blog paralleli

martedì 9 marzo 2010

[società] No alla sigaretta. Smettere di fumare.


La dipendenza dalla sigaretta è una problematica universale: colpisce maschi e femmine, giovani e vecchi, ricchi e poveri. Colpisce anche chi non fuma: ci capita di respirare il fumo passivo alla fermata dell'autobus, o di avere un coinquilino (o un famigliare, o una fidanzata) che fuma nella nostra abitazione.

  1. Nicotina e dipendenza
  2. Avvertimenti e manipolazione psicologica
  3. Catrame e monossido di carbonio: sono letali
  4. L'ipocrisia di chi vende il prodotto
  5. Come uscirne? Cerotto, farmaci o... buona volontà?
  6. Un video eloquente. 

Cos'è la nicotina?

"La nicotina è un composto stupefacente. Pura è un liquido incolore, che all'aria imbrunisce, acquisendo l'odore del tabacco. È un potente veleno neurale ed era inclusa nella formulazione di vari insetticidi (usati in agricoltura). A basse concentrazioni provoca tossicodipendenza."

La nicotina è in pratica un insetticida prodotto dalla pianta del tabacco per difendersi dagli aggressori naturali. Fumando la sigaretta si assume questa sostanza in quantità minima, tale da non restare avvelenati ma sufficiente a stimolare la produzione di dopamina nel nostro cervello. La nicotina è così in grado di modificare la trasmissione degli impulsi nervosi attraverso una specifica azione sui gangli del sistema nervoso simpatico. Un fumatore abituale ha bisogno così di fumare per pensare lucidamente e per liberarsi di una presunta stanchezza mentale.

Sembra assurdo ma...
Su una qualsiasi confezione di sigarette troverete un messaggio molto chiaro sui danni provocati dal fumo. Allora viene naturale chiedersi: "Ma perchè chi legge quel messaggio continua a fumare?"
Sembra incredibile ma questo messaggio è una sorta di rassicurazione. Siamo consapevoli che veniamo avvelenati silenziosamente dagli scarichi delle auto e dalle emissioni delle caldaie e delle fabbriche. Per quanto riguarda la sigaretta, invece, ci dicono almeno a cosa andiamo incontro. Di conseguenza questi avvertimenti ci danno solo una sorta di senso di responsabilità personale, con un misto di sicurezza. Fumare diventa un compromesso accettabile.
Ci informano che bastano "soltanto" dalle 2 alle 3 settimane per smettere di fumare, che i polmoni si rigenerano in quindici anni "soltanto". Tutto ciò ci rassicura. Crediamo di avere il tempo necessario per smettere.

Le sostanze pericolose che uccidono.
Gli effetti collaterali dell'assunzione di nicotina sono dipendenza, vasocostrizione dei vasi sanguinei/aumento del battito cardiaco e conseguenti problematiche all'apparato cardio-vascolare e tossico-dipendenza.
Ancora più letali sono però il catrame e il monossido di carbonio.
Il catrame è l'insieme delle particelle fini contenute nel fumo di sigaretta. Determinati componenti del catrame sono collegati ad alcuni dei più gravi rischi del fumo, come ad esempio il cancro polmonare. Il deposito di tali sostanze si può notare nell'immagine a fianco. I polmoni riescono a ripristare la loro piena funzionalità solo dopo 25 anni di totale astinenza da fumo. Pensateci fin da subito.
Il monossido di carbonio, invece, è un gas che si forma con la combustione delle sostanze organiche. Esso ha un ruolo importante nel determinare le malattie cardiovascolari.

Ipocrisia di chi vi vende il prodotto, obblighi istituzionali
Sul sito di chi produce e vende il prodotto che vi rovina il fiato e i polmoni, potrete trovare tutte le informazioni necessarie per smettere. E' un buon metodo per aumentare le vendite, per espandere il bacino di utenti, è marketing. Aiutano i propri consumatori a smettere di essere consumatori. Tutto ciò è collegato al discorso sopra della manipolazione psicologica.

Come uscirne.

Si può smettere di fumare, basta avere la buona volontà per mantenere questo impegno.
Dovete essere voi a comandare i vostri impulsi, i vostri bisogni, non dovete assecondare una sigaretta. Fumare è una debolezza. Se è un'abitudine del vostro gruppo allora fate smettere tutti quanti o cambiate amici. Un amico non può essere tale se ti offre una sigaretta. Se da soli non ci riuscite fatevi seguire da una persona cara, il suo supporto è fondamentale.
I farmaci non sono altro che un giro di affari che specula sulla vostra salute. I cerotti alla nicotina eliminano il problema del catrame e del monossido di carbonio ma resterete comunque dipendenti dalla nicotina. Fumerete alla prima occasione.
Smettere di fumare è una sfida personale che si può vincere.



Vorrei terminare con un video eloquente.

    3 commenti:

    1. Ho fumato per circa 10 anni, tentando di smettere più volte ma senza successo.. ora sto provando a usare la famosa "sigaretta elettronica" e devo dire che mi sta aiutando molto.. per chi non lo sapesse non emette fumo ma soltanto vapore acqueo e grazie ai filtri con nicotina è possibile fare un graduale allontanamento dalla sigaretta... penso che se procedo di questo passo riuscirò a smettere definitivamente di fumare in un paio di mesi, ora ne sto già fumando meno di 5 al giorno. Consiglio la sigaretta eletronica a tutti coloro che hanno la volontà di smettere di fumare.. provate a visitare il sito www.yesican.it, se non altro essendo un sito italiano fornisce un minimo di garanzie.

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    2. non credo che un fumatore abbia bisogno di sigarette elettroniche, cerotti o altre amenità.. ha bisogno di tanta forza di volontà e di qualcuno che lo segua e gli dia coraggio!

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    3. io credo bisogna non fumare piu e basta dire cambio che se questa vita è unica proviamo a viverne due

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    L'autore

    L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.