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domenica 5 agosto 2012

Raccogliere i fichi sull'albero

Raccogliere i fichi sull'albero
L'albero del fico in Trentino lo chiamiamo figar, in Veneto figaro. È un albero dai rami contorti e molto fragili. Quindi viene sorretto da appositi pali e bisogna salirci sopra con la scala, per non poggiare il peso direttamente sulla sua struttura.
Quando si dice fico molti pensano ai fichi secchi che si trovano in inverno e si perdono la freschezza dei frutti colti dall'albero. Maturano verso fine luglio-agosto.




un fico quasi maturo, sotto la piggia

La raccolta dei fichi:
tre fichi appoggiati sulla rete della serra
Prima di raccogliere i fichi bisogna palparli delicatamente per verificare la consistenza e verificare che siano effettivamente maturi. Vanno presi solo quando sono mizzi, cioè molli e bagnati al punto giusto.
I fichi vanno consumati così, tutti interi. Altrimenti si possono sbucciare facilmente. Prima è sempre opportuno aprire il frutto per verificare che dentro sia sano. Si possono preparare anche ottime marmellate.

un fico maturo aperto
Ecco un fico maturo al punto giusto, estremamente dolce e succoso. Non capita spesso di mangiarlo: troppo spesso, per il timore (fondato) che venga mangiato/guastato, il fico si raccoglie ancora un po' verde. E si perde molto del suo vero sapore.

Non siamo gli unici ghiotti di fichi:
una giovane merla sul ramo del fico
 
I merli e diversi tipi di insetti (come le vespe) vanno ghiotti dei fichi maturi, perché estremamente dolci. Il consiglio, in questi casi, è sempre lo stesso: lasciare sulla pianta il fico mezzo-mangiato, così gli animali lo finiscono e non rovinano i frutti vicini.

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd e una Samsung EX1