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venerdì 3 dicembre 2010

[comportamento] Il dialogo con la ragazza complessata

Quella che segue è la drammatica intervista con una ragazza di corporatura assolutamente normale, se non addirittura magra. Che magari si ammazza di palestra. Con mille complessi per la testa. Mille finti difetti da svelarti, forse inviti metaforici per convincerti a lasciarla stare.
Ecco gli stralci più significativi.

Si parla del più e del meno ma si arriva sempre all'argomento fisico. Perchè il maschio deve elogiare sempre la bellezza carnale. In fondo è la prima cosa che cerca, l'argomento puntellato nei suoi pensieri, la considerazione che scatta ogni cinque respiri della sua vita. Anche la femmina lo fa ma spesso preferisce tenerselo per sé, o ne parla solo con le amiche strette, forse perchè teme di scadere o chissà per quale altro motivo.

Maschio: Sei veramente bella, anche fisicamente non scherzi.

In genere sono parole sincere, a patto che il maschio non sia il maiale opportunista che esce con la ragazza e il giorno dopo la disprezza insieme agli amici pettegoli. Capita.

Femmina: Ma cosa dici. Non sono magra, magari lo fossi! Sono piena di rotolini / ho qualche chilo di troppo.

Lei risponde sempre così. Indignata perchè le sembra che la stai prendendo in giro.
Da notare la curiosa associazione di termini bella = magra. Classica equazione femminile.

Il maschio pensa: Cara mia, vorrei risponderti, mi dispiace tantissimo. Hai avuto un'infanzia difficile, probabilmente. Ti hanno dato una botta in testa da piccola. O ti sei rincoglionita a vedere i servizi di moda di Studio Aperto. Sono traumi terribili, sai. Me ne rendo conto, ma hai anche l'età per pensare col tuo cervello invece di confrontarti con le modelle secche dei giornalini di moda.


[Parentesi]
Alcune ragazze si credono dei fiori, ne sono sempre più convinto. Il capo è appariscente come la corona di petali e il corpo anonimo come il gambo.
Sopra deve essere curato tutto alla perfezione, dall'enfasi sui colori degli occhi e del trucco, al volume dei capelli. Deve diventare la fonte primaria dell'attrazione.
Sotto, invece, deve passare tutto in secondo piano. Una struttura longilinea, compressa da vestiti scomodi, o nascosta o mascherata.
A volte mi viene da pensare che le foglie siano le mani e piedi, che risultano sproporzionatamente grandi rispetto alla magrezza di braccia e gambe.


M.: Ma no, dai. Sei formosa così, molto femminile.

Si cerca di salvare la situazione, con un incoraggiamento sincero, ricalcando la verità delle cose. La femmina ha, per natura, una corporatura predisposta a forme armoniche.

F.: Giusto, le curve. I fianchi, il sedere! Sono la mia ossessione. Devo riuscire a smaltirli in qualche maniera. Devo fare più esercizi. Devo fare una dieta più severa! (= acqua, caffè e destrosio per sei giorni alla settimana con svenimenti per strada annessi)

Il maschio pensa: Per carità! Già così sono al minimo sindacabile. Dopo tra te e un grissino non ci sarà più differenza!

M.: Hai un'impressione sbagliata di te stessa.

F.: Ma tu dici così, gli altri dicono il contrario. Il mio ex, per esempio, diceva che ero grassa e allora sono dimagrita. Decidetevi, insomma!

Altro problema che viene a galla. Le opinioni degli altri.
Per qualche strano tarlo mentale la gente considera magra l'anoressica, normale la magra, sovrappeso la normale e una grassona la sovrappeso. Come se dicessi che il rosso è arancione, l'arancione giallo e il giallo un giallo-pallido-trasparente. C'è una grave tara mentale che serpeggia nella società occidentale.
Alcuni maschi devono essere un po' pedofili se apprezzano femmine dal visino infantile e dal corpo non sviluppato. Magari tanti stilisti, politici, ricconi over cinquanta, circondati da modelle dalle caratteristiche sopra elencate lo sono per davvero. Chi lo sa.
Altri, invece, ragionano con le proporzioni. Una ragazza dalla corporatura esile non farà altro che esaltare le misure del maschio. Ragionamenti psicologici comici ma veri, purtroppo. 

Il maschio pensa: mi dà fastidio che parli del tuo ex. Quello ti ha mollata, e ora ci sono qui io. Mi piaci ma te, no, non mi ascolti. Anzi, te la prendi con me perchè con il tuo ex non riuscivi a sfogarti. Devi farlo con chi fa il carino. Siete tutte uguali. Tutte traumatizzate, complessate. Vaffanculo!

Poi il maschio, in preda ai sensi di colpa, si rimangia subito i cattivi pensieri.

M.: Vabbè, dai. Almeno pensa a quanto ti ho detto. Ci sentiamo, se vuoi.

F. : Ora devo andare. Ciao ciao.


Importante. 
L'intervento è volutamente generico, estremizzato, ect ect... non prendetevela a male.


Collegamenti a tema:

significato di dieta - il corpo sciupato - i complessi - una favola dedicata

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.