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sabato 7 maggio 2011

20 giorni a Londra. Preparazione.

Ebbene, domani, domenica, si parte per una vacanza studio. Destinazione Londra, British Study Center, una delle tante scuole che insegnano la lingua inglese a moltidutini di studenti internazionali. Dicono sia quella con il rapporto prezzo/prestazioni migliori: conveniente ma di livello buono. L'alloggio e parte del vitto verrà fornito da famiglie del posto, residenti a Walthamastow, quindi saranno tre settimane di quella che definiscono full immersion


Una breve panoramica
Walthamstow è un distretto residenziale in zona 3, localizzato nel borgo Waltham Forest, parte nordorientale della Grande Londra.
Il borgo Waltham Forest fa parte della Londra esterna e comprende una distesa di quartieri residenziali, aree verdi e foreste, laghi e bacini idrici e campi sportivi. Nel 2012 sarà uno dei settori della City che ospiteranno le Olimpiadi.


Studiarsi la City con Google Maps
Potete vedere una schermata eloquente di Google Maps. Dall'alto sembra che tutte le case a schiera siano uguali. Grazie a Street View, però, l'icona dell'omino da posizionare sulla mappa, posso viaggiare virtualmente nelle vie e cercare di memorizzare l'itinerario. Oppure trovare, a vista, dei negozi o dei ristoranti. A volte ho l'impressione, quasi, di vedere la scenografia delle puntate di Mr. Bean...


La metropolitana.
Pare che la scelta migliore per spostarsi da Walthamastow alla scuola (in centro) e viceversa sia prendere la metropolitana. La famosa Tube. Bisogna percorrere la Victoria Line, colore azzurro, tempo impiegato 23 minuti.
Disponiamo di una travel card, un abbonamento che comprende tutta l'area metropolitana e tutti gli orari.


Denaro: bancomat o postepay?
Postepay: in rete assicurano che funziona sia come carta di credito che come bancomat per prelevare. Comoda come carta di credito, è necessario ricordarsi il PIN ovviamente, meno per il prelievo: le commissioni sono salate (5 euro).
Prelievo con un classico bancomat. La banca italiana si prenderà sempre una commissione (in media 3 euro), lo sportello inglese... dipende, alcune banche offrono il servizio gratuito e altre prendono le loro commissioni. Occhio al cambio di valuta, in tutte queste transizioni considerano sempre il più sfavorevole (e poi c'è il tasso di cambio, dicono l'0,84% ). 
La morale è che bisogna ridurre al minimo i prelievi e usare carte di credito. Se già avete un'idea della somma che spenderete potete cambiare il denaro alle poste.


Fuso orario.
In Regno Unito vige l'ora di Greewich, quindi, rispetto a noi, si tira indietro la lancetta di un'ora. Un'ora di sonno in più, praticamente. Nota positiva.

Ci sono le zanzare a Londra?
Ovvio che sì, e temo che maggio sia il mese propizio perchè inizino i loro prelievi di sangue. Le temperature, mediamente, non sono troppo diverse dalle nostre e anche l'ambiente umido aiuta.
Gli esperti sono rimasti stupiti dalla underground mosquito, un esemplare scoperto da poco che si è sviluppato nell'intricata rete metropolitana della città. Si tratta di uno dei molti ibridi che si adattano a qualsiasi tipo di ambiente.


Ma l'acqua del rubinetto...
... si può bere o no? I soliti mattacchioni della rete se ne escono con frasi tipo: l'acqua è quella del Tamigi depurata, o l'acqua che beviamo è già passata per almeno sette volte nel nostro organismo. Frasi improbabili, o forse no. Ci sono maree di dibattiti su dove stia la verità. Di sicuro l'acqua che beviamo è sempre "riciclata" e depurata, che sia per vie naturali o artificiali, beh, questo è il dilemma. 
Altri dicono che è stato aggiunto prozac, un noto antidepressivo, per un oscuro complotto. In questa leggenda metropolitana le autorità si sono scusate affermando che è colpa dei cittadini: hanno gettato i loro medicinali nell'ambiente e questi si sono introdotti nel ciclo dell'acqua.
Le uniche cose certe è che nell'acqua del rubinetto di Londra è stato addizionato calcio, per renderla più salutare, e che quest'acqua è dura. Ho trovato una frase cinica: all water tastes horrible when you are not used to it, tutta l'acqua pare cattiva quando non sei abituato a berla.


L'adattatore della presa.
A Londra occorre un adattore particolare per le nostre prese. L'ho trovato in offerta al Mediaword, per la bellezza di 12 euro (alla faccia dell'offerta.. in ogni caso è l'adattatore universale, non solo inglese). Meglio chiederlo a chi è già stato nel Regno Unito, così risparmiamo un po' di euro. In teoria, a questo adattatore ci si attacca anche la multipla, quindi ne bastano uno o due. Non so se si surriscaldano, però.Vedremo.

Telefonare a casa e internet.
La famiglia che ci ospita garantisce una "connessione su richiesta". Chissà. La scuola, in ogni caso, dispone di numerose postazioni computer, che servono proprio per mantenere i contatti nel Paese natale. Alcune aree della City sono coperte con la connessione wi fi. Quindi, per telefonare basta appoggiarsi a Skype: lo si installa su un computer di casa, ci si procura un microfono e il gioco è fatto. Chiamate gratis.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.