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giovedì 13 giugno 2013

Coltivare le angurie: semina, trapianto nel vaso e poi nella terra piena

Coltivare l'anguria (o cocomero) in Trentino
Proviamo a seminare l'anguria. Chiamata anche cocomero o melone d'acqua (il nome cambia da regione a regione), è una pianta originaria dell'Africa tropicale. Quindi, qui in Trentino, non potremo aspettarci grandi risultati. Esistono tecniche particolari di coltivazione, come l'innesto sulla pianta della zucca e la cimatura dei tralci per accelerare la fioritura. A me però piacciono le cose semplici, quindi seminerò il semi dell'anguria e li trapianterò in un bel posto soleggiato.


Metà aprile - fine aprile: semina e germinazione delle angurie:
L'estate scorsa avevo conservato alcuni semi, asciugati bene al sole, e poi messi a svernare in un luogo fresco, buio e asciutto. La soffitta. Con la primavera ho interrato i semi nel sottovaso, una manciata, e li ho tenuti dentro casa, al caldo. Irrigati tutti i giorni, ma con moderazione. Alcuni semi sono ammuffiti (il sottovaso è privo di fori, quindi l'acqua ristagna), ma cinque di loro hanno superato la selezione naturale e hanno germinato dopo un paio di settimane.
seme d'anguria che germina
Nel mese di maggio la crescita delle piantine d'anguria è stata rapida, elevandosi verticalmente a cercare la luce solare. Le due foglie iniziali ancora intrappolate nell'involucro del seme.
Nel frattempo il sottovaso si faceva stretto, quindi ho provveduto al travaso, bagnando prima la terra ed estraendo con delicatezza. Notate la lunghezza delle radici rispetto alla piantina emersa (foto a sinistra). Liberatesi dalla morsa dei semi, le foglie non hanno avuto più freni, le prime tonde come nella pianta della zucchina, le successive dai margini lobati e coperte di peluria. Una piantina non ce l'ha fatta, un'altra (foto a destra) ha sofferto un po' di stress, ma poi si è ripresa.

Maggio-giugno: trapiantare l'anguria. In che tipo di terreno?
Le piantine d'anguria ora sono pronte per il trapianto nella terra piena. Io l'ho fatto a giugno inoltrato, ma solo perchè prima le temperature erano proibitive.
L'anguria, per svilupparsi a dovere e fruttificare, ha bisogno di quattro cose in sostanza:
- tante ore di sole e quindi caldo
- irrigazione costante ma non eccessiva
- terrendo morbido e drenato, sia esteso che profondo
- concime stallatico.
Le strade delle piantine si sono separate: due sono finite nell'orto, due a Cadine in vasi di roccia.

Prima la coppia di piantine nell'orto. Non ho mantenuto le distanze ottimali consigliate (un metro o addirittura due), ma non c'era più posto... Della serie come utilizzare ogni centimentro quadro dell'orto. Ho ben vangato, sperando che la terra (argillosa) non si ricompatti prima dello sviluppo completo delle radici. A proposito di radici, notate ancora quanto sono lunghe: il terreno va vangato molto in profondità.

Le altre piantine d'anguria, le due più sviluppate, le ho trapiantate a Cadine: c'è più sole e c'è anche un po' di grassa vecchia, cioè concime stallatico. Il terreno però è roccioso, duro da scavare (duro come quello scavato per le buche dei mirtilli). Ho quindi preferito arrangiarmi con un vaso di roccia, sfruttando i grossi macigni lungo il muretto di pietra. Cavità fonde quaranta centimetri, riempite da un misto di stallatico, terra argillosa del posto e aghi d'abete per ammorbidire il composto. Nella foto in alto la messa a dimora.

Bene, ora servono quattro mesi caldi. Speriamo bene...

Coltivare l'anguria:
semina nel vaso trapianto e fioritura fruttificazione

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.