blog paralleli

domenica 7 luglio 2013

Word War Z: non era meglio girare il prequel di Io sono leggenda?

World War Z: la guerra mondiale degli zombie
World War Z, l'ennesimo film sugli zombie. Però non è la solita storia post-apocalittica di 28 giorni dopo o di The walking dead, ambientata in un contesto ristretto di un improbabile domani. Stavolta il film racconta il momento critico della diffusione dell'epidemia su scala globale. In un giorno di questi, uno qualsiasi.
World War Z si potrebbe quasi inserire davanti alle altre pellicole del genere, come prequel. A proposito di prequel e a proposito di zombie, non era meglio produrre il prequel di Io sono leggenda? Saranno gusti personali, ma invece che girare tanti film somiglianti, sarebbe stato meglio approfondire un filone narrativo e sfruttare l'onda del successo.
PS: simpatica la locandina del film con il gatto? Fotomontaggio ben riuscito.

World War Z: Brad Pitt poco nel ruolo
Partiamo dalle note negative. Oltre alla solita famiglia americana che vive la straordinaria peripezia personale, il figone di turno alias Brad Pitt, nel film Gerry Lane, funzionario delle Nazioni Unite, viene chiamato a salvare il mondo. Come non si sa, ma lui ce la farà per forza. Magari spruzzando profumo.
In qualche scena sfoggia il suo faccino da bellimbusto, sapientemente messo a confronto con le smorfie e la salivazione incontrollata di uno zombie. Se lo potevano risparmiare. Tragicomico che l'attore di turno sia sempre il fighetto (caratteristica che ha rovinato il bel film John Carter) e mai una persona qualunque. Si viene quasi a creare un accostamento tra presunta bellezza e coraggio, accostamento che il pubblico prima interiorizza e poi magari mette in pratica nella realtà. Non ci siamo.
In World War Z troveremo anche Francesco Savino, energico protagonista di ACAB All cops are bastards, anche se qui a confronto ha lo spessore di una sardina. Gli avrei augurato un esordio internazionale più dirompente.

la scena del confronto tra il faccino di Brad e la mascella sbavante dello zombie
In ogni caso film promosso per le inquadrature, soprattutto per quelle che si alternano velocemente: conferiscono estremo realismo. Le scene chiave sono ben enfatizzate e restano impresse (serviranno per capire il finale), la colonna sonora incalzante che mi ricorda quella dei Batman più recenti.
Nell'ultima parte World War Z diventa il solito survival claustrofobico, con accetta e piede di porco come uniche armi consentite. Il finale troppo striminzito, caratteristica ormai comune in tanti film (Inception in primis).


Avrei preferito il prequel di Io sono leggenda...
Io sono leggenda ha sicuramente più spessore. Indimenticabile
le scene del dialogo tra Will Smith e i manichini. Manichini inquietanti che quasi prendono vita e si inseriscono nella vicenda, insieme al sopravvissuto e ai predatori in agguato nel buio. Il protagonista, poi, non fa il fighetto, ma sembra proprio un eremita mezzo schizzato e mezzo autistico.
Che alla fine Io sono leggenda scada con la comparsa di Shrek&compagnia bella è un altro discorso. Questo è il film che ha le carte per un prequel coi fiocchi.
Gli zombie di Io sono leggenda non sono semplici comparse senza cervello che sommergono il protagonista, ma cacciatori del buio, creature intelligenti afflitte da vampirismo che tendono trappole, che sanno essere veri antagonisti. Gli zombie di World War Z, invece, sono poco credibili. Nonmorti che corrono, fanno salti incredibili, cooperano per superare gli ostacoli. E riescono perfino a sorprendere i rulli compressori delle truppe speciali americane. Mi sono sempre chiesto come degli esseri (non)morti possano costituire una minaccia per i vivi, soprattutto se ben addestrati e armati. 
Una nota positiva per World War Z, o se proprio la chiamerei solo novità, è il set. Io sono leggenda è confinato in una città, segue la tendenza tanto cara agli horror di barricarsi in casa, non fiatare e sopravvivere. In World War Z gli spostamenti da una parte all'altra del globo sono all'ordine del giorno, anche se mi chiedo se possono essere possibili in una condizione di coprifuoco globale. Magari tutti i paesi si sono coalizzati alla Indipendence Day. Tutti eccetto la Corea del nord, curioso il suo rimedio per stroncare l'epidemia degli zombie sul nascere...

Nessun commento:

Posta un commento

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.