Blog parallelo

Visualizzazione post con etichetta vangare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vangare. Mostra tutti i post

domenica 31 marzo 2019

Cronaca bruna: marzo 2019

Il radicchio sembra sbocciare come una rosa. Senza gambo e senza spine. C'è da dire che il fiore del radicchio è tutt'altra cosa: l'ortaggio si sviluppa in verticale e fiorisce sulla sommità.
Però rimane una bella foto, anche se questo mese la competizone si fa serrata.

La resurrezione del carciofo pasquale. I carciofi parevano stecchiti dall'inverno, ma quattro di loro han dato segni di vita. I germogli più piccoli vanno asportati e trapiantati altrove.
Rimedi di fortuna contro i merli dispettosi. Mi stavano simpatici un tempo questi volatili, ma devo prendere atto che danno un gran fastidio: laddove la terra è smossa, loro scavano, svuotando i vasi, estirpando le cipolle/carote appena piantate, tranciando le piantine delicate e così via.


Concimazione abbondante dei meli con la pollina (il letame delle galline).


L'orto color stracciatella. A vangarlo concimandolo con dello stallatico non completamente maturo, quindi appallottolato anziché friabile, si ottiene una distesa di terra schiarita dal sole, punteggiata da tanti pezzi color cioccolato-fondente...
Il lavoro prezioso dei detrivori. Mi son guardato da vicino il compost, notando che questo prezioso terriccio è pieno di escrementi delle larve del maggiolino dorato. Queste ed altre creature mangiano e digeriscono la materia organica, trasformandola in un ottimo concime.

Le ultime scorte dell'anno scorso: sedano rapa e dei mega rapanelli bianchi, gonfiatisi grazie al diluvio della tempesta Vaia.




dicembre 2018 - CRONACA BRUNA - aprile 2019

mercoledì 10 luglio 2013

Foto dall'orto, quinta puntata: vangare la terra con la forca e trovare le patate

Vangare l'orto, la tradizione che si ripete ogni primavera. A mano (brandendo la vanga) o con la fresa meccanica, girare la terra si rivela indispensabile per un buon raccolto. Nella foto: come appare l'orto dopo l'inverno. Alcuni ortaggi che hanno resistito al freddo, come il radicchio, e mucchi di concime organico sparsi qua e là.

I merli ci faranno compagnia, a caccia di lombrichi

Vangare è necessario?
Vangare è un'operazione molto faticosa, da compiere solo quando il sole comincia a scaldare seriamente. Per questo l'interrogativo salta sempre fuori. Intanto vediamo a cosa serve vangare:
  • rompere la terra dura e compressata 
  • ossigenare la terra e mescolarla al concime
  • seppellire la vegetazione infestante.
Esistono alternative? Molto dipende dal tipo di terra. La nostra che è argillosa (foto in alto) tende a compressarsi e a formare blocchi dove le piante non possono infilare le radici. Vangare almeno una volta all'anno diventa necessario. Nel caso della terra torbosa il problema non si pone: provate a calpestare le foglie e gli aghi sedimentati sotto un albero, vi sembrerà di camminare su un cuscino.
Altrimenti si potrebbe provare a coltivare tutto in vaso, sempre che ne avete in numero sufficiente e di dimensioni consone. Una distesa di vasi uno accanto all'altro per farsi ombra a vicenda. Poi c'è sempre la fresa o la zappatrice meccanica, se avete fretta o poco olio di gomito per vangare con le vostre braccia.

vangare un pezzo di orto al giorno toglie il mal di schiena di torno...

La vera vanga e il badile
Nelle foto precedenti si vede una forca dai denti robusti. Improprio chiamarla vanga. La vanga è in realtà asomiglia a un badile dalla lama diritta e dotato di poggia-piede, come questa in foto (mentre preparavo il terreno per le pastinache). Consente di girare la terra con facilità e senza sforzo eccessivo.
A dirla tutta, per vangare mi sono trovato molto bene anche con il normale badile (ovvio che maggiore è la terra mossa, maggiore è lo sforzo fisico richiesto). Nel caso di terra piena di radici, infatti, sia la vanga che il badile riescono a tagliare gli ostacoli; la forca, invece, si incastra tutte le volte.

Sorpresa! Patate raccolte in aprile
Che ci fanno delle patate sotterrate a fine aprile? Sono quelle che ci sono sfuggite alla raccolta dell'anno scorso. Ancora sane perchè l'inverno non ha gelato troppo e non le ha spaccate.
Il prezioso ritrovamento non sarebbe stato possibile se avessimo fresato la terra con un macchinario.

I filari di pomodori (con qualche peperone giallo)
Metà aprile: con la terra vangata si possono mettere a dimora i primi trapianti. L'impianto di pomodoro è sempre uno spettacolo da vedere, con i bastoni allineati e coperti, impalcature necessarie per sorreggere le piante quando saranno cariche di frutti.

La salvia si riprende
La pianta della salvia dà finalmente segni di ripresa. Riparata dall'autunno scorso con i fusti secchi dei pomodori, sotto la neve dell'inverno era completamente avizzita. Bisognerà darle tempo di riprendersi prima di prendere qualche foglia da cucinare.
Due piante di rosmarino non sono state altrettanto fortunate...



Dare acqua all'orto: come, quando, dove, perchè...
Il momento ideale per dare acqua all'orto è alla sera, in modo da
lasciare più tempo alle piante di bere. Tuttavia bisogna fare attenzione:  l'acqua del rubinetto è molto fredda e, se la temperatura calerà troppo di notte, le piante patiranno. In questo caso sembrerebbe meglio dare l'acqua (fredda) di primo mattino. Di sera, poi, c'è l'incognita della pioggia notturna, che rendebbe superflua la nostra irrigazione.
L'ideale è di disporre di acqua a temperatura ambiente, se non tiepida. Come quella depositata nei raccoglitori di acqua piovana, riscaldata dai raggi solari.
Ricordatevi di chiudere i raccoglitori con il coperchio quando non piove, sia per conservare l'acqua, sia per non far proliferare le zanzare.
un pezzo di grondaia improvvisato fa miracoli...
Foto dall'orto:
frutta e verdura fresca patate, zucchine... l'orto in ottobre e in novembre vangare l'orto

PARTE 6: COLTIVARE GLI ZUCCHINI