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venerdì 19 febbraio 2010

[film] INVICTUS, L'INVINCIBILE, "GO BOKA!"


( il video è stato rimosso, ne trovate un altro uguale







Francois Pienaar alla squadra:
"Heads up! Look at my eyes! Do you hear? Listen to your Country! Seven minutes, seven minutes! Defence, defence, defence! This is it! This is our destiny! Go Boka!"
 "Su le teste! Guardatemi negli occhi! Lo sentite? Ascoltate il vostro Paese! Sette minuti, sette minuti! Difesa, Difesa, Difesa! Questo è quanto! Questo è il nostro destino! Go Boka!" 

24 giugno del 1995, Ellis Park Stadium di Johannesburg. Ultimi minuti della finale del mondiale di rugby. Si sfidano Sudafrica e Nuova Zelanda. Nel momento cruciale lo stadio intona il tradizionale canto africano "Shosholoza", termine zulu che significa "andare avanti", mentre il capitano Francois Pienaar sprona i suoi con parole semplici ma incisive. "Go Boka" è il motto della nazionale sudafricana che chiude il discorso d'incitamento.
Questa è una delle scene che ti infiammano di Invictus, il nuovo film di Clint Eastwood.
La pellicola è un adattamento cinematografico del romanzo Ama il tuo nemico di John Carlin, a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti.
Lo stesso film si conclude con i bellissimi versi di William Ernest Henley.

 
Invictus, L'Invincibile

Titolo originale: Invictus
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: drammatico
Durata: 2h:10’
Regia: Clint Eastwood
Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Bonnie Henna, Grant Roberts, Langley Kirkwood, Robert Hobbs
Uscita nelle sale italiane: venerdì 26 febbraio 2010

Presentazione:
La storia è ambientata in Sud Africa.
Subito dopo essere stato eletto presidente, Nelson Mandela, doveva trovare un modo per riunire la popolazione del suo paese letteralmente spaccata in due: i bianchi ed i neri. Nonostante l'apartheid fosse stato ufficialmente sconfitto, si manifestavano ancora molte forme di razzismo. Mandela quindi, per riunire il paese, approfittò della Coppa del Mondo di Rugby del 1995. Infatti proprio quell'anno agli Springboks (la nazionale sudafricana di rugby bandita negli anni '80 proprio a causa dell'apartheid) fu permesso di partecipare ad eventi internazionali.
Mandela sperava che questo evento di grande importanza potesse in qualche modo riunire il paese. Purtroppo gli Springboks erano reduci da numerose sconfitte e risentivano della scarsa organizzazione di squadra, tant'è che, secondo gli esperti, non avrebbero superato neppure i quarti di finale.
Mandela però non si arrese e convocò il capitano della squadra Francois Pienaar per informarlo che l'intero Sud Africa - tanto i bianchi quanto i neri - aveva bisogno di una causa comune da perseguire per lenire le ferite provocate dall'apartheid: vincere la Coppa del Mondo.

Il trailer in italiano:

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.