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domenica 7 novembre 2010

[approfondire ] I noiosi strategici.



I giochi strategici ( RTS, dall'inglese Real Time Strategy, e MMO, Massive Multiplayer Online game) consistono nel gestire una città o uno stato (Civilization)  in una particolare epoca storica (Empire Earth, Age of Empires), mitologica (Age of Mithology), fantasy (The Battle for Middle Earth) o fantascientifica (Dawn of War).
Esistono due tipologie: i titoli Build&Destroy dove economia, diplomazia e guerra si fondono e quelli prettamente di strategia militare (serie Total War o Dawn of War 2)

Esistono, inoltre, varianti sintetizzate all'osso, da giocare esclusivamente online (Ikariam, Ogame), a volte con i tratti dei giochi di ruolo (Empire Craft)


Perchè attirano: 
  • è come giocare ai soldatini. Qui li vedi "vivi" e sopratutto non hai bisogno di costruirli o di colorarli. O, ancora più difficile, trovare un altro giocatore sportivo con cui giocare
  • da alcuni genitori vengono considerati giochi intelligenti, per ripassare la storia, o allenare il cervello a fare rapidamente dei calcoli. C'è poca violenza. Devo ammettere che, in parte, questo è vero
  • micromanagement: ogni singola squadra dei vostri eserciti infiniti può essere personalizzata con le armi migliori, o il comandante più esperto, la bandiera che non vi farà scappare
  • esistono titoli storici che riprendono avvenimenti effetivamente accaduti, o che percorrono realtà alternative, puntando molto sul realismo, come World in Conflict


Perchè lasciarli perdere:
  • a lungo andare emerge una forte monotonia di gioco. C'è poca varietà. Gli step, i passaggi di gioco, sono sempre i soliti: costruisci, evolvi le tecnologie, arruoli soldati e combatti il nemico
  • perdita di tempo colossale, soprattutto nel genere "costruisci e distruggi" (build&destroy) perdi due ore a evolverti al massimo, sclerando nelle soluzioni migliori per avanzare più rapidamente, giocando nell'ansia. Nei cinque minuti seguenti si risolve tutta la partita
  • nel multiplayer c'è sempre qualcuno più veloce di te e che, matematicamente, ti sconfigge, indipendentemente dalla strategia. Un, controsenso, no?
  • il gioco diventa una cacofonia insopportabile di allarmi, avvisi... ogni cittadino ti deve informare che la casetta è finita, che sta per venire sbranato da un lupo di passaggio e così via. Stress colossale.
  • credi di comandare qualcuno, di esaudire le tue manie di comando... Invece sono loro che controllano te.
  • impieghi ore per evolverti al meglio e poi schiacciare il nemico...e poi? Cos'hai in mano? Hai sconfitto un anonimo quattordicenne che abita dall'altra parte del mondo? E allora? Questo è il senso della tua vita?




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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.