrambi i servizi mi rispondono con un "numero di cellulare non attivo". Impossibile eseguire la ricarica.



25 giugno - secondo tentativo al 190
Esattamente come sopra.


27 giugno - incoerenza al vodafone one
Faccio un salto al vodafone one di Trento. Là, il commesso, mi spiega che non c'è verso di recuperare la sim. Di fronte alle mie obiezioni aggiunge che "non devi credere a quello che ti dicono al 190". Per lui devo fare una nuova sim, con un nuovo numero. Per il credito sembra quindi che l'unica soluzione sia quella di inoltrare un fax e recuperare il credito, tramite un assegno, con una spesa di 5 euro. Qui la procedura. Utile sì, ma molto drastica, meglio proseguire con il resoconto, andato, per fortuna, a lieto fine.
Abbastanza stizzito provo a mandare un'e-mail all'Agcom. Purtroppo il messaggio viene respinto e non li contatto più (probabilmente avevano la casella postale intasata di reclami...).


1 luglio - terzo tentativo al 190
Non demordo. L'operatrice mi rassicura: al vodafone one vogliono solo vendermi una nuova sim. Ripete la stessa procedura di riattivazione e, con grande sollievo, il giorno successivo posso ricaricare la mia sim per confermare la riattivazione.
La storia sembra finire bene ma, passano i giorni e il cellulare continua a riportare la scritta "sim non registrata".


4 luglio - chiedo spiegazioni al 190.
L'operatore, cordialmente, mi raccomanda di lasciare il cellulare acceso per acquisire la rete. Obbedisco e lascio passare i giorni...




9 luglio - sentenza definitiva del 190.
Per l'ultimo operatore la sim è attiva ma smagnetizzata.. quindi dovrei chiederne la sostituzione per 8 euro e tengo numero e credito. Chiamo successivamente un secondo operatore, per avere la conferma. Ce l'ho.
Smagnetizzata è un termine generico per dire non funzionante. La mia sim, invece, funziona: i numeri della rubrica li vedo tranquillamente, il cellulare dice "sim non registrata" non "inserire sim" o "sim non valida"... Temo che la colpa è della cella vodafone che respinge il mio accesso.


Morale della favola.
Domani, 12 luglio, vado al vodafone one a sostituire la sim. Prima cercherò di fare l'impossibile per salvare la mia sim. Ma dubito di ottenere qualcosa da chi, per lavoro, vuole solo vendermi una sim nuova.
Tempo effettivo di riattivazione: più di 2 settimane. Costo: 13 euro.
Ero tentato di richiedere il mio credito sull'assegno e buttare via il cellulare vecchio e quasi inutile.



mercoledì 7 luglio 2010

[reportage] Piantare un noce, terza parte


Estate 2010: il trapianto del noce
Trapianto la pianta di noce più grande. Per estrarla dal vaso senza rovinare le radici bisogna bagnare la terra. Altrimenti, potete portarla direttamente nel vaso... io non potevo per questioni di impaccio, dovendo fare il viaggio in bici.

Estratta la piantina...


...immergo le sue radici nell'acqua, racchiusa in un sacchetto. Il barattolo di plastica proteggerà un po' dagli urti. In questi casi alcuni lievi danni sono quasi inevitabili, non bisogna farsene una ragione.
Arrivo a destinazione, a Cadine, e trovo un punto adatto.

La pianta ha bisogno di terra nel sottosuolo... evitate le zone rocciose! Deve essere anche riparata contro le raffiche di vento. Scavate una buca abbastanza profonda, appoggiate le pianta e ricoprite di terra.

Con dei sassi ho cercato di arginare la terra, in modo che la pioggia non me la porti via.

Intorno c'è una cinta di bastoni, per proteggere la stessa e renderla immediatamente visibile a chi, con la falciatrice, taglia l'erba.

Ora dipende tutto dalla pianta.
Si spera che qualche simpaticone non la strappi via... e nemmeno che qualche animaletto la morsichi...
Se il clima resta asciutto occorre darle acqua ogni volta che serve.

Per mia fortuna, ha piovuto per tutti i due giorni successivi.

Piantare un noce, tutte le puntate:
piantino di noce inverno
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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.