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giovedì 7 gennaio 2016

Il mini pc per sfizio, risparmio e riciclo

Il mio "mattone". Avevo bisogno di un computer estremamente compatto, di poche pretese (nello specifico videoscrittura e navigazione web) e che rimanesse acceso per ore e ore senza pesare sulla bolletta. Il BRIX GB-BXBT-1900 fa al caso mio. Risale al 2013, non è proprio una gran novità, l'ho scoperto solo di recente e non ho saputo resistere alla tentazione.
Senza contare che dispone della porta VGA ed è quindi compatibile con i monitor non proprio recentissimi, come l'immenso LG 24MB65PM-B che mi son procurato in contemporanea.

Di piccolo ingombro. Nero e di solido metallo, il mio BRIX (=mattone?), si presenta sobrio ed elegante. Misura all'incirca 10 cm di lato. A mio avviso un computer non deve occupare troppo spazio, insomma, siamo nel terzo millennio!
Tuttavia, le dimensioni compatte limitano il numero delle porte (valutatele attentamente) e, potete constatarlo da voi, se pensate di sbarazzarvi dei cavi allora sbagliate di grosso! Ovviamente con la tastiera e il mouse bluetooth fareste un po' di pulizia.

Risparmio economico ed energetico. A conti fatti un minipc di fascia medio-bassa come questo costa meno che assemblarlo da sé. Intendo assemblarlo da sé da zero. Se disponete già del case e dell'alimentatore (o PSU) allora il discorso non sta in piedi. Ma se non li avete (come me) vi sembrerà un po' assurdo spendere dai 50 ai 100 euro per una scatola forata di alluminio o di plastica e una somma equivalente per un alimentatore di cui devi studiare attentamente i consumi.
A proposito di consumi, sulla carta questo BRIX consuma dai 6 ai 17 watt.


In nome del riciclo. Una cosa che proprio non sopporto è lasciare inutilizzati i componenti ancora funzionanti dei vecchi notebook. Sarebbe meglio ottimizzare le risorse già esistenti a casa. Nel mio caso ho riciclato un vecchio hard disk sata, più lento dei nuovi dischi a stato solido (ma mi sono accontentato) e un lettore dvd esterno per installare i driver, visto che il  BRIX non dispone dell'unità ottica.

Installazione del sistema operativo. E ora si arriva al complicato. Chi è alle prime armi troverà in questo step un ostacolo abbastanza ostico. In termini tecnici questo mini pc è un barebone, privo quindi di hard disk e di conseguenza anche del sistema operativo preinstallato. Esistono due modi per installarlo:
1) caricare l'immagine ISO su una chiavetta usb, dopo aver opportunamente configurato il boot d'avvio nel BIOS
2) inserire l'hard disk in un notebook e avviare la procedura d'installazione di Windows 7 dall'apposito dvd. L'hard disk, ovviamente, va riposizionato nel BRIX prima di installare i driver.
Io ho installato Windows 7 e ho provato anche Ubuntu (senza installarlo veramente). Entrambi sembrano funzionare a dovere. Alcuni lamentano problemi con Linux, d'altronde il BRIX è stato testato dalla Gigabyte esclusivamente con i sistemi Microsoft.

Dilemmi d'acquisto. Volendo potevo acquistare una mini scheda madre con il medesimo processore, per assemblare così un minipc simile, ma che dispone di molte più porte ed è più flessibile. Tuttavia mi sarei dovuto procurare a parte l'adattatore e il case, come già detto. Della stessa marca si può risparmiare ulteriormente, ovviamente a discapito delle prestazioni (solo sulla carta a leggere alcune opinioni, visto che il processore Celeron N2807 è più moderno) ma con un consumo ancora inferiore. 
All'inizio puntavo ai NUC di Intel (quello qui sotto ha il sistema operativo già installato, ram e piccolo HD, motivo del sovrapprezzo), purtroppo non mi piaceva lo stacco cromatico, una minuzia se considerate il valore della marca. Il Zotac contiene all'interno addirittura la scheda video. Se poi desiderate il minipc per eccellenza, allora il Minix Neo Z64 è uno dei più consigliati da collegare al televisore.
L'assortimento di minipc è vasto, tutto dipende da quanto siete disposti a spendere (il prezzo dipende in larga misura dalla potenza del processore).

Trovo adorabile il pulsante d'accensione...
Con circa 180 euro mi sono fatto un computer, mica male. Il processore J1900 (Intel) non sarà scattante come i più blasonati (e costosi) fratelli maggiori, ma è snello e lavora adeguatamente con almeno un banco di ram DDR3L da 4 gb. Gira anche Photoshop CS5, per dire, con un attimo di pazienza. Ovviamente con questo assetto siamo quasi al limite: se per caso rimediate un virus o fate troppe operazioni contemporaneamente, ve ne accorgerete subito. Va usato con criterio.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.