Blog parallelo

venerdì 31 luglio 2015

Seminare il cartamo, l'alternativa allo zafferano

Ho lo zafferano a casa e non lo sapevo? Ma dai, non ci credo! Eppure il cartellino sul sacchetto pieno zeppo di semenza parla chiaro: ZAFFERANO... Ma non si propaga coi bulbi?
Già.
Difatti questi son semi di cartamo, un fiore che ha il medesimo scopo: tingere il risotto di giallo. Un'alternativa economica, come lascia intendere il nomignolo: zafferanone e zafferano bastardo (occhio che quest'ultimo dispregiativo si può anche riferire al velenoso colchico)


Si vede che mio papà si sarà sbagliato... No problema, ho provato a seminare il cartamo ugualmente, primo perché son curioso, secondo per rinnovare la semenza (chissà da quanti anni se sta rinchiusa!).
A un paio di mesi dalla semina, ecco il cartamo in fiore:

Come fioritura non è un granché (andava seminato molto prima, in autunno, per evitare la calura estiva), ma tant'è. Raccolgo lo stesso un barattolo di petali e di pistilli che ripongo subito ad essiccare. Son loro il prezioso colorante per il risotto!

E non per ultimi, ecco una marea di semi. Li ho cacciati nel sacchetto di sopra in vista di una futura semina, anche se possono essere spremuti per ottenere l'olio di cartamo, ricco di omega 6 e vitamina K.

Ora non mi resta che provare a metterlo nel riso!

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.