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domenica 29 maggio 2011

20 giorni a Londra, terza settimana

E se dal nulla compare Barak Obama...
Sapevo dai giornali che il presidente americano si sarebbe recato a Londra e avevo una mezza idea di beccarlo in centro. È capitato, invece, che il suo convoglio sfrecciasse a pochi metri dal sottoscritto, uscito da pochi minuti dal pub College Arms sulla Forest Road, a Walthamstow.
Ho ripreso la sua apparizione, accolta da un italico giubilio... leggermente volgarotto.




Oltre alla famosa Cardillac One blindata c'erano diversi blindati (identici a quelli degli SWAT), forze di polizia inglese e elicotteri. Ovviamente, non ho ripreso l'intero dispositivo per motivi di sicurezza.

Ultimo video
Ecco, chiusa la piccola parentesi. La settimana inizia con i giornali che azzardano un cattivo presagio: un vulcano islandese e la nota nube di particelle di cenere potrebbe mettere a repentaglio il traffico aereo inglese. Si è rivelato un falso allarme.




Compaiono, non in ordine: The Houses of Parliament, Big Ben, Barak Omana sulla sua Cardillac One, la stazione di Westminster, le statue di Oliver Cromwell e Riccardo CuordiLeone, il mercato di Borough, Walthamstow, la St. Margaret Church, la Westminster Abbey, un piccolo tributo alle case tutte uguali di Walthamstow e infine... la valle dell'Adige.

La colonna sonora.
Il pezzo, disponibile su Audioswap, appartiene ancora ai Bell Plaines e è intitolato Snowy Crescendo. Non bello quanto il pezzo precendete, ma ad ogni modo uno dei pochi gradevoli dopo una lunga valutazione dei brani disponibili gratis.

La cattedrale a pagamento...
L'ultima tappa turistica è stata la zona di Westminster: il palazzo del Parlamento, il Big Ben e la cattedrale. Nota estremamente positiva per l'archittetura della stazione della metropolitana.
Evocativa anche la superficie esterna, che pullula di edifici maestosi (e forze di polizia).
Amara sorpresa per la cattedrale: ingresso a pagamento e quindi annullato. Un adulto deve sborsare 16 sterline per un giretto all''interno... Un vero peccato, visto che l'abbazia di Westminster non è solo un tempio religioso ma un concentrato di storia britannica, contiene la tomba del milite ignoto e così via.

Cercando un prodotto tipico...
Arrivano i giorni in cui pensare ai regali e... a chi posso chiedere delle informazioni? Google è abbstanza dispersivo, meglio chiedere alla gente del posto, quindi la famiglia che ci ospita e i docenti.
La prima affermazione comune è stata: Londra era la capitale di un impero coloniale e non ha un prodotto tipico suo, eccetto forse il fish and chips. Bisogna pensare alla Scozia se si cercano dei biscotti. Gli Shortbread. Burrosi (35% di burro) e quindi buoni come la controparte danese.

Parsnips, queste sconosciute.
Deliziosa specialità della cucina locale, assomigliano a delle carote ma hanno il sapore di patate... dolci. Qua in italia si chiamano Pastinache sative ma non credo le conosca quasi nessuno e credo sia un vero peccato.

Conclusioni finali. 
Scrivo un paio di consigli, anche se mi sembrano scontati.
Dotatevi di scarpe comode: a Londra si cammina veramente tanto. Tutti corrono o camminano per strada, soprattutto quando la si attraversa con il rosso. Anche sulle scale mobili c'è l'usanza di non restare fermi...
Procuratevi un marsupio. Le tasche non sono affidabili e non c'è sempre dietro di voi una santa donna sconosciuta che vi raggiunge con li vostro cellulare in mano. E poi sulla metro c'è molta calca, un ladro avrebbe la vita molto facile.
All'inizio della settimana pianificate nei dettagli le vostre mosse con un programma da seguire rigidamente. Se non lo fate girerete a zonzo e farete la metà che avevate in programma.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.