blog paralleli

lunedì 1 marzo 2010

[narrativa] La Canzone di Gelsomino (eroe Cantore, concorso letterario di Perfiducia)

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Aggiornamento: ho cercato un po' nella rete e ho trovato un po' di materiale sull'illecito "libero scambio" di seguaci. Guardatelo, anzi, segnalatemi altri link se li trovate. Purtroppo questa anomalia, così come la non attuazione di misure adeguate per risolvere il problema, mi porta a sospendere (forse temporaneamente) il lavoro.


1.
Ero giovane, ero spensierato. Ero piccolo, immune ai grandi problemi della vita. Potevo considerarmi felice. Ma lo ero per davvero? No. Invero vivevo all'oscuro di tutto, coltivando sogni semplici e innocenti. Chiudevo gli occhi e mi rilassavo nella brezza del mattino. Ciò bastava per allietare lo spirito. Cantavo anche allora. Certo, non sapevo farlo così bene come adesso.

2.
Le delusioni ti temprano, martellano la scorza dura che era la tua pelle. Diventi così duro da sembrare insensibile. Dicono che lo sono diventato. Ma la Canzone mi accompagna fedele. La voce a volte è roca, aspra, rocciosa. La Canzone mi dà la forza di continuare e di rinchiudere il dolore nei sotterranei della Fortezza di Pietra. Il mio cuore. Un giorno non ne avrò più bisogno. Mi librerò libero nell'aria.

3.
Ti ritroverò. Creatura fatata, Dono degli Dei. Gelsomino. Trasformerai i miei lamenti in carezze di melodia. Sfiorando il candore dei tuoi petali, inebriato dalla fragranza, volerò beato. Canterò. Canterò per sempre, pur di ritrovarti. Vivo nel tuo pensiero. Dicono che non serve a niente, che spreco la mia esistenza, la mia Canzone. Ma in cuor mio so: tu sei la mia vita, mia missione, mia Canzone. No, non sarà vana.

4.
Ascoltate il mio amore cantato. Triste fardello, sforzo indicibile. Mio triste vanto. Mestamente fiero, io canto. Gelsomino è così lontana, irraggiungibile, sorda alle mie parole. Ma io l'amo ancora e non può essere altrimenti. Comprendetemi, ve ne prego. Non cerco conforto. Ma non giudicatemi distaccato, se perdutamente innamorato ignoro il mondo. La Canzone mi salva dalla gelosia. Dall'odio. Cura di autentico amore.

5.
Mormorano che finirò consumato dalla passione. Esiste sempre una via di scampo. Dolce tentazione assillante. Per liberarsi dal ceppo di un'amata promessa. Per entrare nella mediocrità di chi si accontenta. Non sarà il mio destino. Preferisco inseguire lo sfuggente che sogno non è. Preferisco aver tentato e aver fallito. E se infine, tra le lacrime, di Gelsomino vedrò un miraggio, allora sarà una sconfitta onorevole.

6.
Gelsomino. A volte ti ritorno in mente, lo so. Lo sento. Deve essere così per forza. Cosa penserai di me? Sono l'ombra di uno dei tuoi capricci? Una nota di malinconia da reprimere? O un ricordo che affiora per un istante? Quell'istante vale tutta la mia vita. In quell'attimo d'infinito siamo nuovamente vicini. E se chiudo gli occhi mi si apre un sorriso: la Canzone si trasforma in Danza. Io e te. Insieme. Che sogno.

7.
Il risveglio è grigio. Il mondo che mi accoglie, invece, ha una sfumatura di colore. Sorpreso, smetto di cantare. La vedo. Lei freme nell'attesa. Si chiama Violetta. Dolce, umile, sorridente. Innamorata di me. Conquistata dalla Canzone che tanto fatica a toccare il cuore di Gelsomino. Ironia crudele. Stupido amore! Violetta, saresti infelice, lo sai. Ti deluderei. Come posso amarti se il mio pensiero è così distante?

8.

Mi hai tolto il respiro. Temeraria, incosciente. Imprevedibile Violetta. Il tuo bacio inaspettato trionfa su mille parole avverse. Scioglie il ghiaccio, guscio di solitudine. Frantuma la pietra della mia coerenza. Ho smarrito l'onestà. Il mondo resta ammutolito. Lo avevo incantato con la Canzone. Ora un bacio mi impedisce di cantare. Si sente solo il cuore. Pulsa di passione. Ansioso, impaziente. Non più solo.

9.

Amore, mio credo, evapori nelle fiamme. Le carezze di Violetta lavano via la cenere. Mi scrollo di dosso l'agonia di un impegno impossibile. Trepidante, libero di cogliere la magia donata. Dono di salvezza. C'è silenzio. Le movenze sono lente, elettrizzanti, un crescendo di intesa. Sintonia di respiri, di intenti. Di sensazioni. Vedo le ombre unirsi, avviluppate l'una nell'altra. Fuse insieme. Intimamente beate. 
continua...
 Andrea Baldessari

La Canzone di Gelsomino è opera di Andrea Baldessari, tutti i diritti riservati. Le immagini della carte sono tratte dal sito di Perfiducia.

4 commenti:

  1. Cantore, mi sei piaciuto veramente tanto. Ora diventero' tua seguace su Perfiducia, non so se ti appariro' perche' sono ancora inserita come autore.
    Humay

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  2. Bello. Lirico. Diverso dal mio. Ti confesso che mi sentivo un po'solo a mettere online addirittura un mio blog. Almeno siamo in due. Mi piace e ti seguo immediatamente (anche se così Ti faccio avanzare di un posto avanti a me... Entrambi abbiamo 27 seguaci...

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  3. Oltre a seguirti ho messo un link sul mio blog (http://www.edvigiobo.blogspot.com/) che porta al Tuo. Mi pare simpatico fare circolare il più possibile l'attività di chi blogga in perFiducia. Non fosse altro che per l'impegno... Buona fortuna!

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  4. Mi piace la tua storia: sono diventata tua seguace. Partecipo anch'io al gioco, il mio eroe si chiama Sakyra ma non ho ancora pubblicato la mia storia sul blog...lo farò presto :) MI piacerebbe che tu leggessi la mia, anche senza essere seguace, se vuoi: sei bravo e un tuoparere mi farebbe piacere. Buon lavoro e buona fortuna.
    emèl :)

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.