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venerdì 10 febbraio 2012

Recensione di War Horse, film dedicato al sacrificio dei cavalli nella Grande Guerra

Complici il centenario della prima guerra mondiale e le olimpiadi di Londra, che si stanno avvicinando, tra sette giorni esce nei cinema War Horse (Cavallo da Guerra). Una combinazione di eventi che ricorda l'uscita del film Invictus poco prima dei mondiali in Sudafrica.
War Horse non è un film di guerra nel senso stretto del termine, ma una pellicola molto tradizionale e dalla trama semplice, che gioca sui sentimenti. Una storia per ragazzi adatta a tutta la famiglia, basata sull'omonimo romanzo di Michael Morburgo. Il film, diretto da Spielberg, racconta l'avventura di Joey, un cavallo inglese che viene spedito sul fronte francese, e di Albie (o Albert), il ragazzo del Devon che l'ha cresciuto e si arruola per cercarlo.



Non so molto sulla vita. Quello che so è che ci sono grandi giorni e piccoli giorni. La maggior parte sono piccoli e quelli non interessano a nessuno. Ma questo è un gran giorno, il nostro gran giorno.
(Albert Narracott al cavallo Joey)



War Horse è anche un film di guerra
In War Horse Spielberg accosta elementi molto diversi tra loro. Il film inizia che sembra Babe maialino coraggioso: con un'oca umana e il contadino arzillo e bonario nella campagna inglese. Poi Albie, il ragazzo coprotagonista, istruisce il cavallo Joey e ci ricorda sia la scena di Alexander, dove il giovane Alessandro doma Bucefalo, sia quella del celebre L'uomo che sussurrava ai cavalli.
Ci accorgiamo presto, però, che la miseria affligge la famiglia di contadini e all'orizzonte si notano le prime avvisaglie della guerra. Le truppe inglesi, con la cavalleria, si imbarcano per la Francia per andare a combattere gli invasori tedeschi. C'è una scena di vita di trincea assolutamente memorabile e anche gli assalti alla baionetta e i bombardamenti non hanno niente da invidiare ai kolossal bellici più famosi. Assenti le scene cruente, visto che il film è rivolto a tutta la famiglia, ma questo non impedisce alla crudele realtà della guerra di trasparire.

Un trailer sulla prima guerra mondiale


Be brave! Be brave! Be brave!
(il comandante allo squadrone di cavalleria, prima della carica)
Coraggio! Abbiate coraggio! Siate degli eroi! 
(traduzione nel trailer italiano)

Non lasciatevi impressionare (o ingannare) dal trailer. L'anticipazione di War Horse mostra un film in un'ottica molto altisonante, da kolossal bellico, ma buona parte del film non lo è. 

Il sacrificio di milioni di cavalli durante la Prima Guerra Mondiale
Il film War Horse è ispirato all'omonimo romanzo di Michael Morpurgo, basato a sua volta sulle testimonianze di alcuni veterani inglesi della prima guerra mondiale. L'autore scoprì come in quel conflitto i cavalli avessero subito perdite pari a quelle degli uomini. Secondo le stime dell'autore, ne morirono circa dieci milioni: uccisi in battaglia, stremati dalle fatiche (dovevano trainare le artiglierie nel fango) o macellati per nutrire i soldati e la popolazione civile. Per questo il romanzo e poi il film sono dedicati e incentrati sulla figura di un coraggioso cavallo da guerra.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.