Blog parallelo

lunedì 8 dicembre 2014

Custodia cellullare fai da te

Con quello che costa uno smartphone e con la facilità che questo si graffia o, peggio, si bagna o si infrange lo schermo, bisogna correre ai ripari. Quindi bisogna rimediare anche la custodia corrispondente.

Un modesto sacchettino ha salvato il cellulare dimenticato una notte intera sotto l'acqua
Per il mio Nokia l'ho cercata dappertutto, la custodia, ma nessuna faceva al caso mio. Quella di silicone non è altro che un guscio che lascia senza protezione tutta la parte superiore; la pellicola di per sé serve solo in caso di schermo touch, così...

... ne costruisco una da me. Recupero la (finta) pelle da una vecchissima (e rotta) calcolatrice a energia solare. Guarda caso, le dimensioni corrispondono perfettamente alla scocca del mio cellulare.
Provvedo a ricucire le due metà, operazione certosina che mi lascia soddisfatto. La pelle si rivela piacevole al tatto e garantisce una presa comoda.

Il rettangolo di plastica trasparente proviene da una confezione di non-ricordo-più-che-cosa e pure questa, grossomodo, corrisponde alle dimensioni del cellulare.
Sfruttando la sua rigidità e uno squadretto, piego le due ali laterali in eccesso, perché la custodia contenga meglio l'apparecchio. 



Infine riprendo a cucire. Stavolta è necessario il ditale da sarta per forare la plastica e unirla in questo modo alla pelle nera.
Ecco che ho realizzato la custodia, aperta sia sopra che sotto, in modo da far scorrere dentro e fuori il cellulare abbastanza facilmente.

Con i rimasugli della pelle, applico anche una sorta di ferma-auricolare alla custodia. Aggiornamento: quest'ultimo accessorio non è durato a lungo, troppo fragile e sottoposto a continue torsioni.






Missione compiuta! Un lavoro un po' spartano, ma funzionale. Migliorabile di sicuro: non si può digitare sulla tastiera e la plastica tende a perdere la sua trasparenza con estrema velocità...


Nessun commento:

Posta un commento