domenica 21 luglio 2013

Talea di fico nero: radicazione nella bottiglia e trapianto

La talea di fico è una delle più semplici da sperimentare. Così leggevo in giro e, dopo aver assaggiato un frutto di fico nero, mi son detto la provo anch'io. La talea ha dell'incredibile (sempre se funziona): il rametto, nelle giuste condizioni (umidità costante e calore), riesce a sviluppare radici e a trasformarsi in un clone della pianta originaria.
Il fico, ripeto, si presta bene a questa tecnica. E poi i fichi neri aggiungerebbero un po' di varietà al nostro fico, che ci regala frutti abbondanti in ben due riprese (e ha anche i polloni da trapiantare volendo).
Due rami, due talee. Due nuovi alberi, si spera.

Fine estate 2012 - primavera 2013: rami di fico in bottiglia
Il primo passo è stato rimediare i due rametti di fico. Ora non ricordo bene la data, ma era la fine di agosto, se non addirittura settembre (ero un po' in ritardo). Le foglie erano già cadute e dal legno sporgevano alcune gemme verdi.
Mi serviva un vaso profondo per interrare i due rametti di fico per almeno un terzo della loro lunghezza. Una bottiglia tagliata ha fatto al mio caso, poi riempita con terriccio per i fiori.

Arrivano i mesi freddi dell'inverno e porto la bottiglia con dentro le due talee in soffitta. Il motivo? Il fico mal sopporta il freddo eccessivo, a meno che non sia già molto sviluppato. La primavera poi mi beffa: quando arriva il caldo sistemo le talee in bottiglia nella loro futura dimora e ritorna sia il freddo che la neve.
Per fortuna le gemme si mantengono vive e verdi.

Maggio 2013: ripresa vegetativa e radicazione della talea di fico nero
Mentre sul grande esemplare di fico le gemme sbocciano, quelle sulle talee restano inalterate. Chissà se il ritardo è dovuto allo stress da talea o all'ombra. Fatto sta che provo a estrarre i due rametti di fico e... sorpresa: spuntano le primi radici bianche. Mi aspettavo che le uscissero dall'estremità cava del rametto, invece no: escono dalla gemma.

Giugno 2013: le foglie dalle gemme
Dopo le radici, anche le gemme si schiudono e fuoriescono le foglie. Sarà il caldo, sarà il sole, sarà che le talee hanno attecchito, ma le radici saturano tutto lo spazio dentro la bottiglia. Anche le foglie sbocciate crescono fino a raggiugnere le dimensioni di quelle del fico adulto.
Bisogna trovare una sistemazione migliore per le due talee di fico nero...

Luglio 2013: trapianto nella terra all'ombra e nel vaso al sole
Luglio non sarebbe il mese ideale per trapiantare le talee, è infatti troppo caldo e secco. Tuttavia, visti i problemi di spazio nella bottiglia, non c'è altra alternativa. Metto a dimora la talea più sviluppata all'ombra, dove c'è il ceppo di un ciliegio. Prenderà il suo posto. Conservo una parte del ceppo che faccia da sponda, insieme a dei grossi sassi che ho estratto durante lo scavo (più fondo possibile).

Direi che la profondità può andar bene. Il fico si adatta a ogni tipo di terreno, così ho riempio la buca con tutto quello che ho rimediato, dal terriccio per fiori, al terreno di riporto, a dello stallatico molto invecchiato. Drenato lo è sicuramente, visto che sta in pendenza. L'unica problematica sono i lamponi circostanti: le radici faranno a gara con quelle del fico per riappropriarsi del terreno smosso e concimato. Ho letto che le radici del fico sono molto ostinate, riescono addirittura a forzare le valvole delle cisterne d'acqua, ma sembra quasi una leggenda contadina.

Dopo due settimane la talea di fico, irrigata ogni giorno, ha ripreso a svilupparsi. Le foglie non sono più arrotolate ma ben distese.
E il secondo clone? Resta nel vaso e sta ancora cercando casa. Foto in basso a sinistra: il fico appena messo a dimora. Come nel caso dell'altra talea, ora si è ripreso e, anzi, grazie alla sua posizione più soleggiata, si sta sviluppando meglio del primo. Nelle due foto il confronto tra il prima e il dopo:

Talea di fico nero parte 2: secondo anno

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.

Il Diario di un Fantasma