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domenica 6 luglio 2014

Cosa recuperare dal portatile rotto?

rottami di computer portatili che si accumulano
Il computer portatile si rompe e lo smonto con l'illusione di ripararlo, in pratica gli faccio solo l'autopsia. Subito dopo però penso cosa posso recuperare? Non molto. Perchè il portatile è il tripudio dell'usa e getta. Finiti i tempi d'oro dei computer fissi, dove bastava sostituire la scheda danneggiata e il computer tornava a funzionare. Tanti componenti erano intercambiabili e sulla scheda madre potevi attaccarci praticamente tutto. L'unico limite era la fantasia degli smanettoni. Oggi nei portatili si paga il prezzo del progresso e della miniaturizzazione.
In ogni caso, qualcosa da salvare c'è ancora...

Salvare i dati sul disco fisso è la prima cosa che ci viene in mente. Per accedervi basta estrarre il disco dal portatile non funzionante, procurarsi un adattatore esterno compatibile e collegarlo al nuovo computer. Attenzione che i dischi odierni hanno l'interfaccia SATA (disco centrale nella foto), quelli più vecchi IDE (disco in alto e disco in basso). Se disponete già di un hard disk esterno, potete sempre smontarlo con attenzione e infilarci dentro il vostro disco.
Se però poi non riusciamo più ad accedere al disco, possiamo sempre andare a tentativi e provarne di tutti i colori...

Il monitor si collega al computer tramite un cavo dati che purtroppo varia da un modello all'altro. Attenzione che nel monitor si insinuano i cavetti nero e bianco, antenne della scheda wireless. Questa sì che pare intercambiabile, a patto di disporre dei driver compatibili.

Microprocessori e banchi di ram tutti differenti, nonostante i secondi sembrino uguali. Basta confrontare bene i connettori della ram DDR2 e della DDR, di qualche anno più vecchia. Inoltre, più il tempo passa e più queste schede di memoria diventano obsolete.

La scheda madre e l'eventuale scheda video possiamo anche lasciarle perderle, viste le dimensioni e le configurazioni molto variabili e quindi incompatibili. Se proprio possiamo munirci di fon e riscaldarle a dovere, con una discreta possibilità di resuscitarle e riaccendere il portatile per qualche giorno.

Estrarre il masterizzatore è uno scherzo e (buona notizia) la forma è standard. Tuttavia fate attenzione al connettore.

L'alimentatore è prezioso, non va buttato via. Nel mio caso, due spinotti su tre (dell'Asus A2K e del Lenovo Thinkpad G555) sono identici. Attenzione al voltaggio che è variabile, in ogni caso il computer ha un minimo di tolleranza.

La batterie (consumata) possiamo buttarla via, ovviamente nell'apposito raccoglitore, trattandosi di un rifiuto speciale e pericoloso per l'ambiente. Occhio però alla batteria tampone della scheda madre: questa batteria ad argento è presente in tutti i personal computer e ha il suo valore. Inoltre va bene anche con alcuni telecomandi e bilance elettroniche.

Non scordiamoci le ventole di raffreddamento. Mi sembrano quasi tutte compatibili. Nel remoto caso la vostra non funzioni più, potrete sostituirla facilmente con quella vecchia.

E la tastiera? Purtroppo le dimensioni non coincidono, ma questo è un problema secondario. Il signor problema è la posizione del cavo flat, che varia da modello a modello.
Non sono un estimatore delle casse interne del portatile, modeste come sono, e preferisco usare gli auricolari. Però possiamo farci un pensiero e recuperarle, il mio Asus A2K ha addirittura il subwoofer incorporato... Se i connettori sono gli stessi e riusciamo a sistemarle negli angusti spazi interni (difficile), magari...

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.