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domenica 29 gennaio 2012

I frutti di bosco: more, fragoline selvatiche, corniole, prugnole, biancospino

La donna più bella è come la mora più alta.
Quella irraggiungibile, irta di spine.
Cerchi di afferrarla, la desideri più di ogni altra cosa.
E soffri, soffri soltanto.
(riflessioni durante la raccolta delle more)

Le foto dei frutti di bosco, quelle piccole sorprese che si scoprono nei giorni caldi dell'estate e in quelli più freschi dell'autunno, passeggiando per le strade forestali e i sentieri di montagna. Con un po' di fortuna si possono scovare fragoline selvatiche, more, corniole e lamponi. E ancora prugnole, bacche di rosa canina e di biancospino... Esattamente come per i funghi, ci sono zone più ricche di altre e chi le conosce mantiene il segreto.

Le fragoline di bosco:
Le insuperabili fragoline di bosco che punteggiano di rosso il limitare del prato, così come i loro fiori lo fanno di bianco. I frutti sono minuscoli ma concentrati e deliziosi: si sciolgono in bocca come caramello. Dolcissimi.

Le more sui rovi
Le more, i frutti di bosco per eccellenza. Crescono nei rovi, quindi, se volete raccoglierle a mani nude come il sottoscritto, dovrete accettare il tributo di sangue inferto dalle spine. Altrimenti, ci si può munire di un bastone uncinato, afferrare i rami colmi di more e portarseli vicino.
Non sarete gli unici a esserne ghiotti: merli e molte varietà di insetti si cibano dei prelibati frutti.

Le corniole per la marmellata
Le corniole sono frutti aspri, da raccogliere solo quando sono molto maturi, mizzi, altrimenti tirano la bocca. Sono ottime per preparare la marmellata, ma si possono mangiare anche così. Dissetano, in un certo senso.

Bacche rosse di biancospino:
Le bacche rosse di biancospino maturano in autunno inoltrato e in inverno, di color rosso sangue e con uno o due noccioli interni. Notate la forma delle foglie, con le punte arrotondate. Nonostante i merli ne siano ghiotti, le bacche di biancospino non hanno un gran sapore. D'altro canto si rivelano energetiche e tonificano il cuore. Indicate a chi soffre di problemi cardiaci e ipertensione.

Le prugnole selvatiche (o brugnarole)
Il prugnolo, detto anche pruno selvatico o in dialetto brugnolaro, è un arbusto che si trova ai limitare dei campi. I suoi frutti, le prugnole (chiamate brugnarole e bacche del cacciatore), vengono utilizzate per liquori, marmellate e infusi rivitalizzanti, perchè ricchi di vitamica C. Si possono mangiare anche fresche, sono solo un po' aspre. Vanno raccolte dopo le prime gelate autunnali: solo in quel momento si svilupperà il fruttosio dentro i frutti, prima sono belli da vedere forse (foto a sinistra), ma tirano troppo la bocca. Se avrete pazienza, invece, saranno un po' più dolci (foto a destra). Sempre che nessuno le abbia raccolte prima di voi.

Bacche di rosa canina o rosa di bosco:
Altro tipico frutto di bosco autunnale, la rosa canina (chiamata anche rosa di bosco) si trova in grandi quantità lungo i sentieri. Ricca di vitamina C e astringente (come il prugnolo), non è molto pratica da mangiare, essendo piena di semini e di peluria interna. Volendo, si possono realizzare ottime marmellate, bisogna solo avere la pazienza di pulire la bacca, operazione possibile solo se questa non è completamente matura (foto a destra).

frutti di bosco, parte seconda: mirtillo nero europeo, nespole, lampone selvatico...
attenzione alle bacche velenose!

Collegamenti a tema:
i frutti di bosco le more selvatiche ancora more, sulla torta corniole e marmellata

foto scattate con una Samsung EX1 e una Fujifilm z100fd

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.