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lunedì 31 ottobre 2016

Secondo sabato da turista giapponese

Anche questo sabato ho fatto il turista giapponese per le vie del centro storico di Trento insieme a tanti altri appassionati di fotografia (più appassionati di me di sicuro). Un tour fotografico ufficialmente chiamato instawalk per trento18. Un espediente per mettere in luce la città in vista della candidatura come capitale europea della cultura.
La foto a lato, scattata in Via Belenzani, è stata apprezzata (con un filtro che la sfocava, presente solo sull'app) forse anche per merito della didascalia: secondo un'antica leggenda, nessun piccione osa posar le zampe su tal balcone.
Personalmente non ci avrei scommesso una lira. 


Le guide turistiche ci hanno accompagnato dentro Palazzo Geremia, uno dei tanti affrescati. All'interno diverse opere d'arte, tra cui un plastico di Trento in miniatura interamente di porfido, e reperti storici risalenti all'antica Roma, presumo.



Momento saliente della instawalk è stata la visita alla Trento archeologica, ossia gli scavi che hanno portato alla luce la Tridentum romana sepolta sotto il teatro di piazza Italia.
Notevoli le murature e i mosaici dell'epoca ben conservati e/o restaurati, così come tutta le strutture di sostegno a far da cornice.
Piatto tipico dei tempi antichi
Poi di nuovo in strada a esplorare il centro storico, con una rapida sosta alla gipsoteca che conserva le statue di Andrea Malfatti e a seguire alla biblioteca comunale.
La casa rivestita di rampicanti rossi sul vicolo del Vo' si rivela la star della giornata. Tutti a fotografarla.

Così si conclude la mia instawalk.
Ho sentito la forte mancanza di soggetti da inquadrare, che dessero vita alla foto. Senza, per forza di cose mi sono concentrato su statue e affreschi.
Instawalk conclusa, ma solo per modo di dire: ogni momento è buono per scattare nuove foto, tutti per la cronaca sono invitati a farlo, basta avere l'app Instagram e appore l'hashtag #trento18.

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.