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martedì 6 novembre 2012

Le bacche velenose nel Trentino: il tamaro, il ligustro...

L'autunno è il momento ideale per passeggiare negli angoli del Trentino. Ogni tanto capita di trovarsi di fronte a delle belle bacche, colorate e invitanti, come quelle di tamaro qui a sinistra, e siamo tentati ad assaggiarle. Bisogna fare attenzione, però, non sono tutte prelibati frutti di bosco. Esattamente come per i funghi, esistono le bacche velenose, incluse quelle del tamaro.
Attenzione anche a non toccare alcuni tipi di piante irritanti, come la clematis vitalba.
Segue un breve elenco, arricchito con le foto delle piante corrispondenti.


Tamaro: radici per medicare ma bacche letali
Il tamaro è un piccolo rampicante le cui bacche si notano bene lungo i sentieri. Rosse, succose e spesso raggruppate in fitti grappoli.
Solo le radici vengono (venivano) usate per medicare contusioni e reumatismi, da qui il secondo nome della pianta sigillo della madonna. L'estratto delle radici, tuttavia, provoca irritazioni e gonfiori a contatto con la pelle, se non diluito adeguatamente. Le bacche, invece, possono rivelarsi letali, a seconda della quantità ingerita. Ne bastano poche per un bambino o un piccolo animale. Le bacche del tamaro assomigliano a quelle della smilax aspera, della daphne e del caprifoglio. In ogni caso sono tutte velenose, quindi se le evitate a priori andate sul sicuro.



Le bacche nere del ligustro: amare e velenose, da non mangiare
Lucide e nere, quelle della foto sono le bacche del ligustro, un cespuglio usato anche come siepe ornamentale che si è propagato un po' ovunque. Esco per cercare frutti di bosco e ormai trovo solo la rosa canina e il ligustro. I suoi frutti, le bacche nere, sono amare e velenose.



La berretta del prete, bacca rosa
La berretta del prete prende il nome dai caratteristici frutti, che assomigliano ai vecchi copricapi indossati dai preti, appunto.
In autunno gli arbusti lungo le strade si colorano di rosa, colmi di bacche mature. Ingerite causano un grave avvelenamento. Vengono usate come insetticidi.



Clematis Vitalba, rampicante irritante al contatto
La Clematis Vitalba è un rampicante facilmente riconoscibile dai suoi frutti, o achemi. Ciuffi bianco-argentati, che assomigliano vagamente ai soffioni e che restano fino alla primavera successiva. Velenosi se ingeriti, provocano anche irritazioni cutanee al contatto.
È considerata una pianta infestante del bosco. La vitalba, infatti, aggredisce e soffoca la vegetazione arborea.

rifacciamoci la bocca con dei buoni e salutari frutti di bosco

continua... 

Fotografrie dal bosco:

colori del bosco bacche velenose creature del bosco fotografie

foto scattate con una Samsung EX1 e una Fujifilm FinePix Z100fd

1 commento:

  1. Salve. Vorrei sottoporle una foto di alcune bacche che non riesco a riconoscere né a reperire informazioni in merito.
    Non si possono postare foto, perciò proverò inserendo il link della foto postata nel mio profilo Facebook.
    Le sarei grato se potesse aiutarmi. Grazie mille.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213507763826923&id=1186291299

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.