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lunedì 8 ottobre 2012

Audiolibri: leggere con le orecchie. E magari ripassare l'inglese, con gli audiobook e gli audio drama

Di recente ho provato gli audiolibri, o audiobook, in altre parole ho ascoltato un lettore che leggeva il libro per me. Voce ferma e instancabile, che si adattava alla situazione e ai personaggi cambiando intonazione. Insomma, la voce di un professionista. Una bella esperienza. Non stanchi gli occhi e questo da solo già significa tanto.

Attenzione dagli occhi o dalle orecchie
Credevo che l'audiolibro fosse come la musica: lo ascolti quando ti pare, quando fai altro. Ma ho dovuto ricredermi: ascoltare l'audiolibro richiede concentrazione. Non è una canzone ripetitiva che tanto so già a memoria. L'audiolibro è una storia tutta nuova e il livello di attenzione resta elevato (quando è una bella storia ovviamente). Gli occhi sono liberi di guardare dove vogliamo, ma intanto creiamo immagini mentali dentro di noi. Quindi, esattamente come leggere un libro tradizionale, bisogna calarsi in uno stato di trance. O quasi: si può sempre ascoltare l'audiolibro pedalando sulla cyclette o facendo altre attività monotone, come mescolare la marmellata di corniole, per esempio.

Le orecchie pretendono silenzio per ascoltare gli audiolibri
Ascoltare l'audiolibro non è come ascoltare musica, lo ripeto, se ci sono rumori fastidiosi non si può semplicemente alzare il volume. Al contrario di leggere con gli occhi, dove riusciamo a escludere l'udito (in base a quanto siamo presi dalla lettura), ascoltare gli audiolibri richiede silenzio. O altrimenti quelle grosse cuffie che ti isolano dal mondo.

Ripassare l'inglese con gli audiobook? Solo di libri già letti
Tra un film in italiano e uno in inglese con i sottotitoli preferisco il secondo. Così unisco l'utile al dilettevole, il ripasso con l'intrattenimento. Idem con gli audiolibri: ho scelto audiobook in lingua inglese. La faccenda, però, è abbastanza complicata. Se un film coi sottotitoli ti viene incontro, un audiobook senza testo scritto di riferimento si rivela abbastanza ostico da seguire. Per questo vanno scelti audiobook di libri già letti, meglio in inglese, per essere già famigliari con le parole che sentiamo (e perchè i traduttori italiani hanno molta immaginazione certe volte).

Audio drama, la ciliegina sulla torta
L'audio drama offre un'esperienza ancora migliore rispetto all'audiobook. Insieme alle voci, solitamente più di una, si sentono anche i rumori ambientali. Se il personaggio bussa sentiremo bussare, se sguaina le spada sentiremo il classico suono della spada sguainata, e così via. A quel punto basta chiudere gli occhi e usare, per una volta tanto, la forza della nostra immaginazione.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.