blog paralleli

lunedì 21 febbraio 2011

[comportamento] Gli animali, passatempo dei bambini. Peluche vittime del sadismo

Gli animali non sono peluche, mi sembra abbastanza lampante come ragionamento. Eppure molti genitori si lasciano piegare davanti ai capricci di figlioletti estasiati, che non appena visitano un negozio di animali si improvvisano allevatori provetti, strani zoologi o cose del genere.
Ai bambini piace vedere gli animali, ma non li sanno tenere (in vita), fatevelo entrare nella testa. Le fiere degli animali sono tentazioni molto grandi. Vengono venduti migliaia di animaletti indifesi, la maggior parte dei quali morirà tra le mani stritolatrici dei giovani proprietari, o per l'inesperienza dei genitori, o per l'appetito del gatto-cane di casa.
Tra non molto a Trento, dal 19 al 20 marzo 2011, ci sarà la Fiera di San Giuseppe, un mercato di bestie che coinvolgerà tutto l'abitato. Pensateci bene, prima di comprare qualche animale. Disponete di uno spazio adeguato? Potete garantirgli una vita dignitosa?
Voglio raccontarvi che fine hanno fatto alcuni di questi animali...

Tre casi - Il sadismo dei bambini - Dignità e pragmatismo

Primo caso: il coniglio da allevamento.
Il coniglio da allevamento regalato dal vicino, previo capriccio. Dopo il primo periodo di strapazzamento è stato rinchiuso in una gabbia di un metro per cinquanta centimentri. Quando il coniglietto era piccolo come un criceto lo spazio poteva considerarsi adeguato, ora non più.
Uno pensa: gli è andata bene, se restava dov'era veniva macellato, finiva in pentola. Ora è solo condannato a vivere in uno spazio ristretto, da solo e al freddo, senza potersi scavare la tana. Sinceramente non credo che questo sia un miglioramento delle sue condizioni. 
Morale? Il coniglio non doveva venire preso, i capricci non dovevano venire assecondati.
Aggiornamento: le condizioni del coniglio sono migliorate, come si vede in queste foto.

Secondo caso: il coniglio nano, di razza Ariete.

Il coniglio nano di razza Ariete è un animale da compagnia. Non rosicchia niente quindi presumo sia anche un animale da appartamento, come lo è un cane o un gatto.
Invece, dopo il solito strapazzamento iniziale, è stato prima cacciato nella gabbia (quella di sopra) e poi in un recinto di circa 10 metri quadrati. Anche se lo spazio è quasi ortodosso, l'animale è stato confinato, messo in isolamento. Ridicolo, per un animale da compagnia. La condizione si è evoluta a tal punto che l'animale socializza con il gattaccio della foto in alto (che, se non avesse lo stomaco pieno, non so come andrebbe a finire...). Da notare che tenta accoppiamenti con le galline di cui scrivo sotto.


Terzo caso: i pulcini
Avevo già pubblicato le loro foto e un paio di video, qui sul blog. 
Delle cinque creature, a distanza di un anno, diventate galline da carne, ne sono sopravvissute solo due, delle quali una è rimasta nana. Delle altre tre, due sono morte per un ascesso al gozzo, che ostruiva la digestione, e la terza per una paralisi che ha colpito, progressivamente, tutto il corpo. Mi ero dato da fare perchè i pulcini non venissero ammazzati dalle attenzioni scalmanate dei bambini. Eppure tre su cinque sono morti, come mai?
I motivi possono essere due:
  1. questi pennuti sono predisposti per vivere sei mesi, fino alla macellazione, non di più. Le uova vengono fecondate con qualche tipo di irradiamento o in qualche altra maniera industriale. Facile aspettarsi mutazioni e problemi di salute
  2. i pulcini venduti nelle fiere sono quelli scartati dalle selezioni negli allevamenti. Immaginatevi milioni di pulcini su un nastro trasportare e gente esperta che vede a occhio quali sono gli esemplari buoni e quelli no. Solitamente quelli deboli vengono ammazzati, ma, se ci sono fiere degli animali in vista, possono venire venduti e generare profitto.
Il sadismo dei bambini
Il bambino di per sé non conosce legge o etica, ha un comportamento completamente deviante. La bambola viene maltrattata, i quaderni vengono strappati, l'ordine viene messo a soqquadro. Capisce al volo i comportamenti scorretti e fa fatica ad apprendere quelli corretti. Fenomeno assolutamente normale.
Si definisce sadico chi esercita il proprio potere su un'altra persona e, perchè no, anche su un animale. Lo si deve soggiogare, si deve limitare la sua libertà, bisogna punirlo se non obbedisce ai desideri più assurdi. Un bambino alle prese con un animale spesso si rivela un sadico. Pensa subito a una gabbietta nel quale imprigionarlo, se deve disegnarlo lo ritrae legato per evitare fantomatiche fughe. Lo afferra, lo stritola con la scusa di abbracciarlo e lo percuote con goffe carezze. Tutto per il gusto di maltrattarlo, per il piacere di sentirsi superiore, di imporsi sull'animale.

Non voglio fare l'allarmista: i sadici possiamo trovarli ovunque. Politici in parlamento, ufficiali in caserma, professori a scuola, genitori in famiglia, partner in amore, sono un po' dappertutto.
Però c'è differenza tra allevare un animale e possederlo. Un bambino non lo capisce, è il genitore che deve impegnarsi a farlo rigare dritto. Bisogna cancellare dalla loro testa ogni storia di gabbie o di catene, qui si parla di un essere vivente e spesso anche il genitore fa l'indifferente, il pressapochista. Cosa vuoi che sia, è solo un pulcino. Credo che tra uno che parla così e un pulcino abbia maggior diritto alla vita il secondo.


Dignità e pragmatismo.
L'allevatore si comporta con più razionalità, imprigiona e uccide sì delle bestie, ma dietro almeno c’è un motivo (più o meno condivisibile): lo fa per vivere e per nutrire un numero vastissimo di esseri umani. Gli animaletti comprati per i bambini, invece, vengono maltratti e uccisi per soddisfare voglie infantili e malsane. Quello che si può, che si deve fare, è trattare ogni essere vivente con la dignità che merita.

2 commenti:

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.