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mercoledì 10 settembre 2014

Talea di fico nero: secondo anno

Entrambi i fichi neri, cloni propagati per talea, sono cresciuti bene nel secondo anno, uno fin troppo bene. Magari nel terzo faranno i primi frutti. La conferma che il fico si presta a essere propagato con questa tecnica (anche se il metodo migliore resta il trapianto di pollone).

Già in novembre il primo fico nero si presentava con una bella chioma e grandi foglie, per catturare quanta più luce solare possibile. Sottoterra le sue radici non hanno niente da invidiare a quelle dei lamponi vicini, quindi la competizione dovrebbe essere ad armi pari. Non gli ho mai fatto mai mancare un po' di concime alla base (direttamente dal pollaio).
L'unica incognita deriva dal fatto che la pianta originale ha già una certa età, quindi temo che questi cloni nascano vecchi. La crescita vigorosa dell'anno seguente dimostrerà il contrario.

Nel mite dicembre 2013 le gemme si sono aperte all'inizio dell'inverno e (come volevasi dimostrare) la successiva gelata le ha annerite. Credo si chiami ustione da gelo. Per fortuna i danni sono stati pochi e un bel getto verde è spuntato in primavera (prima foto dell'articolo).


Durante l'estate il fico nero parte in quarta e in settembre ha superato i due metri d'altezza. Una crescita così prodigiosa dipende dalla posizione: la base è riparata verso nord e all'ombra, quindi niente gelate e la terra rimane sempre umida. Lo stesso pollaio ha incentivato il fico a crescere in altezza, per raggiungere la luce del sole. Non per niente, anni prima, qui c'era un bel ciliegio.
Necessari i pali di sostegno (due sono il minimo), anche per tenere la pianta compatta e lasciare libero il già risicato sentiero.


Il secondo fico nero ha avuto una crescita più modesta.
Già in settembre, quando stava ancora nel vaso, ha emesso diversi rami secondari dalla base.
In primavera lo trapianto in campagna, purtroppo la parte superiore va perduta, o per una gelata o per la mancanza d'acqua. In compenso proprio i rametti dell'anno prima hanno ricostituito una chioma decente. Nella terza foto l'erba ha invaso la base del fico e bisogna toglierla per lasciar respirare le radici.

PARTE 1 - TALEA DI FICO NERO - PARTE 3

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.