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martedì 28 dicembre 2010

[società] Il calendario gregoriano senza senso. Ve ne propongo uno migliore

Miliardi di persone si apprestano a festeggiare un'anonima chiusura di calendario che non ha significati. Cosa succede di così speciale tra il 31 dicembre e l'1 gennaio? Nulla. Si tratta solo di numeri, di isteria collettiva, vissuta da gente sempre più disincantata verso la religione e che (paradossalmente) regola la sua vita con un calendario chiamato gregoriano.
Definiamo il calendario gregoriano "solare", eppure non rispetta né i solstizi né gli equinozi, cioè i quattro giorni cardine in cui il sole scandisce le stagioni. In una sola parola: grossolano.
Gli esseri umani cercano sempre punti di riferimento. Per misurare il tempo guardano il movimento del sole, le fasi lunari, le costellazioni. Insomma, per le certezze la gente guarda in su perchè gli astri hanno un ruolo primario. Eppure schiere di matematici si sono complicati la vita per creare un calendario che va contro la naturale, e relativamente semplice, armonia delle cose.
Per capire un po' cosa è successo bisogna tornare indietro, nel passato.


Le origini che sprofondano nel tempo.
Il calendario gregoriano è un'evoluzione del calendario giuliano, a sua volta evoluzione del calendario egizio.
In base a cosa gli Egiziani facevano iniziare l'anno nuovo? Scopriamolo.
Per gli storici (anche se le interpretazioni sono diverse) questa civiltà divideva l'anno in tre fasi, ciascuna divisa in quattro mesi:
  1. Akhet, inondazione (dal 19 luglio al 15 novembre)
  2. Peret, germinazione, semina  (dal 16 novembre al 15 marzo)
  3. Shemu, raccolti (dal 16 marzo al 13 luglio)
  4. ( Giorni Epagomeni, venerazione degli dei (dal 14 al 18 luglio) )
Questo calendario era regolato dalla vita del Nilo, in base a quando le inondazioni del fiume fertilizzavano i campi, portando nuova linfa vitale. L'anno iniziava il 19 di luglio, con la levata di Sirio, giorno in cui la piena del Nilo raggiungeva Menphi, la capitale dell'antico regno. Questo ragionamento, in Egitto, aveva un senso. Era utile per regolare i lavori agricoli e l'agricoltura era la cosa più importante per la civiltà antica. Quindi, perfetto, facciamo cominciare l'anno quando il Nilo ci dona il suo prezioso limes.



E poi arrivò Giulio Cesare...
... e cominciò a fare casino con il suo nuovo calendario, il giuliano. I Romani ripresero il calendario egizio rinominando i mesi. Ora, capiteli, il Nilo non scorre a Roma, e i Romani antichi stabilirono che l'anno sarebbe inziato il primo di gennaio. Infatti, Ianuarius è il mese dedicato a Ianus (Giano), dio bifronte, che segnava simbolicamente il passaggio dall'anno precedente a quello successivo. Ianua in latino significa "porta", altro riferimento al cambiamento dell'anno. (da http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_giuliano).
Quindi dobbiamo dare il merito a Cesare se il nostro anno inizia il primo di gennaio. Senza un motivo valido? Il motivo c'è sicuramente, anche se quasi privo di importanza. Gli storici hanno due versioni, due interpretazioni di un termine rinvenuto:
  1. se è lunam il primo giorno dell'anno fu stabilito in base alla prima luna nuova disponibile (1-2 gennaio)
  2. se è linam, invece, il primo giorno dell'anno è tale semplicemente perchè dichiarato da un editto di Cesare.


E il calendario gregoriano...
Come ho già detto, riprende quello giuliano, apportando diverse correzioni matematiche, sinceramente difficili da capire e, quindi, anche da spiegarvi. Celebri matematici hanno sputato sangue per far sì che questo calendario restasse allineato con le stagioni, con il Sole.


Un calendario rispettoso del Sole.
Era così difficile far corrispondere l'anno con le quattro stagioni? 
Considerando il solstizio d'inverno (arrotondandolo per comododità il 21 dicembre) l'equinozio di primavera (21 marzo), il solstizio d'estate (21 giugno) e l'equinozio di autunno ( 23 settembre), potremmo creare il vero calendario solare. Compreso nelle quattro date, non lascerebbe spazio a errori o a equivoci.
Eccolo qui:
1. 22 dicembre/ "giorno 1": inizio dell'anno e dell'inverno.
2. 22 marzo: inizio della primavera,
3. 22 giugno: inizio dell'estate.
4. 24 settembre: inizio dell'autunno.
5. 21 dicembre/"giorno 365": fine dell'anno e dell'autunno.
Si potrebbe far iniziare l'anno anche il 25 di dicembre, il cosidetto Sol Invictus, cioè il giorno in cui le giornate ricominciano ad allungarsi.
Entrambi i criteri sarebbero validi e ci sarebbe, finalmente, un motivo vero per festeggiare il Capodanno.


PS:
Meriterebbero una menzione a parte il calendario islamico, in sintonia con le fasi lunari, e il calendario Maya di Haab.
Concludo con:
"Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto"

Sandra Noble

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.