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sabato 15 settembre 2012

Donna radice, nudo artistico dal mondo dei sogni terreni

Nuovo nudo artistico, ne disegno uno all'anno a conti fatti. L'ho intitolato Donna radice e s'ispira ad una torbida scena sognata alcuni mesi fa. Tale donna non sta semplicememte tra le radici, ella stessa è una radice, o meglio, un fittone. Ecco cosa succede a maneggiar sempre sementi germinate ed alberelli da trapiantare!

http://www.webalice.it/baldessari/nudi-artistici-chiaroscuro.html
disegno in bianco e nero, 20 per 30 cm, realizzato con Corel Painter e la tavoletta Wacom Volito 2

Scena di sogno
Ho fissato il ricordo prima che svanisse del tutto, una scena di sogno che può venir solo ricostruita con una certa approssimazione, per non dire interpretata (o malinterpretata).
V'erano diversi alberi spazzati dal vento; uno in particolare aveva il fusto bianco e sottoterra prendeva le sembianze di una donna, anch'ella dall'incarnato lunare, supina in una sorta di alcova oscura, con le radici che si protendevano dagli arti. Quasi fosse una burattinaia, o una burattina. Chi lo sa. Il suo atteggiamento era lascivo e provocante.
Scena abbastanza inquietante, del resto come tutti i sogni. Ho cercato di riprodurla in maniera fedele, per quanto possibile. Contrasti ridotti, per dare l'effetto di vista appannata. Le radici sono ovunque: fanno anche parte del giaciglio e dello sfondo. La forma del giaciglio e la parte superiore del disegno dovrebbe richiamare il tronco d'albero e la sua base.


L'albero cosmico dalla mitilogia nordica
La scena sognata era un po' famigliare. L'albero animato, le radici che nascondono qualcosa. Sapevo (vagamente) dell'Helheim, il regno dei morti delle civiltà nordiche, e dell'albero cosmico le cui radici sprofondano fin laggiù. L'albero in questione è un frassino, chiamato Yggdrasill. Io avevo sognato un albero bianco in mezzo agli altri più scuri, come può distinguersi una betulla o un noce argentato.


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domenica 11 settembre 2011

La dea in fumo, venerazione nel disegno

Ho dato forma alla dea della bellezza, nel nuovo quadro (20 per 30 cm) pubblicato sul mio sito. La tecnica del chiaroscuro e il mio particolare stile fumoso hanno contributo a rendere unico questo nudo artistico, questa candida donna.

Modellando una Dea, di Andrea Baldessari.
tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente
stampa 20 per 30 cm, galleria dei miei disegni in chiaroscuro

Forgiare la bellezza incarnata nelle spire di fumo bianco, rendendola perfetta, adorandola. La scena assume i contorni di un rito. Niente di meglio dell'effimero fumo per plasmare una bella donna, il potente desiderio che non si avvera.



corel painter salvataggi
Al secondo tentativo...
Grave intoppo nella stesura del disegno. Dopo i progressi iniziali, infatti, Corel Painter ha danneggiato il file in maniera irreparabile, durante la fase di salvataggio. Ho dovuto rifarlo da capo, in pratica, tenendo l'originale sotto mano come bozzetto. (sarebbe meglio fare il backup ogni tanto...)
Qui i particolari.
Alcune cose sono cambiate. Il corpo della donna era un po' più snello e la postura dello scultore era leggermente diversa. La dea è stata rifatta con fianchi e cosce più accentuati.
Il braccio destro del modellatore è stato sollevato, altrimenti restava tagliato e nascondeva i le boccette che alimentano il suo lavoro. La figura tende all'astratto: è rigida e riesce a fare due cose contemporaneamente. La parte inferiore, poi, va stilizzandosi.



ritratto donna chiaroscuro
L'opera non è la riproduzione di una modella o di una foto, ma il risultato di tanta ispirazione con un pizzico di fantasia, esattamente come il ritratto Donna, apparso più di un anno fa. 
Come allora, parlo di donna ideale. Spero che si noti qualche miglioramento nella tecnica!







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venerdì 3 dicembre 2010

[comportamento] Il dialogo con la ragazza complessata

Quella che segue è la drammatica intervista con una ragazza di corporatura assolutamente normale, se non addirittura magra. Che magari si ammazza di palestra. Con mille complessi per la testa. Mille finti difetti da svelarti, forse inviti metaforici per convincerti a lasciarla stare.
Ecco gli stralci più significativi.

Si parla del più e del meno ma si arriva sempre all'argomento fisico. Perchè il maschio deve elogiare sempre la bellezza carnale. In fondo è la prima cosa che cerca, l'argomento puntellato nei suoi pensieri, la considerazione che scatta ogni cinque respiri della sua vita. Anche la femmina lo fa ma spesso preferisce tenerselo per sé, o ne parla solo con le amiche strette, forse perchè teme di scadere o chissà per quale altro motivo.

Maschio: Sei veramente bella, anche fisicamente non scherzi.

In genere sono parole sincere, a patto che il maschio non sia il maiale opportunista che esce con la ragazza e il giorno dopo la disprezza insieme agli amici pettegoli. Capita.

Femmina: Ma cosa dici. Non sono magra, magari lo fossi! Sono piena di rotolini / ho qualche chilo di troppo.

Lei risponde sempre così. Indignata perchè le sembra che la stai prendendo in giro.
Da notare la curiosa associazione di termini bella = magra. Classica equazione femminile.

Il maschio pensa: Cara mia, vorrei risponderti, mi dispiace tantissimo. Hai avuto un'infanzia difficile, probabilmente. Ti hanno dato una botta in testa da piccola. O ti sei rincoglionita a vedere i servizi di moda di Studio Aperto. Sono traumi terribili, sai. Me ne rendo conto, ma hai anche l'età per pensare col tuo cervello invece di confrontarti con le modelle secche dei giornalini di moda.


[Parentesi]
Alcune ragazze si credono dei fiori, ne sono sempre più convinto. Il capo è appariscente come la corona di petali e il corpo anonimo come il gambo.
Sopra deve essere curato tutto alla perfezione, dall'enfasi sui colori degli occhi e del trucco, al volume dei capelli. Deve diventare la fonte primaria dell'attrazione.
Sotto, invece, deve passare tutto in secondo piano. Una struttura longilinea, compressa da vestiti scomodi, o nascosta o mascherata.
A volte mi viene da pensare che le foglie siano le mani e piedi, che risultano sproporzionatamente grandi rispetto alla magrezza di braccia e gambe.


M.: Ma no, dai. Sei formosa così, molto femminile.

Si cerca di salvare la situazione, con un incoraggiamento sincero, ricalcando la verità delle cose. La femmina ha, per natura, una corporatura predisposta a forme armoniche.

F.: Giusto, le curve. I fianchi, il sedere! Sono la mia ossessione. Devo riuscire a smaltirli in qualche maniera. Devo fare più esercizi. Devo fare una dieta più severa! (= acqua, caffè e destrosio per sei giorni alla settimana con svenimenti per strada annessi)

Il maschio pensa: Per carità! Già così sono al minimo sindacabile. Dopo tra te e un grissino non ci sarà più differenza!

M.: Hai un'impressione sbagliata di te stessa.

F.: Ma tu dici così, gli altri dicono il contrario. Il mio ex, per esempio, diceva che ero grassa e allora sono dimagrita. Decidetevi, insomma!

Altro problema che viene a galla. Le opinioni degli altri.
Per qualche strano tarlo mentale la gente considera magra l'anoressica, normale la magra, sovrappeso la normale e una grassona la sovrappeso. Come se dicessi che il rosso è arancione, l'arancione giallo e il giallo un giallo-pallido-trasparente. C'è una grave tara mentale che serpeggia nella società occidentale.
Alcuni maschi devono essere un po' pedofili se apprezzano femmine dal visino infantile e dal corpo non sviluppato. Magari tanti stilisti, politici, ricconi over cinquanta, circondati da modelle dalle caratteristiche sopra elencate lo sono per davvero. Chi lo sa.
Altri, invece, ragionano con le proporzioni. Una ragazza dalla corporatura esile non farà altro che esaltare le misure del maschio. Ragionamenti psicologici comici ma veri, purtroppo. 

Il maschio pensa: mi dà fastidio che parli del tuo ex. Quello ti ha mollata, e ora ci sono qui io. Mi piaci ma te, no, non mi ascolti. Anzi, te la prendi con me perchè con il tuo ex non riuscivi a sfogarti. Devi farlo con chi fa il carino. Siete tutte uguali. Tutte traumatizzate, complessate. Vaffanculo!

Poi il maschio, in preda ai sensi di colpa, si rimangia subito i cattivi pensieri.

M.: Vabbè, dai. Almeno pensa a quanto ti ho detto. Ci sentiamo, se vuoi.

F. : Ora devo andare. Ciao ciao.


Importante. 
L'intervento è volutamente generico, estremizzato, ect ect... non prendetevela a male.


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significato di dieta - il corpo sciupato - i complessi - una favola dedicata

sabato 4 settembre 2010

[disegno] Nuovo ritratto... dall'Odissea


L'ennesimo ritratto fa capolino nella galleria del mio sito personale.
Copiando una foto di un'amica, arrichendone la figura con gioielli e una tunica, e copiando me stesso di spalle, ma con i capelli, ho cercato di ricreare una scena della letteratura antica.
Vi viene in mente? (pensate al contesto storico, ai personaggi, alla scena, alla scuola...)
Ditemi di sì... altrimenti leggete sotto. Prima però pensateci, intesi?


odissea nausicaa ritratto
tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente

Non lo avete capito? Lo temevo... i riferimenti sono molto vaghi.

Si tratta di Nausicaa che accorre in aiuto del naufrago Ulisse. Vedete come gli porge un vestito e di come le ancelle, impaurite, sono rimaste indietro.
Era difficile caratterizzare Ulisse e renderlo facilmente identificabile. Fargli un tatuaggio "I <3 Itaca"? Non roviniamo tutto per carità... Nella scena è nudo, quindi, restando fedele ad essa, non potevo fargli indossare un'armatura greca! Gli ho fatto solo due cicatrici, perchè sembri un guerriero.
La forma della schiava, il gioiello al braccio di Nausicaa si collega alla prua della nave, così come il colore della gemma al trucco sotto gli occhi.
Le ancelle sono rimaste abbozzate, sfocate, in modo da focalizzarci sui soggetti in primo piano. La nave in lontananza si riferisce alla grande abilità di navigatori dei Feaci, dei quali Nausicaa è la principessa.

Sembra un rebus, no?


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domenica 11 luglio 2010

[disegno] Elogio alla donna e al corpo femminile

Elogio alla donna
Il corpo della donna per antonomasia è, meglio era, quello a clessidra. O a violino, possiamo definirlo anche così. Una definizione che oggi sta ssomparendo, a favore di corpi sempre più filiformi. Voglio andare contro la nuova tendenza con un nuovo contributo, una causa che ho già spiegato nel mio precedente intervento.
Ho sfruttato la mia passione per far prorompere, nella galleria di nudi femminili del mio sito personale, le forme di questo ultimo disegno in chiaroscuro:


donna nudo chiaroscuro
tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente

L'ho intitolato "Donna", perchè incarna ciò che io intendo per corpo femminile. Labbra carnose, sguardo esotico e capelli lunghi al vento. I fianchi sono molto evidenti, enfatizzati dalla vita stretta e abbastanza scolpita, aggiungerei.

Non mi sono ispirato ad alcuna foto o disegno già esistente. Pura fantasia quindi. Questo giustifica eventuali incorrettezze anatomiche.

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domenica 30 maggio 2010

[comportamento] Il significato distorto di dieta

Sono a dieta.

Il classico tormentone pronunciato da qualche milione di ragazze.Ne sento dire di tutti i colori riguardo al termine dieta. Inutile dire che se ne fa un uso sbagliato.
Qual'è il significato vero della parola? Facciamo un po' di chiarezza.


Ecco qui la definizione del termine, tratta dal vocabolario online della Treccani:

dièta1 s. f. [dal lat. diaeta, gr. δίαιτα «modo di vivere»].
1. Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo, ecc.) atte a mantenere lo stato di salute; oggi, con sign. più limitato, alimentazione quantitativamente e qualitativamente definita, rivolta a conseguire scopi terapeutici o preventivi: d. iposodica, ipercalorica, ipercalcica, aglutinata, liquida (con terminologia meno specifica: d. dimagrante, povera di grassi e di idrati di carbonio e quindi ipocalorica; d. in bianco, a base di cibi conditi con grassi vegetali non sottoposti a cottura, e con altre limitazioni generiche, che escludono soprattutto sughi, spezie, salumi); mettersi in o a dieta; seguire rigidamente la d. prescritta dal medico. Per la cosiddetta d. mediterranea, v. mediterraneo.
2. a. Nel linguaggio com., temporanea astinenza, totale o parziale, dal cibo per dimagrire: d. assoluta, mezza d.; stare, tenere a d. (o in d.); fare la d.; seguire, osservare una d.; rompere la d.; fare uno strappo alla dieta.

Potete notare anche voi l'evoluzione e la distorsione del significato di dieta. Da corretto stile di vita ad astinenza dal cibo per dimagrire.

A farne le spese sono le ragazze, assuefatte dai mass media.
La dieta diventa una cattiva abitudine, che si concretizza in un'alimentazione non sana, una sottrazione coatta di cibo favorito dall'uso dell'ancora più grave sigaretta.



Diffidate dagli integratori, delle bevande energetiche, degli zuccheri comprati in farmacia. Diffidate di qualunque dieta proposta da amiche, siti internet, giornali, personal trainer. L'unico che può prescrivervi una dieta è il medico.



L'alimentazione sana è composto solo da alimenti freschi, eterogenei e genuini. Legumi, carni bianche, pesce, insalata, pane, riso e via dicendo. Da mangiare fino alla sazietà! Un integratore di vitamine non sostituirà mai l'apporto benefico della frutta fresca!


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significato di dieta - il corpo sciupato - i complessi - una favola dedicata


sabato 29 maggio 2010

[comportamento] Il corpo femminile va sciupandosi. La perdita della bellezza


Un corpo femminile povero in una società benestante
Nella ricca società occidentale, la ragazza benestante impoverisce il proprio corpo.
Il mio è un tentativo di invertire la tendenza, anche se non sono proprio così ottimista. Ma d'altronde questo blog si chiama Le Avventure Della Mia Fantasia...
Domanda: secondo voi la ragazza qui a fianco com'è? In molti risponderete che ha una forma invidiabile. Secondo me, invece, è troppo magra, sembra addirittura mascolina, con le spalle larghe e i fianchi quasi inesistenti. Per la cronaca, la ragazza in questione è Silvia Battisti, Miss Italia 2007, e questo la dice lunga sull'argomento che affronterò.


  • diete inutili contro la propria costituzione
  • l'importante è stare in forma
  • percezione alterata dai mass media
  • le finte formose al telegiornale
  • enfasi sul viso ma decadenza fisica
  • una pubblicità molto discutibile
  • una favola per concludere

Le diete dannose e assolutamente inutili
Gira la voce che per ottenere la bellezza basterebbe... non mangiare! La scemenza del secolo (scorso). Incredibile che moltissime ragazze ci credano.
Il nostro organismo ha un metabolismo tutto suo, così come uno scheletro con una struttura particolare ed unica. Come sperare di modellarsi a immagine e somiglianza di una diva? Siete differenti, l'una dalle altre. Non è detto che dimagrendo assomiglierete alla vostra beniamina. Le ragazze che vedete in tv hanno la "fortuna" di avere determinate caratteristiche fisiche, magari accentuate dall'intervento di un chirurgo plastico e da ore e ore di palestra e trattamenti estetici. In ogni caso si tratta di predisposizione naturale, non di caratteristiche acquisite.


L'importante? Stare in forma!
Il concetto di bellezza esteriore si collega all'immagine di un corpo tonico, dalle forme armoniose. Tale risultato si ottiene solo con un'alimentazione corretta e il costante esercizio fisico.
Quindi dovete ricomiciare a mangiare, ovviamente in maniera sana, ed accompagnare questa dieta corretta a una regolare attività fisica. Non voglio allarmare nessuna però! Non voglio assolutamente incitarvi a diventare culturiste, anzi, anche loro vanno incontro a molte altre problematiche. Vi consiglio semplicemente di prendere cura del vostro fisico, concedendogli un po' di allenamento al parco urbano, in palestra, in piscina, magari con un'amica. Ne vale la pena.


La vostra percezione manipolata dai mass media
La televisione, i giornali, i rotocalchi, gli spot pubblicitari e i concorsi di bellezza sono intasati di immagini di donne troppo magre. Anche i film e i fumetti hanno eroine che risaltano per la loro magrezza. I mass media danno il cattivo esempio.
La ragazza spettatrice viene convinta che il suo corpo, assolutamente normale, non corrisponde più ai canoni odierni.
Dovete ragionare esclusivamente con la vostra testa. Voglio ricordarvi che le star, oltre ad avere un'estetista-massaggiatrice personale, subiscono anche una marea di ritocchi virtuali. Se le vedeste dal vivo vi rendereste conto che non sono così perfette.


Le finte formose
Tempo fa i telegiornali hanno osannato il ritorno nella moda delle fantomatiche "modelle formose". Sinceramente mi sembrano ragazze molto magre ma con un seno abbondante. Affermare che se una ragazza ha il seno abbondante (a volte siliconato) allora non è magra fa abbastanza ridere. Ma del resto anche i telegiornali, a volte, non brillano per la serietà.



Enfasi sul viso ma...
Sembra che ormai il fascino femminile sia racchiuso interamente nei lineamenti del viso, negli occhi e nei capelli. Questi diventano l'oggetto di una moltitudine di cure e di trattamenti estetici. Il corpo, invece, diventa quasi un manichino per portare il vestito, a volte da mascherare o da nascondere. Il vostro fisico viene compresso e "sospeso" da vestiario modellante. Non è il modo corretto di trattarlo.


Una pubblicità veramente discutibile
Era apparsa tempo fa in televisione. Eccola qui:


Tralasciando il fatto che questa è pubblicità e che non voglio affatto pubblicizzare il prodotto. Vorrei solo mostrare lo squallore che gira in televisione, finendo per influenzare irrimediabilmente la percezione delle ragazze.
Potete notare come le gambe della Chiabotto siano così magre da risultare inguardabili. Eppure il messaggio dello spot è chiaro: la ragazza bella è senz'altro lei. L'altra deve dimagrire.
Per la cronaca l'unica veramente carina è quest'ultima...


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[ QUESTO ARTICOLO HA ATTIRATO DUE TROLL (TROLL= maleducato che va giù pesante con le parole appoggiando la tesi contraria), devo quindi dedurre che l'argomento è scomodo, ho un motivo in più per approfondirlo appena ce ne sarà l'occasione. ]

domenica 23 maggio 2010

[parole] Una favola dedicata a tante ragazze: la mucca e la farfalla

Vi scriverò una favola sentita anni e anni orsono. L'ho cercata e ricercata su internet ma... non riesco più a trovarla! Può essere che l'originale sia completamente differente da questa versione, ma io la ricordo così, o forse la voglio ricordare così!

La manza e la farfalla, la favola

"C'era una volta una manza, una giovane vacca, che brucava nei pascoli. Il magnifico esemplare raggiunse l'acqua di fonte, per abbeverarsi. Si specchiò e si vide bella ciccia, prosperosa. Sbuffò.


Accanto a lei, aggrappata ad un filo d'erba, riposava una delicata farfalla.
Subito la manza le chiese, colma di ammirazione:
- Dimmi, farfalla, qual'è il segreto della tua bellezza?
La minuscola farfalla le rispose:
- Soltanto di rugiada io mi sazio.
Il muso della manza si illuminò. Se avesse cominciato a cibarsi soltanto di rugiada sarebbe diventata bella e leggiadra come la farfalla.


E così da quel giorno si impegnò a non toccare l'erba verde, il fieno e il mangime. Ogni mattina cercava, maldestramente, di leccare la rugiada, e ogni volta che lo faceva, il sapore delle piante fresche metteva a dura prova la sua decisione. Soffriva ma era ostinata. Voleva sentirsi leggera, libera quasi di volare, come la farfalla.
Passarono i giorni, le settimane. La manza si nutriva soltanto di rugiada e diventò sempre più magra. Si ammalò e morì."


La morale la lascio a voi....
Il fatto curioso è che questa favola non si trova più in giro, forse perchè va contro le tendenze malsane della moda...

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