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venerdì 7 maggio 2010

[informatica] Windows XP e Ubuntu: il calvario del nuovo portatile


Un sistema operativo per il nuovo portatile.
Qualche giorno fa mi è arrivato il nuovo portatile, ordinato dopo l'improvvisa scomparsa del predecessore. Per risparmiare un po' ho scelto un modello senza tanti fronzoli e sprovvisto di sistema operativo preistallato, il Lenovo ThinkPad G555. Avevo l'intenzione di provare una distribuzione Linux, e, in caso di emergenza, ritornare al vecchio e caro Windows XP.


Ubuntu Lucid è ottimo ma...
Ho scelto la versione più recente di Ubuntu ed è stata una scelta molto saggia: è comodissimo, veloce, graficamente appagante. L'installazione è stata meno complessa di quello che prevedevo, l'iter è guidato e molto chiaro. Strabigliante è stata l'installazione della rete LAN: ho semplicemente attaccato il cavo all'ingresso e tempo 2 secondi mi ero già connesso a internet! A questo punto ho pensato ai miei programmi di grafica. Io il portatile lo uso molto anche per disegnare, prima a livello artistico e poi con programmi di foto ritocco. Photoshop avrei potuto usarlo grazie a Wine, un emulatore che simula il sistema operativo di Windows XP. In caso di problemi potevo ripiegare sull'ottimo Gimp, open source. Corel Painter, invece, dopo ampie ricerche, non viene supportato in alcuna maniera da Ubuntu. Come fare? Alternative valide non ce ne sono. Esistono programmi come l'open source Mypaint o Artrage che gira grazie a Wine ma non possono competere con Corel.

Il nome Ubuntu deriva da un antico vocabolo zulu (letteralmente: umanità) diffuso in varie parti dell'Africa meridionale. Il termine viene utilizzato nel detto zulu "umuntu ngumuntu ngabantu", traducibile con "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti".


La prova con Windows XP a 64 bit...
L'unica soluzione è usare GParted da Ubuntu e creare delle partizioni FAT 32 e NTFS, adatte all'installazione di Windows XP. I due sistemi operativi, in teoria, dovrebbe convivere senza problemi. Dopo il partizionamento (che dura abbastanza) ho provato a installare la versione di Windows XP per i processori a 64 bit (presente sul portatile). I primi tentativi vanno male: l'installazione si blocca nella fase iniziale. Mi documento e scopro che il problema è la configurazione del disco fisso in AHCI, che non è supportata da Windows XP. Passando da AHCI a IDE nel bios riesco finalmente a installare il sistema operativo. Purtroppo però, Ubuntu non è più accessibile: il menù iniziale non lo mostra più. Decido che per il momento lascerò perdere l'ottima distribuzione Linux. Leggo, poi, che la marca del portatile mette a disposizione dei driver per far girare Windows XP su un hard disk settato in AHCI. Scarico i driver ma al successivo riavvio c'è la classica schermata blu. Devo reinstallare...



Windows XP e Ubuntu live.
I tentativi falliscono. Cambio cd e passo alla versione di Windows XP a 32 bit. Ma l'installazione si blocca senza motivo. Giunge in mio aiuto il cd di Ubuntu, con il quale installo il sistema operativo in modalità live, cioè senza intaccare il contenuto della memoria e utilizzando solo il cd. Grazie a questo aiuto inaspettato formatto le partizioni utilizzate dall'inacessibile Ubuntu che avevo installato all'inizio. Sorprendentemente, poi, Windows XP si installa senza problemi.
Non credo di ripristinare la modalità AHCI nel disco fisso. I vantaggi di questa tecnologia sembrano abbastanza limitati e sono adatti solo ai sistemi operativi più recenti.


Infine, dopo due giorni di follia e di ricerche nei forum informatici di mezzo mondo, il nuovo portatile ha il suo sistema operativo. In caso di emergenza, confido nel cd di Ubuntu.




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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.