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venerdì 20 febbraio 2015

Coltivare il carrubo 1: semina

Coltivare il carrubo in Trentino. Il carrubo è un albero sempreverde e mediterraneo. In due parole sole ho stroncato sul nascere qualsiasi speranza di coltivarlo qui. Ma ho provato a seminarlo lo stesso, con la semenza dei frutti giunti direttamente dalla Calabria.
Novembre 2013, piantina cresciuta per conto suo. Di norma i semi li faccio svernare al freddo, ma si vede che il carrubo non ne ha affatto bisogno, visto il clima natio.
Piantina germinata in mezzo ad altri semi abbandonati e rimasti inerti.


I frutti secchi marroni, un po' duri e stopposi, sono dolci e come sapore ricordano vagamente la cioccolata. Considerando anche il basso apporto calorico, sono dei perfetti snack spezza-fame.
I semi durissimi (attenzione a non masticarli!) chiamati carati, un tempo si usavano come unità di peso, ora invece diventano perline per fare braccialetti e collane.
O si seminano.


ingrandimento della foglia di carrubo controluce

Giugno 2014: semina di altri sei carrubi
Sono germinati cinque su sei, abbastanza in fretta per via delle temperature estive. La loro crescita accelerata le ha portate quasi alle dimensioni della prima piantina. Il tratto distintivo dei piccoli carrubi sono le foglie nuove, rosse e contrastanti rispetto alla parte restante e verde.

Trapianto in terra piena. Ho letto il carrubo non sopporta il trapianto; che è una peculiarità che costringe i coltivatori a seminarlo direttamente nella locazione definitiva.
Le mie sei piantine, tuttavia, sono rimaste impassibili dopo l'operazione, a radice nuda tra l'altro. Forse per merito delle piogge più frequenti del solito, forse no. Ovviamente le ho messe a dimora nel terreno più soleggiato e secco, nel più mediterraneo a disposizione.
Speravo di creare una siepe per nascondere alla vista i melograni e il gelso, ma...


Dicembre 2014: i carrubi tirano le cuoia. Le foglioline sempreverdi hanno resistito fino alle fine dell'anno quasi, ma poi si sono avvizzite. Dubito che in primavera rispunterà fuori qualche nuovo getto rosso.
A far bene, bisognerebbe far crescere le piante al riparo per i primi due o tre anni, in modo che sviluppino un fusto legnoso, ben più resistente al freddo.
Un'altra simpatica alternativa è tenere i carrubi nel vaso e considerarli piante d'appartamento. Con quelle foglioline da bonsai si dovrebbero prestare.

Magari un giorno riprovo la semina.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.