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martedì 13 agosto 2013

Tramo la notte sulla strade: un noir sulla linea urbana di Trento

Scrivere un noir è stata una corsa contro il tempo, che ci può anche stare visto che mi alleno quotidianamente in tal senso, ma anche una forzatura. Non sono il tipo che si presta alla cronaca nera: ammiro sì il lato eroico della sofferenza, ma la deriva sadica di molti libri di successo mi convince ben poco.
Ad ogni modo ho accettato la sfida, partecipando al concorso del giornale L'Adige Il noir racconta la società; nei tre mesi a disposizione ho sfornato un romanzo breve.
Nessuna vittoria, ma l'esito già lo immaginavo (ebbene sì, parto sempre prevenuto quando c'è di mezzo una giuria, non siamo mai sulla stessa lunghezza d'onda). Perlomeno ho aggiunto un secondo titolo alla mia personale bibliografia: Tramo la notte sulle strade.


Una storia ambientata a bordo di un autobus e ispirata dal medesimo. Dopo la dovuta premessa introduttiva (altrimenti la gente interpreta come vuole, cioè male di solito) passo alle linee guida del concorso:
1) che il genere sia un noir
2) e vi siano riferimenti al contesto sociale di Trento.
Un noir, stringi stringi, prevede un crimine e il protagonista stesso dev'essere egli stesso un criminale.
Lo stile in Tramo la notte sulle strade è nervoso, in prima persona, senza troppi peli sulla lingua; la trama si rivela così intrecciata che all'inizio è un po' ostica da decifrare, a sentire le critiche ricevute. Ma tant'è, un romanzo sull'autobus è bene che sia abbastanza macchinoso, no? Confido nelle date all'inizio di ciascun capitolo e nelle deduzioni del lettore.


La storia breve si chiude con il testo della canzone popolare irlandese Long Black Veil, scoperta lì per lì, per pura coincidenza, quando stavo ormai ultimando la stesura del testo. Una storia azzeccata, scritta da Danny Dill e Marijohn Wilkin e cantata originariamente da Lefty Frizzell. Quella che segue è la cover eseguita da Dave Matthews, la mia preferita. Già mi immagino il trailer con questa toccante colonna sonora...




Ten years ago on a cold dark night,
There was someone killed 'neath the town hall light.
There were few at the scene but they all did agree
That the man who ran looked a lot like me.
The judge said, "Son what is your alibi ?
If you were somewhere else, then you won't have to die."
I spoke not a word, though it meant my life,
I had been in the arms of my best friend's wife.
She walks these hills in a long black veil.
She visits my grave where the night winds wail.
Nobody knows, no, and nobody sees,
Nobody knows but me.
The scaffold is high and eternity nears
She stood in the crowd and shed not a tear.
But sometimes at night where the cold winds moan
In a long black veil she cries all o'er my bones.
She walks these hills in a long black veil.

She visits my grave when the night winds wail.
Nobody knows, no, and nobody sees,
Nobody knows but me.
Nobody knows but me.
Dieci anni fa, in una notte fredda e scura
Qualcuno è stato ucciso sotto il lampione del municipio
In pochi assistettero alla scena, ma furono tutti d’accordo
che l’uomo che scappava assomigliasse molto a me.
Il giudice disse “Figlio, qual è il tuo alibi?”
“Se tu eri da qualche altra parte, non dovresti andare a morire”
Non dissi una parola, sebbene questo significasse la mia vita
Ero stato tra le braccia della moglie del mio migliore amico
Lei cammina per queste colline vestita di un lungo velo nero
Fa visita alla mia tomba quando geme il vento della notte
Nessuno sa, no, e nessuno vede

Nessuno, tranne me
Il patibolo è alto e l'eternità è vicina

Lei assiste tra la folla e non versa una lacrima
Ma qualche volta la notte, dove il vento freddo sembra un lamento
Vestita di un lungo velo nero, lei piange sulle mie ossa
Lei cammina per queste colline vestita di un lungo velo nero

Lei fa visita alla mia tomba quando geme il vento della notte
Nessuno sa, no, e nessuno vede

Nessuno, tranne me
Nessuno, tranne me


Infine, se volete leggere l'anteprima, ecco il link alla pagina di presentazione del romanzo, disponibile sia in versione digitale EPUB che in versione cartacea.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.