blog paralleli

domenica 5 febbraio 2017

Le galline liberate sulla pontara

Le galline vagabonde di Natale. Era il 25 dicembre e incrocio tre galline sulla pontara di Cadine. Erano scappate? Se sì, da dove?! Erano state abbandonate? Tre ovaiole così belle, possibile? Misteri, non ne venivo a capo. L'unica cosa certa è che stavano a razzolare su una strada battuta da cani, con e senza guinzaglio, nel tratto dove da una parte s'alza un muro di pietra e dall'altra la parete rocciosa. Prede facili, insomma.
Allora le prendo e le sposto più in su, tra la vegetazione, a una certa distanza dal ciglio della pontara. Operazione facilissima perché le tre galline, quando mi son approssimato, semplicemente si sono acquattate sperando di mimetizzarsi col terreno. Motivo in più per avere un pessimo presentimento nei giorni a venire.


"Non dovevi spostare quelle galline, che non sanno più tornare a casa!" mi hanno rinfacciato quando ho chiesto informazioni in merito. Erano galline-morte-che-camminano se le lasciavo lì, mi giustifico. "Il proprietario lo sa, le lascia uscire di proposito, perché il suo campo è ghiacciato; alla sera rincasano da sole..." Al proprietario è andata bene che sono passato io quel giorno di Natale, se passava un altro, se le teneva o ci faceva il brodo.
L'indomani torno sul posto per sincerarmi che fossero vive e vegete e lo erano, intente ad esplorare la boscaglia in fila indiana (foto in alto). Nelle settimane seguenti non le rivedrò più, però tenderò l'orecchio e talvolta le sentirò cantare. Mai capito dov'è il loro pollaio.


Una tragedia annunciata. L'altro giorno cosa mi tocca vedere tra i bisogni di cane e la peluria pettinata... una scia di piume insanguinate! Di gallina. La catena alimentare ha fatto il suo corso. Perché lasciare libere delle bestie indifese può essere bello finché volete (io stesso libero la gallina nell'orto, in inverno intendo), ma lasciarle razzolare sulla pontara significa darle in pasto ai cani. E' da incoscienti.
E io l'avevo detto per tempo.
Poi bisogna vedere se a lasciarci le penne è stata una gallina sola o tutte e tre.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.