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giovedì 1 marzo 2012

Trentino Trasporti: si risparmia di più con l'abbonamento o con la carta a scalare?

Si risparmia di più con l'abbonamento dell'autobus o con la carta a scalare? 
Abbonamento urbano o carta a scalare? Si tratta di un vero e proprio dilemma. Rinnovare l'uno o ricaricare l'altra? Con quale risparmio di più?
Potremmo applicare lo stesso ragionamento dei cellulari: abbonamenti solo se telefoniamo per ore e ore al giorno (occhio a non friggervi il cervello!) e ricaricabilli se il cellulare lo usate il giusto, solo quando serve (cioè il minimo indispensabile).
L'abbonamento annuale e urbano di Trentino Traporti, però, costa ben 243 euro e bisogna pensarci bene prima di mettere in pratica ragionamenti estremi. Il discorso, invece, risulta molto facile quando si ha diritto alle agevolazioni da studente o da pensionato: è sicuramente meglio l'abbonamento scontato!
Ma ora come ora non valgo più come studente ed è bene affrontare il dilemma.

Esperienze personali: la pratica carta a scalare e l'abbonamento senza pensieri
Come si vede dalla foto, sono in possesso di entrambe le tessere magnetiche di Trentino Trasporti.
A sinistra si vede la carta a scalare, un pratico biglietto elettronico che bisogna ricaricare di volta in volta. Si è rivelata molto pratica e flessibile:
  • la ricarichi solo con il denaro che prevedi di spendere, quindi non devi privarti di un'ingente somma di denaro in un colpo solo. L'inconveniente è che spesso devi sorbirti una bella coda in stazione per ricaricare la tessera (ma si può anche ricaricare nelle casse rurali)
  • oltre alle corse urbane, puoi utilizzare anche le corriere e i treni di Trentino Trasporti (o convenzionati), entro i confini della provincia s'intende
  • la carta a scalare è anonima, non nominativa (c'è anche quella nominativa): significa che la puoi prestare a chi vuoi e, se sei un paranoico della privacy, nessuno sa quale autobus prendi e a che ora. L'altra faccia della medaglia, per una carta a scalare anonima, è che se te la rubano possono usartela senza problemi
  • più usi la carta a scalare e maggiore sarà lo sconto sulla prossima ricarica. Verissimo, ma bisogna utilizzarla veramente tanto per ottenere uno sconto decente (massimo dichiarato: 10% per la carta a scalare anonima).
A destra stringo l'abbonamento urbano e annuale dell'autobus, categoria studenti. A prima vista sembra quasi un salasso privarsi di 243 euro, ma:
  • l'abbonamento è una comoda scelta senza pensieri: una volta che ce l'hai puoi prendere tutti gli autobus che vuoi, per un anno intero
  • non devi tenere sotto controllo il credito residuo, non corri il rischio di rimanere a secco, non devi perdere tempo in code per la ricarica
  • l'abbonamento è nominativo, quindi non puoi cederlo a nessuno
  • con l'abbonamento puoi viaggiare solo sulle linee urbane.

Abbonamento annuale e carta a scalare: quanto costano in un anno?
Per valutare la scelta migliore bisogna considerare i costi e confrontarli tra loro:
  • l'abbonamento annuale, senza agevolazioni per studenti o pensionati, costa 243 euro (anno 2012)
  • il normale biglietto (in plicchi da 10) costa 0,90 € e dura 70 minuti. Significa che con i 243 euro di spesa per l'abbonamento annuale ci compri 270 biglietti, cioè 135 andate e ritorni all'anno
  • la carta a scalare offre alcuni sconti rispetto al tradizionale biglietto per l'autobus: 120 minuti costano 1,20 € e non la tariffa equivalente a due biglietti (cioè 1,80 € ). Se quindi ti bastano due ore per concludere i tuoi affari in città (chessò: fare la spesa) con i 243 € dell'abbonamento riesci a viaggiare 200 giorni all'anno circa. Il massimo che viene scalato al giorno è 2,40 €, anche se cambi autobus 20 volte. Così, con i 243 euro dell'abbonamento annuale viaggi 101 giorni all'anno senza pensieri con la carta a scalare (senza contare il piccolo sconto alla ricarica successiva, con il quale potremmo raggiungere i 105-110 giorni).

Conclusioni
Introduzione a step:
  • con la carta a scalare puoi tenere sotto controllo il denaro e ti garantisce tanta flessibilità nei viaggi: puoi spostarti in tutta la provincia con ogni tipo di mezzo. Consigliata a chi viaggia al massimo un giorno su tre, dopo non conviene più. Consigliata anche a chi gli bastano due ore consecutive per sbrigare tutti gli affari: in questo caso conviene finché si viaggia un giorno ogni due
  • l'abbonamento annuale è rivolto a chi viaggia con l'autobus più spesso di un giorno su tre, con un ritmo costante tutto l'anno e in un lasso di tempo superiore alle due ore. 

Questi due punti valgono solo se avete le idee chiare su cosa vi aspetta per l'anno che viene, però restano sempre due buoni punti di partenza. Perchè ora entrano in gioco tantissime variabili: avete l'amico che vi può dare un passaggio tutti i giorni? C'è il rischio che cambiate la sede di lavoro e non avete più motivo di andare in città? O magari abitate lontano da Trento e dovete valutare gli abbonamenti extra-urbani...
Ad ogni modo, noterete anche voi dopo due rapidi conti&confronti, troverete sempre una soglia di giorni all'anno per cui varrà la pena l'abbonamento o la carta a scalare.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.