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mercoledì 20 marzo 2013

Aggiustare l'ombrello rotto con la pinza e il filo di ferro. Son soddisfazioni

Nervi messi a dura prova. Aggiustare l'ombrello rientra nelle piccole soddisfazioni della vita: l'utensile rientra in quegli effetti personali a noi più cari. Se poi si rompe, sostituirlo con un altro non è sempre così immediato.
Perché rompersi, l'ombrello prima o poi si rompe di sicuro. Si incastra, con maniere manesche forzo l'apertura e il danno è fatto. Ombrello da buttare.
A forza di dai l'ho rimesso insieme, anche se premetto che è una gran rottura di maroni.


Estremi rimedi: intrecciare il filo di ferro con due monetine per non bucarsi le dita


Gli attrezzi necessari per aggiustare l'ombrello rotto:
  • filo di ferro, non sottilissimo mi raccomando, ma che combaci con i forellini rivettati delle stanghette. Quindi filo più spesso possibile e morbido (malleabile)
  • pinza per stringere il filo di ferro
  • tronchesi per tagliarlo
  • nastro isolante e ago e filo per gli ultmi ritocchi.

molto pratica anche una base perchè la punta dell'ombrello potrebbe causare danni sul tavolo o sulla sedia...

Aggiustare l'ombrello
Questo ombrello è un caso abbastanza disperato. Il danno è esteso su tutto l'affusto centrale. Tutte e otto le stanghette sono state strappate via dai due anelli. Chiamo anelli i due alloggiamenti separati dalla molla che scorrono sul manico dell'ombrello, dove le teste delle stanghette possono ruotare e distendere la tela. In totale sedici stanghette che vanno per conto loro e che bisogna fissare.


Bisogna infilare il filo di ferro nelle crune di tutte le stanghette e poi inserire queste ultime nel loro alloggiamento. Con un po' di costanza riusciremo a inserire le prime tre o quattro, poi basterà tirate il filo di ferro e, come per magia, andranno tutte al loro posto. Dopo un paio di tentativi, s'intende. Più di un paio.
Infine il filo di ferro va stretto per bene in modo che le stanghette dell'ombrello restino nei loro alloggiamenti.
Il primo anello non è difficilissimo da rimettere insieme, basta non perdere la pazienza quando le stanghette metalliche vanno dove pare a loro. Per riprendere il controllo della situazione basta rilassarsi un po'.
Il secondo anello è più complicato. Bisogna tenere la molla in tensione, quindi serve l'aiuto di una seconda persona o di un fermo per bloccare la molla. Uno spessore sottile da infilarci sotto tipo.
La parte del filo intrecciata in eccesso va tagliata con le tronchesi. (niente foto spettacolari, le mani erano impegnate NDA)


Una volta sistemato il danno centrale, ci si può dedicare a quelli periferici. Anche qui basta far scorrere il filo di ferro nel foro che ospitava il rivetto fantasma. Se basta solo unire due parti staccate basta avvolgerle col nastro isolante. Ricordiamoci che le stanghette sono unite alla tela con dei punti: se mancano, rimediamo con ago e filo.

E poi capita la disgrazia finale:
Arrivati alla fine, mi accorgo che il supporto di plastica che scorre sul manico dell'ombrello non è più allineato con il pulsante dell'apertura.
Per fortuna la plastica dell'ombrello è morbida e mi è bastato scavarla con il taglierino per rimediare un nuovo foro.

Ombrello aggiustato.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.