blog paralleli

domenica 14 febbraio 2010

[società] L'automobile? Una scelta sbagliata!

  1. Meno auto, meno incidenti e meno vittime della strada.
  2. Meno auto, più salute e meno sedentarietà.
  3. Meno auto, meno inquinamento atmosferico e sonoro.
  4. Il parcheggio? Spreco di spazio.
  5. Maggiori opportunità di socializzare sui mezzi pubblici.
  6. Credete di essere automobilisti innocenti?

L'automobile, per molti, è uno status symbol, un mezzo con il quale realizzare il proprio desiderio di libertà oppure una seconda casa, un luogo in cui appartarsi in intimità. Queste sono concezioni che ci ha trasmesso la nostra società industriale ed è preoccupante che i problemi che mi pongo vengano snobbati dalla maggior parte delle persone.


L'automobile e chi la guida è un pericolo per gli altri, senza escludere gli animali. Gli incidenti sono sempre all'ordine del giorno, a volte li si imputa a cause naturali, come il fondo stradale ghiacciato o la nebbia. In verità la colpa risiede sempre nella persona al volante e nella sua mancata prudenza. Le persone al volante non si rendono conto del potenziale pericolo in cui potrebbero trasformarsi. C'è chi è convinto di sapere la strada a memoria, tante volte l'ha percorsa, chi ha un'assurda fiducia nella propria abilità ed esegue sorpassi azzardati o mantiene una velocità troppo elevata in presenza di pedoni o di altre automobili ravvicinate. 
L'innegabile morale è gli ingegneri possono creare le macchine più sicure del mondo, ma finchè ci sarà un essere umano che guida allora gli incidenti saranno inevitabili.


La sedentarietà è un grave problema dell'uomo moderno e l'automobile ha una grande colpa in tutto questo. Ci si sposta in macchina per fare solo alcune centinaia di metri di strada. Come se le nostre gambe non avessere più una funzione. C'è chi addirittura fa l'escursione in montagna completando buona parte del percorso in auto, senza senso. Siamo consapevoli di quanto sia salutare fare due passi o un giro in bici, allora accendiamo il cervello e mettiamo in moto i nostri muscoli al posto del motore dell'automobile.



L'auto inquina l'aria che respiriamo, è una cosa abbastanza scontata. Provate a tenere aperto il finestrino mentre attraversate una galleria per sentire quanto l'abbiamo resa irrespirabile. Per fortuna il petrolio sta per finire e sembra che solo questo limite naturale ci costringa a smettere di avvelenare noi stessi e i nostri figli.
Un altro inquinamento è quello acustico. Ho vissuto in città per qualche anno e il rumore del traffico dà addirittura più fastidio del puzzo dell'inquinamento. Dentro nell'abitacolo l'autista ha una percezione ovattata dei rumori che sprigiona il suo veicolo. Il discorso vale anche per il clacson. Abitare nei pressi di una strada trafficata significa sopportare una cacofonia di frenate, accelerazioni, sgommate e segnali acustici inutili.



Le auto parcheggiate occupano uno spazio immenso. Spazio che potrebbe essere riutilizzato per migliorare le nostre condizioni di vivibilità. Immaginatevi strade trasformatesi in comodi viali pedonali, costeggiati da aiuole e alberi. Non ci sarebbero più auto che invadono il marciapiede o persone che spingono perchè c'è un imbottigliamento.


I mezzi pubblici non sono soltanto un'alternativa da scegliere quando l'auto è in officina o quando c'è il blocco del traffico. I mezzi pubblici sono la nostra necessità.
In molti si lamentano del servizio: autobus o treni sporchi, ritardi, gente maleducata che non oblitera il biglietto e che dà fastidio e così via. Sono problemi reali, certo, ma li risolveremmo se l'utenza aumenterebbe. Se più persone cominciassero a spostarsi con i mezzi pubblici aumenterebbero anche i fondi per risolvere ogni tipo di problema che si presenta.
Provate a pensarvi chiusi in macchina, da soli, e poi immaginatevi in un autobus, a chiacchierare con delle persone. Meglio la seconda opzione, no? I mezzi pubblici sono l'ambiente ideale per socializzare, per ritrovare vecchi amici e per combattere la solitudine moderna. 


Non voglio cercare di essere convincente perchè non ce n'è bisogno. Ognuno sa che quello che ho scritto è vero.
Non importa che vi riteniate degli ottimi autisti e che rispettate il codice della strada in maniera ineccepibile. State avvelenando, in ogni caso, l'ambiente, voi stessi e le future generazioni. State recando intralcio ai mezzi di soccorso dietro di voi, state aumentando lo stress delle persone che abitano le case affacciate sulla strada che percorrete.
Tutto questo per che cosa? Credete di sollevare l'economia del Paese? State regalando soltanto denaro ai signori del petrolio e ai pruduttori di automobili.

3 commenti:

  1. Tutto quello che hai scritto qui rispecchia la mia opinione. Io odio le automobili!!!
    Spero proprio che il petrolio si decida a finire in fretta...

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  2. Noi non controlliamo le auto. Esse controllano noi. La tecnica sovrasta la nostra capacità di gestirla. Sono un mezzo del tutto irrazionale per spostarsi. Hanno reso le città contemporanee invivibili. Tutto è su misura delle auto. E' un regime automobilistico. Che seduce ed irretisce.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.